carnevale

Frittelle di mele

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Pe pe pe ppe pe pe pe ppe, na na na na na na na na! A - E - I - O - U - Y ……………………… A - E - I - O - U - Y……

Scusate, ma oggi mi è presa così :D

Pensavo di avere finito con i dolcetti fritti del carnevale, ma stamane mi è presa di nuovo la voglia, che di questi tempi è meglio soddisfarla, no??
A dire il vero farei bene a non assecondarle e a non abusare con i fritti, visto che domenica ho mangiato pure le ciambelline fritte con lo zucchero, fatte da mia madre (con la pasta madre :-), ma diciamo che ne ho assaggiate solo un paio e che il resto ho avuto il piacere di fare contenti gli amici.
Eh si, mi piace regalare una cosa fatta da me, lo faccio e lo farei sempre. E’ una cosa che mi rende felice, soprattutto quando vedo le bocche di quelli che assaggiano le mie cose trasformarsi in un bel sorriso dopo il primo morso.
Anywhere, complice della voglia di oggi è stata la capatina, come ogni sabato, al Mercato della Terra dove ho comprato le mele alla bancarella dell’azienda agricola biodinamica, nonché agriturismo, Il Serraglio, ogni tanto ci compro pure la farina per i miei lievitati. Sul banchetto c’era un cartoncino con su scritta la ricetta delle frittelle di mele :-)
“Buone” ho pensato, anche queste me le faceva la mia mamma da piccolina.

Come potevo non farle??? Ho modificato solo il procedimento preferendo farle tonde, ma la ricetta ve la riporto tale e quale.

Ne approfitto, prima di salutarvi, perché vorrei fare un augurio speciale a tutte le donne, in primis quelle incinta e che hanno appena partorito, poi tutte le altre….. in maschera e non ;-)

ape Per circa 40 frittelle.

Ingredienti
4-5 mele golden medie
150 g di zucchero
2 uova
150 g farina “00″
120 ml di latte
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
succo di mezzo limone
scorza grattugiata di mezzo limone
olio di semi di arachide per friggere
zucchero a velo per guarnire

Preparare le mele: sbucciare le mele per intero, con uno scavino togliere il torsolo e tagliare a fettine. Disporle su un piatto e spruzzarvi sopra qualche goccia di succo di limone man mano che le tagliate.
Preparare la pastella: Sbattere con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere la farina e a filo il latte sempre continuando a mescolare con la frusta, aggiungere la scorza di limone e il lievito per dolci.
Immergere le mele un po’ per volta nella pastella e friggere in abbondante olio bollente. Scolare su un piatto rivestito di carta assorbente e continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disporre le frittelle su un piatto da portata e spolverare con lo zucchero a velo e servire.

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Apples Fritters



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ape For about 40 fritters.

Ingredients
4-5 medium golden apples
150 g sugar
2 eggs
150 g flour
120 ml of milk
1 pinch of salt
1 teaspoon baking powder
juice of half lemon
grated zest of half a lemon
peanut oil for frying
icing sugar for garnish

Prepare the apples: Peel the apples whole, with a corer remove the core and cut into slices. Arrange on a plate and sprinkle over a few drops of lemon juice as the cut.
Prepare the batter: Beat with a whisk eggs with sugar, add flour and milk always stirring with a whisk, add the lemon zest and baking powder.
Dip the apples a little time into the batter and fry in hot oil. Drain on a plate lined with paper towels and continue until all the ingredients finish.
Arrange the fritters on a serving plate and sprinkle with icing sugar before serving.
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Ravioli fritti alla crema

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Dolcetto carnevalesco, quello di oggi, che deriva dalla ricetta delle chiacchiere di mia mamma :-)
Cosa mi sta a significareee???
Beh, l’altra sera ho fatto le famose chiacchiere di carnevale (a Napoli si chiamano così, a Bologna “sfrappole” ecc. ecc.) con la ricetta classica che mi ha dato mia mamma.
Una volta fritte, lasciate raffreddare e cosparse di zucchero a velo, le assaggiamo :D ma mi accorgo che non fanno scrunch :-(
E’ tanto tempo che non le mangiavo e non mi ricordo più com’erano quelle di quando ero ragazzina, mio fratello si ricorda che non erano croccanti, poi la stessa cosa me la conferma mia mamma.
Devo dire che sono rimasta un po’ delusa, ma poi ho ragionato sul fatto che la morbidezza gliela ha data il burro, e che se nell’impasto avessi messo l’olio (come ho visto in ricette simili), sarebbero venute sicuramente croccanti.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Questa morbidezza mi ha fatto venire in mente la maniera migliore di utilizzare questo impasto, grazie anche ad un’avanzo di crema pasticcera che mi era servita per farcire la classica torta di compleanno del mio fratellone :-)
La “morte” di questo impasto è farlo ripieno, in questo caso di crema, ma anche di marmellata!

Lo so, lo so, non lo dovrei dire niente, ma sono stati una vera e propria goduria :-)

Good week of carnival at all!!!

ape Per circa 50 ravioli.

