Fagottini con Mele Annurche

fagottino-mela
Eccomi qua di nuovo all’opera ;-)
Confesso che quasi quasi sarei rimasta un altro pò al sole e al caldo del sud, anche perchè torno e trovo lo scenario immutato della pioggia che cade instancabile!!!
Va beh, passiamo alla mela annurca che è meglio. Se non la conoscete, vi consiglio di provarla, è veramente unica e ormai si trova un pò in tutta Italia grazie agli effetti positivi della globalizzazione :-)
Oltre al sapore piacevolmente acidulo e aromatico ha un sacco di proprietà benefiche, le si attribuiscono infatti effetti antiossidanti, antireumatici, diuretici, agisce inoltre contro il colesterolo cattivo grazie all’elevato contenuto di fibre e ha anche un’azione antimicrobica intestinale.
Insomma è un toccasana, ma del resto da sempre si dice “una mela al giorno leva il medico di torno”.
In questi giorni le ho mangiate al forno e pensate che anche senza aggiunta di zuccheri sono gustosissime. Oggi invece le ho volute impreziosire per farne un dessert leggero, così le ho racchiuse in un fagottino di impasto con le noci, il miele e la cannella…. mmmmm!
Eccovi la ricetta e buona giornata.

Perapeape

Ingredienti
Per la pasta
125 gr di farina “00″
1 tuorlo
20 gr di zucchero
20 gr di burro
3 cucchiai d’acqua
Ripieno
2 mele annurche
3 noci
2 cucchiaini di miele millefiori
cannella in polvere

Setacciare la farina sulla spianatoia, versare al centro lo zucchero, il tuorlo, il sale e l’acqua, impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere l’impasto con il mattarello e ricavare due quadrati di circa 19X19 cm. Sbucciare le mele tenendole intere, togliere il torsolo, appoggiarle al centro dei due quadrati, rienpire il foro del torsolo con le noci spezzate grossolanamente e il cucchiaino di miele, spolverare con la cannella, chiudere il fagotto appoggiando sulla mela ciascun spigolo di impasto, uno sull’altro, fare una lieve pressione con le dita per fissarlo. Appoggiare i fagottini su una teglia rivestita di carta da forno con la chiusura verso il basso e cuocere per 15 minuti nel forno statico a 190°C, capovolgere i fagottini e cuocere per 10 minuti con la chiusura rivolta verso l’alto. Rigirare i fagottini e cuocere per altri 5-10 minuti dopodiché sfornare e lasciare raffreddare su una gratella prima di servire con una spolverata di zucchero a velo.

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Annurca Apple Rolls

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Servesapeape

Ingredients
For the dough
125 grams of flour “00″
1 egg yolk
20 g sugar
20 g butter
3 tablespoons water
Filling
2 apples Annurca
3 walnuts
2 teaspoons honey wildflower
cinnamon

Sift the flour on the pastry board, pour in the middle the sugar, egg yolk, salt and water, kneading until mixture is smooth. Roll out the dough with a rolling pin and get from it two squares of about 19×19 cm. Peel the apples and keep them intact, remove the core, put them on the middle of the two squares, fill the hole with coarsely broken walnuts and a teaspoon of honey, sprinkle with cinnamon. Close the bundle putting on the apple each edge, one on the other, making a slight finger pressure to secure it. Place the bundles on a baking pan lined with baking paper with the closure facing down and cook for 15 minutes in static oven at 190 ° C, flip the bundles and cook for 10 minutes with the closure facing up. Flip again and cook the bundles for another 5-10 minutes and then let cool on a grill before serving with a sprinkle of icing sugar.

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Pizza gialla

pizza-gialla1
La “pizza gialla” non la conoscevo fino a che mia mamma incomincia a parlarmene al telefono, di quando si faceva a casa sua quando era giovane, e così mi ha fatto venire voglia di assaggiarla. Erano anni che non la mangiava più, allora si è procurata tutti gli ingredienti per farla aspettando il mio ritorno a casa. E così è stato, sono andata a trovare i miei per qualche giorno e con mia mamma ci siamo messe subito all’opera a preparare questa pizza, che pizza poi non è!
E’ una torta fatta di pochi ingredienti semplici, la farina gialla e i ciccioli gli danno un bel carattere rustico, mentre i pinoli e l’uvetta la ingentiliscono un po’. Nel complesso ha un gusto armonioso pur avendo una consistenza molto densa, per cui il consiglio è quello di accompagnarla da un bel bicchiere di vino rosso:-)
Io ci avrei visto bene anche del rosmarino, ma non mi sono azzardata a proporlo a mia madre, figurati, la ricetta che arriva dai tempi dei suoi genitori o forse anche dei suoi nonni e io ci voglio mettere del rosmarino??? No no, ho imparato a prendere le ricette di mamma e suocera così come sono, tutte le altre sperimentazioni sono un’altra cosa!!!

