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Scones ai mirtilli & panna acida

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Non immaginavo che una influenza potesse buttarmi tanto giù, sarà il fatto che in dolce attesa l’uso dei farmaci è limitato, ma è da tempo che non provavo una sensazione del genere!!!
Per sdrammatizzare ho provato anche a fare qualche dolcetto prima di questi scones, ma così come stavo io, così son venuti loro per non dire peggio. Quindi ogni mio tentativo culinario è andato addiritttura ad alimentare la raccolta di rifiuti organici :-(
Eh si, questo vuol dire proprio che erano tutti docetti cattivi perchè a casa mia per principio il cibo non si butta mai!
Mi sono rifatta con un dolcetto leggero da colazione, ispirata ai “Buttermilk and strawberry scones” letti sulla rivista Feel Good Food (spring 2010) in questi giorni febbricitanti.
Finalmente con questi scones mi è parso di essere tornata alla normalità, dopo litri e litri di passato di verdure :D

Comunicazione dell’ultima ora: se qualcuno fosse ancora interessato ad una presentazione del libro “La pasta madre” sappiate che il 4 febbraio 2010 ci sarà una presentazione/cena presso il Ristorante “Bottega Sarra” di Terracina (LT) in collaborazione con la Libreria BookArt sempre di Terracina, of course!!
A breve aggiornerò il sito con il menù della serata e i costi dell’evento, dunque tenete d’occhio la colonnina qui di fianco please ;-)

apePer 18 Scones

Ingredienti
400 g di farina “00″ + 50 g per la spianatoia
180 ml panna acida
100 g mirtilli
60 g di zucchero semolato
50 g di burro
10 g di lievito per dolci

Finitura
2 cucchiai di latte
1 tuorlo

Versare a pioggia la farina sulla spianatoia con il lievito, aggiungere nel mezzo, la panna acida e lo zucchero e cominciare a mescolare con una forchetta, unite i mirtilli e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e amalgamare il composto. Non lavorare troppo e spolverare con della farina qualora il composto fosse troppo umido. Stendere l’impasto con il mattarello dello spessore di 2,5-3 cm di altezza. Ritagliare dei cerchi del diametro di 5 cm, mettere sulla teglia rivestita di carta da forno e spennellare con il tuorlo e il latte sbattuti. Cuocere in forno preriscaldatoa 200° per 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia prima di servire con burro e marmellata di mirtilli.

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Blueberries & sour cream scones



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apeFor 18 scones

Ingredients
400 g of flour “00″ + 50 g for the pastry board
180 ml sour cream
100 g blueberries
60 g caster sugar
50 g butter
10 g baking powder

For finish
2 tablespoons milk
1 egg yolk

Pour the flour and baking powder on a pastry board, add in half, sour cream and sugar and begin to mix with a fork, add the blueberries and the butter at room temperature and stir the mixture. Do not work too hard and dusting with flour if the mixture is too wet. Roll out the dough with a rolling pin thickness of 2.5-3 cm in height. Cut out circles with a diameter of 5 cm, put on baking sheet covered with backing paper and brush with the beaten egg and milk. Bake at 200° for 20 minutes. Remove from the oven and cool on a rack before serving with butter and blueberry jam.

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Marmellata di prugne, di fichi e di mirtilli

Three is megl che One :-)

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Alla fine dell’estate molti cercano di racchiudere in barattoli e bottigliette sterilizzati odori e sapori della appena trascorsa estate per poterne poi godere nel grigio e freddo inverno :-(
Beh, io più che spinta da questi nobili motivi, mi ritrovo a fare la marmellata in extremis, quando non so più come utilizzare la frutta :-) Nel caso di prugne e fichi poi, sono stata quasi costretta visto che me li hanno regalati e che non posso mangiarne grosse quantità per motivi che non sto qui a specificare!!!
I mirtilli hanno avuto invece un’altra storia, li ho comprati al SANA, quelli originali del Trentino, quando li ho visti non ho potuto fare a meno di comprarli!!
Per quanto riguarda le ricette devo dire che di solito sono della teoria -zucchero +cottura, le cui quantità e tempi variano a seconda della tipologia, del grado di maturazione della frutta, ecc.
Così infatti è stato per quella di prugne, quella di fichi invece, l’ho cotta molto meno perchè mi si è rappresa subito vista l’alta concentrazione di zucchero di questi frutti, ma per quella di mirtilli ho voluto seguire la teoria largamente condivisa oggi del “cuocio poco mettendo un’addensante”.
Si ma quale, visto che a pelle la pectina non mi è mai piaciuta? Mi è venuto in soccorso l’articolo di izn del Pasto Nudo sulla marmellata di more in cui spiega che usa l’agar agar (è un’addensante naturale che deriva delle alghe marine) al posto della pectina. E pensare che ce l’avevo in dispensa, ma non ci avrei mai pensato se non l’avessi letto. Geniale!