Ingredienti
400 g farina “00″
1 uovo
1 tuorlo
50 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 pizzico di estratto di vaniglia in polvere
1 bicchiere di marsala all’uovo

Ripieno & Finitura
Ripieno: crema pasticcera classica o al cioccolato.
Finitura: olio di semi di arachide per friggere | zucchero a velo e/o cacao in polvere

Versare la farina a pioggia sulla spianatoia, fare la fossetta e aggiungere, lo zucchero, le uova, il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, la vaniglia, il sale e il marsala. Lavorate il tutto fino a formare un composto omogeneo ed elastico, avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare sulla spianatoia per 1/2 ora circa.
Stendere la sfoglia con il mattarello, deve risultare abbastanza sottile e avere la stessa altezza in tutti i punti. Partendo da 2 cm dal bordo, mettere, in fila, un cucchiaino di crema pasticcera a una distanza di circa 2 cm l’uno dall’altro. Ripiegare la sfoglia su se stessa, chiudere i ravioli picchiettando con le dita i bordi (se necessario spennellare con un goccio d’acqua per sigillare bene la pasta), in questo modo si favorisce anche la fuoriuscita dell’aria. Tagliare i ravioli a mezzaluna con un coppapasta tondo ondulato oppure con un bicchiere. Riscaldare l’olio (160°) in una pentola dai bordi alti e friggere i ravioli pochi per volta. Lasciare scolare su carta assorbente e, una volta freddi spolverare con zucchero a velo e/o con cacao in polvere prima di servire.

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Fried ravioli stuffed with custard

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ape For about 50 ravioli.

Ingredients
400 g flour “00″
1 egg
1 egg yolk
50 g butter
1 tablespoon sugar
1 pinch of salt
1 pinch of powdered vanilla extract
1 cup of egg marsala

Filling & Finishing
Filling: classic or chocolate custard.
Finish: peanut oil for frying | icing sugar and/or cocoa powder

Pour the flour on a pastry board, make a dimple, and add the sugar, eggs, the butter softened at room temperature, vanilla, salt and marsala. Work up to form a homogeneous and elastic mixture, wrap the dough in cling film and let rest on a pastry board for 1/2 hour.
Roll out the dough with a rolling pin, must be thin enough and have the same height at all points. Starting from 2 cm from the edge, put in a row, a teaspoon of custard at a distance of about 2 cm apart. Fold the dough over itself, close the ravioli edges with your fingers (if necessary, brush with some water to seal the dough), and in this way also helps the air out. Cut the ravioli with a pastry ring wavy or with a glass. Heat the oil (160°) in a high-sided pan and fry the ravioli a few at a time. Allow to drain on absorbent paper and, once cool sprinkle with icing sugar and/or cocoa powder before serving.

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Il Migliaccio with love ;-)

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With love…., non è perchè oggi è San Valentino, o meglio, lo è, ma è uno scherzetto in quanto il migliaccio è un dolce tipico napoletano che si fa a carnevale ;-)
Dopo le castagnole umbre, per la “par condicio”, non potevo non fare il migliaccio napoletano di cui ne vado matta.
E’ un dolce molto compatto che si fa con il semolino e la ricotta, è semplicissimo ma molto gustoso e per me rappresenta il dolce di carnevale in assoluto più di ogni altro dolcetto fritto.
La ricetta è di mia mamma, of course, alla quale si possono aggiungere 200 gr di canditi, io li ho omessi come del resto faceva anche lei, e sostituire l’essenza di fior d’arancio con un liquore profumato a piacere.
Ultima nota alla ricetta è che nonostante l’abbia dimezzata rispetto all’originale mi è avanzato un pò di composto che in parte ho spudoratamente leccato con le dita e in parte ho cotto in uno stampino da muffin ;-)
Per il resto in quanto a San Valentino non ho molto da dire, è sempre stata una festa poco sentita per me :-) perciò passo la parola ad altri!

ape Per una teglia da crostata da 30 cm di diametro

Ingredienti
250 gr di semolino di grano duro
300 gr di zucchero
250 gr di ricotta
1 litro di latte intero
4 uova
50 gr di burro + quello che occorre per imburrare la teglia
la scorza grattugiata di un limone non trattato
2 cucchiai di essenza di fior d’arancio
1 cucchiaino di vaniglia in polvere (o i semini di mezza bacca)
1 pizzico di sale

Riscaldare il latte in una pentola capiente a fuoco medio. Prima che bolla, versare il semolino un po’ alla volta mescolando di continuo, quando si comincia a rapprendere e comincia a fare le bolle togliere dal fuoco. Aggiungere il burro, lo zucchero, le uova sbattute, la ricotta precedentemente schiacciata con una forchetta e amalgamare bene il tutto fino a che il composto risulterà omogeneo. Aggiungere i restanti aromi: la scorza di limone grattugiata, il sale, la vaniglia e l’essenza di fior d’arancio. Mescolare il tutto e versare in una teglia imburrata. Cuocere a 190° per un ora, in superficie si dovrà formare una crosticina marrone. Lasciare raffreddare completamente e lasciare riposare 10-12 ore prima di servire.

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Migliaccio: tipical napoletan sweet of carnival

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ape For 30 cm diameter baking tin

Ingredients
250 gr of durum wheat semolina
300 gr sugar
250 gr ricotta cheese
1 liter of milk
4 eggs
50 g butter + butter what is needed to the mold
the grated zest of one organic lemon
2 tablespoons orange flower essence
1 teaspoon vanilla powder (or half seeds berry)
1 pinch of salt

Heat the milk in a large pot over medium heat. Before to boil, pour the semolina a bit at a time, stirring constantly, when it starts to coagulate and starts to bubble remove from heat. Add the butter, sugar, beaten eggs, ricotta previously crushed with a fork and mix everything well until the mixture will be homogeneous. Add the remaining spices: grated lemon zest, salt, vanilla and orange flower essence. Mix together and pour into a buttered pan. Bake at 190 ° for one hour, on the surface it will form a crispy brown. Allow to cool completely and let rest 10-12 hours before serving.

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