carnevale

Il Migliaccio with love ;-)

migliaccio1
With love…., non è perchè oggi è San Valentino, o meglio, lo è, ma è uno scherzetto in quanto il migliaccio è un dolce tipico napoletano che si fa a carnevale ;-)
Dopo le castagnole umbre, per la “par condicio”, non potevo non fare il migliaccio napoletano di cui ne vado matta.
E’ un dolce molto compatto che si fa con il semolino e la ricotta, è semplicissimo ma molto gustoso e per me rappresenta il dolce di carnevale in assoluto più di ogni altro dolcetto fritto.
La ricetta è di mia mamma, of course, alla quale si possono aggiungere 200 gr di canditi, io li ho omessi come del resto faceva anche lei, e sostituire l’essenza di fior d’arancio con un liquore profumato a piacere.
Ultima nota alla ricetta è che nonostante l’abbia dimezzata rispetto all’originale mi è avanzato un pò di composto che in parte ho spudoratamente leccato con le dita e in parte ho cotto in uno stampino da muffin ;-)
Per il resto in quanto a San Valentino non ho molto da dire, è sempre stata una festa poco sentita per me :-) perciò passo la parola ad altri!

ape Per una teglia da crostata da 30 cm di diametro

Ingredienti
250 gr di semolino di grano duro
300 gr di zucchero
250 gr di ricotta
1 litro di latte intero
4 uova
50 gr di burro + quello che occorre per imburrare la teglia
la scorza grattugiata di un limone non trattato
2 cucchiai di essenza di fior d’arancio
1 cucchiaino di vaniglia in polvere (o i semini di mezza bacca)
1 pizzico di sale

Riscaldare il latte in una pentola capiente a fuoco medio. Prima che bolla, versare il semolino un po’ alla volta mescolando di continuo, quando si comincia a rapprendere e comincia a fare le bolle togliere dal fuoco. Aggiungere il burro, lo zucchero, le uova sbattute, la ricotta precedentemente schiacciata con una forchetta e amalgamare bene il tutto fino a che il composto risulterà omogeneo. Aggiungere i restanti aromi: la scorza di limone grattugiata, il sale, la vaniglia e l’essenza di fior d’arancio. Mescolare il tutto e versare in una teglia imburrata. Cuocere a 190° per un ora, in superficie si dovrà formare una crosticina marrone. Lasciare raffreddare completamente e lasciare riposare 10-12 ore prima di servire.

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Migliaccio: tipical napoletan sweet of carnival

migliaccio2

ape For 30 cm diameter baking tin

Ingredients
250 gr of durum wheat semolina
300 gr sugar
250 gr ricotta cheese
1 liter of milk
4 eggs
50 g butter + butter what is needed to the mold
the grated zest of one organic lemon
2 tablespoons orange flower essence
1 teaspoon vanilla powder (or half seeds berry)
1 pinch of salt

Heat the milk in a large pot over medium heat. Before to boil, pour the semolina a bit at a time, stirring constantly, when it starts to coagulate and starts to bubble remove from heat. Add the butter, sugar, beaten eggs, ricotta previously crushed with a fork and mix everything well until the mixture will be homogeneous. Add the remaining spices: grated lemon zest, salt, vanilla and orange flower essence. Mix together and pour into a buttered pan. Bake at 190 ° for one hour, on the surface it will form a crispy brown. Allow to cool completely and let rest 10-12 hours before serving.

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Castagnole

castagnole
Siamo in piena settimana carnevalesca, e quindi non possono mancare i dolcetti fritti????
Beh, siete fortunati che questo fine settimana sia andata a trovare i suoceri e che appunto per l’occasione si siano fatte le castagnole, se no, mi sa, che sarei forse passata ad altro.
Comunque mi sono molto divertita a recensire la ricetta, oltre al fatto che non è stata un impresa facile interloquire con mia suocera su pesi e misure :)
“Mah,” descriveva così la ricetta, “..la farina quanto basta, un tantino di zucchero, un cucchiaio ad uovo di mistrà…” e così via, omettendo naturalmente tanti piccoli particolari non poco influenti. Se non l’avessi vista all’opera, ma avrebbe dovuto dettarmi la ricetta al telefono, credo proprio che non sarebbero “scappate fuori” (alla umbra) delle castagnole degne di questo nome!
Credo sia stata la prima volta che mia suocera abbia pesato e contato tutto nei più piccoli particolari e la cosa mi ha fatto tanto divertire perchè faceva delle faccie buffe ogni volta che appuntavo sul quaderno i grammi, il numero di cucchiai, ecc. ecc. :)
Sulla ricetta non dico niente, nel senso che mi è sembrata strana l’aggiunta del citrato visto che c’era già il lievito, oppure l’aggiunta del cucchiaio d’aceto che sembra essere l’ingrediente magico che faccia riuscire la ricetta, ma ho voluto riportare la ricetta così com’è. Sulla bontà, non si discute, mi sono piaciute e credo che il Mistrà dia un sapore e profumo che le caratterizza molto, quindi anche se in realtà si possono usare altri liquori come ad esempio la grappa, secondo me non vengono così profumate.

ape Per circa 36 castagnole

Ingredienti
450 gr farina “00″
75 gr di zucchero
4 uova piccole
5 cucchiai d’olio
7 cucchiai di Mistrà
la scorza di un limone grattugiato
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di citrato finemente grattugiato
1 cucchiaio di aceto
zucchero o miele per guarnire

In una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere parte della farina e mescolare, aggiungere l’olio, il mistrà, la scorza di limone, l’aceto, il sale e continuare a mescolare. A parte sbattere gli albumi a neve e incorporarli al composto di tuorli, sempre continuando a mescolare. Aggiungere la farina rimanente a cui aggiungere il lievito e il citrato. Passare il composto sulla spianatoia e lavoratelo brevemente. Si otterà un composto abbastanza morbido, ma comunque consistente. Con le mani unte di olio formare tanti filoncini da cui ricavare le palline da arrotondare un pò con le mani. Lasciare riposare le palline per 10 minuti. Nel frattempo riscaldare l’olio (160°) in una pentola dai bordi alti e friggere le palline poche per volta. Lasciare scolare le castagnole su carta assorbente e, una volta fredde, rotolarle nello zucchero e servire. Si possono guarnire anche con del miele fatto sciogliere a bagno maria.

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Castagnole

castagnole2

ape For about 36 castagnole

Ingredients
450 gr flour “00″
75g sugar
4 small eggs
5 tablespoons oil
7 tablespoons Mistrà
grated zest of one organic lemon
8 gr of baking powder
1 pinch of salt
1 teaspoon finely grated citrate
1 tablespoon vinegar
sugar or honey for garnish

In a bowl beat the egg yolks with sugar, add half flour and mix, add oil, Mistrà, lemon zest, vinegar, salt and continue stirring. Apart beating the egg whites until stiff and incorporate to the mixture of egg yolks, still stirring constantly. Add the remaining flour in wich you have added the yeast and citrate. Pass the mixture on pastry board and knead briefly. You will get a compound rather soft, but still substantial. Form many small loaves, with hands grease of oil, from which obtain the balls, then let rest for 10 minutes. Meanwhile, heat the oil (160 °) in a high-sided pan and fry the balls a few at a time. Allow to drain on absorbent paper the castagnole and once cold, roll in sugar and serve. You can also garnish with honey dissolved in a water bath.

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