Non saprei dare un punteggio perchè mi sono piaciute tutte e tre, ma posso dire che quella di fichi con l’aggiunta della sola scorza di limone ha un gusto unico (da provare), quella di mirtilli mi ha sorpreso per il fatto di aver utilizzato per la prima volta il trucchetto, che alla fine ha dato come risultato più una gelatina che una marmellata in senso classico. Ed in ultimo quella di prugne buona, ma classica, mi ha ricordato quella che si faceva a casa mia.
Bene, spero di avervi dato abbastanza spunti per il week end :-)


ape Marmellata di prugne
per ogni kg di prugne (al netto della buccia e del nocciolo):
400 gr di zucchero
il succo di 1 limone

Lavare e sbucciare le prugne (io ho usato la qualità “scosciamonache” che si trovano in Umbria e in Toscana), tagliarle a metà e togliere il nocciolo. Mettere le prugne in una pentola capiente e dal fondo alto, aggiungere lo zucchero, il succo di limone, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco vivo per un paio d’ore mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100° per 10 minuti.

ape Marmellata di fichi
per ogni kg di fichi bianchi (al netto della buccia):
300 gr di zucchero
la scorza grattugiata di 1 limone

Sbucciare i fichi, tagliarli a metà e metterli in una pentola capiente e dal fondo alto, aggiungere lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco vivo per una mezzora mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100° per 10 minuti.

ape Marmellata di mirtilli
per ogni kg di mirtilli:
400 gr di zucchero
il succo di 1 limone
4 g di agar agar

Lavare i mirtilli e metterli in una pentola capiente e dal fondo alto, aggiungere lo zucchero, il succo di limone, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco vivo per 15 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Sciogliere l’agar agar in una tazzina di acqua e poi aggiungere al composto di frutta, fara cuocere per altri 5 minuti e spegnere il fuoco. Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100° per 10 minuti.

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Plums, figs & blueberries Jam



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ape Plums Jam
per 1 kg of plums (excluding the skin and core):
400 g of sugar
juice of 1 lemon

Wash and peel the plums (I used the “scosciamonache plums” found in Umbria and Tuscany), cut in half and remove the core. Place plums in a large pot and from the bottom up, add sugar, lemon juice, bring to boil and cook over high heat for a couple of hours, stirring occasionally with a wooden spoon. Put the hot jam into sterilized glass jars, capped with new caps where possible, invert the jars for ten minutes so as to create the vacuum and allow to cool.
To sterilize glass jars just boil in a pot for about twenty minutes, remove from the pan with the help of kitchen forceps and passing them in ventilated and preheated oven at 100° C for 10 minutes.

ape Figs Jam
per 1 kg of white figs (without skin):
300 g of sugar
grated zest of 1 lemon

Peel the figs, cut in half and put them in a large pot and from the bottom up, add sugar, lemon zest, bring to boil and cook over high heat for half an hour, stirring occasionally with a wooden spoon. Put the hot jam into sterilized glass jars, capped with new caps where possible, invert the jars for ten minutes so as to create the vacuum and allow to cool.
To sterilize glass jars just boil in a pot for about twenty minutes, remove from the pan with the help of kitchen forceps and passing them in ventilated and preheated oven at 100° C for 10 minutes.

ape Blueberries Jam
per 1 kg of blueberries:
400 g of sugar
juice of 1 lemon
4 g of agar agar

Wash blueberries and place them in a large pot and from the bottom up, add sugar, lemon juice, bring to boil and cook over high heat for 15 minutes, stirring occasionally with a wooden spoon. Dissolve the agar agar in a little cup of water and then add to fruit mixture, cook for another 5 minutes and put out the fire. Put the hot jam into sterilized glass jars, capped with new caps where possible, invert the jars for ten minutes so as to create the vacuum and allow to cool.
To sterilize glass jars just boil in a pot for about twenty minutes, remove from the pan with the help of kitchen forceps and passing them in ventilated and preheated oven at 100° C for 10 minutes.