ape Per una teglia di 28 cm di diametro

Ingredienti
750 gr di farina di mais “Fioretto”
800 ml di acqua
250 di ciccioli di maiale
75 gr di strutto + q.b. per finitura e teglia
25 gr di pinoli
50 gr di uva passa
sale e pepe q.b.

Mettere in una terrina la farina e lo strutto, versarvi sopra, poco alla volta, l’acqua bollente e mescolare bene, aggiungere l’uvetta e i pinoli, i ciccioli, il sale e il pepe e mescolare ancora. Il composto risulterà abbastanza compatto, ma se lo fosse troppo aggiungere un altro po’ d’acqua. Mette il composto nella teglia unta di strutto, livellare bene con una spatola e aggiungere qualche fiocchetto di strutto in superficie. Infornare a forno preriscaldato e statico a 200°C per 1 ora o comunque fino a quando si sia formata una bella crosticina dorata. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.

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Yellow Pizza

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apeFor 28 cm diameter baking pan

Ingredients
750 gr of corn flour
800 ml of water
250 “ciccioli” (pressed lard)
75 gr of lard+ for garnish and for baking pan
25 gr of pine nuts
50 gr of raisin
salt and pepper

Put in a bowl the flour and lard, pour over, little by little, the boiling water and stir well, add the raisins and pine nuts, “ciccioli”, salt and pepper and mix again. The compound will be quite compact, but if it was too much, add a little more water. Put the mixture in the baking pan greased with lard, level well with a spatula and add a few knobs of lard on the surface. Cook in preheated oven at 200°C for 1 hours or untill it becames brown. Remove from oven and let cool on the grill before serving with a glass of red wine :-)

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Uramaki Sushi con gamberi e avocado

maki-sushi1
“Eh va bene….., il solito sushi,…. in Giappone mica si mangia solo questo …..” già sento alcune di queste voci.
E’ tutto verissimo, ma scusate: “a me, il sushi, me piace”!!!
Ogni tanto mangiare il sushi, mi fa stare bene (visto il mal di gola che persiste), mi fa venire allegria, oltre al fatto che è leggero e anche dopo una pancia piena di rotolini non ti senti mai come una pancia piena di arrosto misto con patate al forno.
E poi, ho in dispensa libri di alga nori e interi tubetti di wasabi (esagerata!!) perchè in teoria dovevo preparalo per la mia “compagna di sushi”, che me ne ha portate delle scorte dal Giappone.
Siccome gli impegni al momento ci tengono lontane dai banchetti, io che faccio, non lo mangio più?
Non mi pare proprio il caso :-)
Sulla ricetta non mi soffermo, ne avrete visti a migliaia di rotolini, questi sono uramaki ovvero con riso all’esterno e alga nori all’interno, ma è proprio sull’alga che mi voglio soffermare. In tutte le ricette c’è scritto “4 piccoli fogli di alga nori” oppure “2 fogli di alga nori”, sì ma poi nell’esecuzione vi ritrovate una bandiera di alga nori attaccata al vostro rotolo, che non fa affatto japanese style.
Io ho notato che in commercio ci sono le confezioni di alga da 19X20 cm (pure quella arrivata dal giappone era così), in pratica per rotoli come questo si taglia a metà ottenendo perciò un’alga di 19X10 cm. Certo è che molto dipende da quanto lo volete riempire, per cui il diametro del rotolo sarà più grande e vi ci vorrà più alga se andrete a mettere più ingredienti all’interno. Ma vi dico anche che per dimensioni più grandi di quella che vi ho indicato, difficilmente riuscirete a gustare gli uramaki senza che rimangano incastrati nella ciotolina della salsa di soia (inzuppandosi troppo poi, si disferanno pure) o che per 15 minuti smettiate di fare conversazione perchè non sapete se deglutirlo tutto intero o come altro fare per masticarlo ;-)
Direi pertanto che la misura 19X10cm è quella massima :-)))))))

ape Per 24 uramaki

Ingredienti
12 gamberi
1/2 avocado
4 alghe nori (19X10 cm)
salsa wasabi
zenzero marinato
semi di sesamo bianchi e neri
salsa di soia
Riso per sushi
200 gr di riso a chicco tondo e piccolo
220 ml di acqua
3 cucchiai di aceto di riso
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale

Mettere il riso in un colapasta e immergerlo in una terrina colma di acqua, mescolare con la mano, buttare via l’acqua e ripetere l’operazione fino a che risulterà trasparente. In ultimo scolare il riso, metterlo in una pentola con l’acqua, chiudere con il coperchio e mettere su fuoco medio fino a che comincia a bollire, dopodiché abbassare la fiamma e lasciare cuocere per 12 minuti senza mai aprire il coperchio. A cottura ultimata, togliere il coperchio, coprire la pentola con un panno pulito, rimettere il coperchio e lasciare riposare per 10 minuti. Nel frattempo riscaldare in un pentolino l’aceto con lo zucchero e il sale fino a chè questi siano bene sciolti. Sbucciare e tagliare a striscioline l’avocado, sgusciare i gamberi precedentemente sbollentati. Mettere il riso in una terrina capiente, aggiungere il mix di aceto e con un cucchiaio di legno sgranare i chicchi e fare dei movimenti come se lo voleste tagliare trasversalmente, con l’altra mano (se ci riuscite) sventolare un ventaglio per fare raffreddare subito il riso.
Tenere una ciotola con l’acqua vicino al piano di lavoro, mettere l’alga nori sulla stuoina di bamboo con la parte lucida verso il basso, bagnarsi le mani e prendere una palla di riso, stendere sull’alga lasciandone libero 1 cm in alto di fronte a voi. Cospargere la superficie con i semi di sesamo e capovolgere l’alga in modo da avere il riso a contatto con la stuoina, tenendo la parte libera dell’alga sempre in alto di fronte a voi. Sistemare in senso orizzontale sulla prima metà di alga, una striscia di salsa wasabi, striscioline di avocado e 3 gamberi. Con l’aiuto della stuoina, arrotolore il sushi fino a che sia ben chiuso. Tagliare il rotolo in 6 con un coltello ben affilato e bagnando ad ogni taglio la lama. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Servire con una ciotolina di salsa di soia, della pasta wasabi e dello zenzero marinato.

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Uramaki Sushi with shrimps and avocado

maki-sushi2

apeFor 24 uramaki

Ingredients
12 shrimps
1/2 avocado
4 nori seaweed
wasabi paste
marinated ginger
soy sauce
black and white sesame seeds
Sushi Rice
200 gr of rice at small grains and round
220 ml of water
3 tablespoons of rice vinegar
2 tablespoons of sugar
1 teaspoons of salt

Put the rice in a colander and to dip it in a full bowl of water, mix with your hand, throw away the water and repeat the operation untill the water will result transparent. Drain the rice, put it in a pot with the water, close with the lid on middle fire untill it starts to boil, then lower the flame and cook for 12 minutes without never opening the lid. Remove the lid, cover the pot with a clean cloth, put again the lid and leave to rest for 10 minutes. Meanwile heat in a little pan the vinegar, sugar and salt untill this is completely dissolved. Peel and cut into strips the avocado, peel the shrimps previously boiled. Put the rice in a large bowl, add the vinegar mix and, with a wood spoon, separate the grains.
Place a nori seaweed over the bamboo mat, be careful to let 1 cm of free space along the long side of the seaweed in front of you. Moisten your hands and cover the seaweed with coocked rice. Sprinkle with sesame seeds and turn over the nori seaweed, so you have the rice in contact with the bamboo mat.
Place the avocado and the shrimps and a little bit of wasabi paste. Wrap with the mat and press lightly with both hands. Remove the roll from the mat and, with a sharpe and moisten knife, cut it in 6 pieces.
Repeat the operation untill you have finished all ingredients. Serve with soy souce, wasabi paste ad a little slices of marinated ginger.

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