pasta madre

Pane alla birra e a tra poco :-)

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Ciao a tutti, di corsa e ancora con il sapore di caffè in bocca, vi auguro buona giornata!
Visto che tra un pò si aprono le danze per la distribuzione di pasta madre e per l’infornata collettiva al Mercato della Terra, e visto che andrò ad aiutare, con enorme piacere, i miei amici della Comunità del Cibo in quest’opera, ho pensato bene di onorare il Pasta Madre Day, con un pane :-)
Ho avuto l’ispirazione da una e-mail ricevuta qualche giorno fa da un lettore che mi chiedeva informazioni che avevano a che fare con il pane e con la birra!
Ho fatto una ricerchina veloce e mi sono imbattuta nel blog di Anna, mia stimata collega food blogger ;-), dove ho trovato la ricettina del pane tedesco alla birra!
Appena un pò rivista per adattarla alla mia pasta madre ed ecco un pane morbidissimo, profumato e bbbbuono!
Forse non adatto tanto a colazione, quanto in accompagnamento a formaggi e salumi, salmone affumicato……, ma da provare!

A tra poco! Il tempo di una doccia veloce e ci troviamo al mercatino ;-)

ape Per una pagnotta da 1 Kg.

Ingredienti
200 g di pasta madre (attiva)
350 g di farina di frumento “0″
100 g di farina di segale integrale
80 g di farina di frumento integrale
330 ml di birra scura
1 cucchiaino di malto d’orzo
15 g di sale
25 g di burro
birra per spennellare

La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre. L’indomani metterla in una terrina capiente, aggiungere la birra a temperatura ambiente, con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido, quindi aggiungere il malto, le farine, il sale e mescolare. Aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente e impastare energicamente (vedi video) per una quindicina di minuti. Formare una palla, coprire con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 2 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la piegatura. Piegare uno sull’altro i due lati, destro e sinistro, per un terzo del rettangolo complessivo, girare di 90° e ripetere l’operazione, ricoprire e lasciare riposare per 1 ora e quindi procedere con un’altra serie di pieghe e lasciare riposare per un’altra ora. Prendere l’impasto e formare un pagnottina, mettere a lievitare in un cestino tondo, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare 4-5 ore. Prima di infornare capovolgere la pagnotta su una teglia, spennellare la supeficie con la birra e fare delle incisioni. Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per circa 35-40 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una griglia prima di servire.


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Panini al melograno e cioccolato fondente

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Oh, finalmente riesco a pubblicare!!
Buona giornata a tutti anche se piove (almeno qui a Bologna) e tutto sembra tranne che una bella giornata :D
Infatti a voi tutti dedico questa ricetta perchè possa gratificarvi almeno virtualmente!
Non voglio essere retorica, ma a questo punto della storia mi sento di ringraziare vivamente chi mi legge quotidianamente, sporadicamente, per le ricette sulla pasta madre, a chi capita qui per caso e si ferma un attimo…. ecc. ecc.
Potrete pensare che l’essere diventata mamma mi abbia addolcita e che adesso darò ampio spazio ai sentimentalismi, beh, per certi versi, invece mi ha reso più intransigente e dura di prima, quindi non preoccupatevi che non è questo il caso.

Allora perchè cotanta dolcezza???
Perchè mi sono accorta di non averlo mai fatto pubblicamente e perchè credo che ognuno di voi se lo meriti per svariati motivi, in primis per la pazienza, la fiducia e la simpatia che mi date quitidianamente!

Io non sono brava a gioire per i risultati ottenuti e le soddisfazioni professionali, un po’ perché sono una persona semplice e un po’ perché mi hanno sempre insegnato a fare di più e quindi la dedizione al lavoro é sempre per me massima e dopo aver raggiunto un obiettivo, ce ne é sempre un’altro pronto da raggiungere!
Se questi aspetti possono essere considerati vagamente dei pregi il mio difetto maggiore é quello di non essere costante e di non rispondere prontamente alle e-mail che mi arrivano, in più ora c’è l’aggravante dell’apotto :-)

Vi racconto questo semplicemente per dirvi che, nonostante tutto, ci sono e penso che la rete di relazioni costruita attraverso il blog sia una delle cose che mi rende molto felice (ce l’ho fatta a dirlo!!) anche se in questa rete non sono poi sempre così presente come ci si aspetta, soprattutto per quel che riguarda:
- l’accettare gli inviti a contest, non ce la posso fare dopo i primi 2/3 ho capito che non sono per me che arrivo sempre in ritardo
- lasciare i commenti nei blog dei miei cari colleghi virtuali :-( Questo può fare sicuramente pensare che io non alimenti più il contatore delle visite, ma non è così, è solo che, come molti sono una lettrice silenziosa. Poi quando finalmente decido a lasciare traccia di me o mi sento chiamata in causa da un argomento che mi interessa, e quindi decido finalmente di lasciare un commento…….il box dei commenti mi da sempre qualche problema, si cancella tutto e devi riscrivere, ci sono i codici alfanumerici inconprensibili da digitare 3000 volte prima che pubblichi il commento…. insomma alla fine, a volte, desisto.
Ah, l’altra sera, poi, mi è capitato di lasciare un commento in un sito, lo vedo pubblicato, poi il giorno dopo non c’era più!?! (Però, in questo caso, adesso che ci penso, potrebbe essere che l’autrice l’abbia eliminato :-(
Concludo dicendo che visito più o meno regolarmente, tempo permettendo, i siti che vedete nel mio blogroll più quelli nuovi che mi segnalate attraverso i commenti :-)