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Cuori ai mirtilli rossi e farina di riso

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Quando il mal di gola e il raffreddore ti vengono passati generosamente dal tuo maritozzo, fidanzato, compagno, etc., non so perchè, ma è come se ti rodesse di più di quando te lo becchi per aver indossato un top, essere andata ad una festa, aver sudato e ritrovarsi l’indomani raffreddata.
Eh si, cavolo!!
Ma “c’est la vie”, e la “vie” è fatta anche di queste cose, per cui si tira avanti, ma quello che mi chiedo è: ” Una volta che lui, guarito, è tornato al lavoro, chi è rimasto a casa dolorante, con chi si lamenta?????”
E’ questo che fa, secondo me, la differenza sostanziale tra uomini e donne :-)
Comunque, per riconciliarmi con la mia cucina, stamane mi sono messa a fare i biscotti, sì a forma di cuore, così mi riconcilio pure con lui che non l’ho guardato proprio bene quando è uscito.
Li ho ideati l’anno scorso, quando da Naturasì ho comprato i mirtilli rossi disidratati senza sapere bene cosa farci, poi li ho associati alla farina di riso e ne ho fatto dei biscotti.
Mi erano piaciuti (la farina di riso gli da un tocco leggero e fragrante e si sposa bene con il mirtillo rosso che perde la sua nota acidula), ma avevo archiviato la ricetta, che però mi è ritornata in mente quando, ritornata di recente da Naturasì, ho rivisto i mirtilli.
E’ stato un caso che me ne fosse venuta voglia proprio stamattina, ma lo prendo come un segno del destino e ne approfitto per dare un lieto fine alla storia ;-)

ape Per 45 biscotti.

Ingredienti
150 gr di farina “00”
200 gr di farina di riso
180 gr di zucchero
1 uovo
100 gr di burro
80 gr di mirtilli rossi disidratati
35 gr di acqua
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci

Mettere a bagno in acqua tiepida i mirtilli per 15 minuti. Setacciate la farina insieme al lievito, versatela a pioggia al centro della spianatoia, unitevi la farina di riso, lo zucchero, l’uovo, il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, i mirtilli ben strizzati, la vaniglia e l’acqua (potete utilizzare quella dei mirtilli). Lavorate il tutto fino a formare un composto omogeneo, avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per 30 minuti. Stendere la pasta con il mattarello fino a formare una sfoglia di 4 mm di spessore e ritagliate i biscotti con la formina. Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate. Fateli cuocere a forno preriscaldato a 160° per 13 minuti. Togliete dal forno i biscotti e lasciate raffreddare sulla gratella.

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Cranberries Hearts with rice flour

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ape For 45 biscuits.

Ingredients
150 gr of flour “00″
200 gr of rice flour
180 gr sugar
1 egg
100 gr butter
80 gr dried cranberries
35 gr of water
1/4 teaspoon vanilla extract
1 teaspoon baking powder

Soak cranberries in warm water for 15 minutes. Sift the flour with the yeast, pour in the middle of the pastry board, add the rice flour, sugar, egg, softened butter at room temperature, water (you can use that of cranberries), vanilla extract and squeezed cranberries. Knead to form a homogeneous compound. Wrap the dough in cling film and let rest in refrigerator for 30 minutes.
Roll out the dough with a rolling pin to form a sheet of 4 mm thick and cut out the biscuits with the stencil. Arrange the biscuits on a baking sheet covered with baking paper and bake in preheated oven at 160° for 13 minutes. Remove from the oven and let cool the biscuits on the grill.

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