A tutti quelli che sopportano tutto ciò e continuano a leggermi, a tutti quelli che capitano di qua nel tempo e decidono di continaure a frequentare questo luogo virtuale, a chi nonostante tutto lascia commenti ai miei post che ovviamente mi fanno piacere………….
UN SINCERO GRAZIE!

THE END

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La ricetta di oggi la lascio leggere, immaginare, assaporare a voi, ma voglio solo aggiungere che il melograno conferisce ai panini il sapore acidulo proprio di questo frutto, che viene mantenuto anche dopo la cottura, appunto! Con il cioccolato fondente si sposa bene oltre a essere di buonaugurio!

apePer 10 panini.

Ingredienti
150 g di pasta madre
350 g di farina di frumento “00″
150 ml di succo di melograno (ottenuto da 2-3 melograni schiacciati nello schiacciapatate)
50 g di yogurt intero
45 g di burro
60 g di zucchero
5 g di sale
100 g di cioccolato fondente tritato
1 uovo per spennellare

La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre. L’indomani metterla in una terrina capiente, aggiungere lo yogurt e il succo di melograno, con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido, quindi aggiungere la farina, lo zucchero, il sale e mescolare. Aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente e impastare un po’, una volta assorbito il burro aggiungere il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Passare tutto sulla spianatoia e impastare energicamente (vedi video) per una quindicina di minuti. Formare una palla, coprire con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 2 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la piegatura. Piegare uno sull’altro i due lati, destro e sinistro, per un terzo del rettangolo complessivo, girare di 90° e ripetere l’operazione, ricoprire e lasciare riposare per 1 ora e quindi procedere con un’altra serie di pieghe e lasciare riposare per mezz’ora. Prendere l’impasto spezzarlo in 10 pezzi da 80 g circa e formare delle palline. Mettere le palline in stampi per brioche imburrati o ricoperti di carta da forno, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino a quando raggiunge il bordo dello stampo (4-5 ore). Spennellare con l’uovo sbattuto la superficie dei panini e cuocere nel forno preriscaldato a 190°C per circa 20-25 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una griglia prima di servire.

Scarica il PDF della ricetta

Pizza di semola con crema di zucca e ricotta

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Scusate se ve lo dico ma la pizza in questione è stata una vera goduria anche se, per i miei gusti, è finita troppo presto :-)
E’ stata una delle poche gratificazioni di questo week end passato a preparare barattolini di brodo vegetale, di omogeneizzato di vitello e di pollo :-( oltre ad essermi attaccata alla boccetta del propoli per stroncare sul nascere quel pizzicorino alla gola e la sensazione di ossa rotte che mi ha accompagnato tutto sabato e domenica :-(
Quindi come dicevo, visto che non ho avuto molte forze per uscire mi sono rinchiusa come ai vecchi tempi in cucina con in più apotto e maritozzo che giocherellavano, facevano pappa-nanna–a–a a rotazione :-)

Ho ripreso a fare il pane dopo mesi di quasi inattività, e la cosa mi ha fatto sentire molto bene, ho fatto per la settimana un semplice pane alla semola e visto che c’ero mi sono lanciata nella sperimentazione di certi panini dolci per la colazione e poi, non poteva mancare la pizza per cena :-)

Complici sono stati due ingredienti ottimi, comprati sabato al Mercato della Terra, la zucca gialla (quella mantovana/piacentina, insomma quella a forma di zucca di halloween ma piccoletta, più appiattita alle estremità e con la buccia verde) e la ricotta vaccina (buonissima)! Sulla via del ritorno, come spesso mi capita, la loro destinazione era nella mia testa!

ape Per 2 lingue di pizza.

La ricetta non ricetta……..
Non è proprio una ricetta quella di oggi, ma più un suggerimento, visto che ho preso un po’ d’impasto del pane alla semola (vedi ricetta su “La pasta madre”) dopo la prima fase di lievitazione l’ho messa in frigo e l’indomani l’ho stesa a mo’ di lingua e quindi l’ho fatta lievitare coperta con pellicola per altre 2-3 ore. A parte ho cotto la zucca e ridotta a crema. Una volta lievitata la pizza l’ho cosparsa con la crema di zucca, un filo d’olio extravergine d’oliva e infornata a 200° per 20 miunuti, a fine cottura ho aggiunto le fette di ricotta vaccina, una spolverata di zenzero in polvere e di pepe nero, ancora un goccio di olio e impiattato!!!


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