uvetta

Mini girelle con cipolla e uvetta

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Ohhh, finalmente, qualcuno potrebbe dire!
Eccomi per lasciarvi questo spunto culinario prima della gita del primo maggio, tempo permettendo!
Sono rientrata ormai da quindici giorni dalla Puglia (veramente in mezzo c'è stato anche un giro a Parma:) e solo oggi ho trovato il tempo di riorganizzare il materiale e di pubblicarlo come testimonianza delle due splendide giornate. Prima a Mesagne e poi a Foggia sono state due splendide presentazioni contornate da persone molto care.
E da Foggia, in particolare dalla cucina di Letizia, arriva l’ispirazione di oggi!
La cipolla con l’uvetta, assaggiata sia al gratin che racchiusa in fantastici tarallini friabili sono state, una tra le tante rivelazioni culinarie di quei giorni.
E tac, che subito vi propongo la combinazione racchiusa in un impasto con la pasta madre :-)

A noi son piaciute molto e sono state spazzolate alla velocità della luce! L’abbinamento poi lo trovo rustico, stuzzichevole, buono e da accompagnare con un bel bicchiere di vino rosso o con una birra strong!

Buon aperitivo e a presto ;-)

ape Per circa 46 girelline.

Per chi volesse replicare, può utilizzare un’impasto base (e seguirne anche il procedimento) come quello delle girelle rustiche o quello dell’exotic bread e poi, una volta steso l’impasto, dividere in due, farcire ciascuna metà con cipolla bianca tagliata finemente, uvetta, un pizzico di sale e olio extravergine d’oliva, arrotolare, tagliare in fette da 3 cm, adagiare negli appositi pirottini (sarebbe meglio utilizzare uno stampo da mini muffins) e quindi su una teglia. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare 2-3 ore poi spolverare con il fior di sale ed infornare a 190 °C per 15-20 minuti.
Sfornare, lasciare raffreddare su una griglia e mangiare ;-

Tartarughe orvietane

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Il week end scorso sono stata ad Orvieto, e come sempre accade quando sono da quelle parti faccio la capatina alla drogheria “Gli Svizzeri” sul Corso Cavour, dove ho comprato “le tartaughe orvietane” fatte dalla pasticceria “La dolce vita” sempre di Orvieto. Mi sono piaciute molto, dolcetto secco e semplice dal sapore rustico. Ho letto gli ingredienti e ho provato a riprodurle, non prendete pertanto questa ricetta come originale, anzi per chi la conoscesse e volesse condividerla con noi, prego di scriverla nei commenti :-)
Adesso che ci penso però non so se sia un dolce tradizionale oppure sia solo un prodotto commerciale. Comunque sia sono venuti abbastanza simili a quelli mangiati, ma non sono riuscita a capire un paio di cose! Forse quelli comprati non avevano il lievito perché erano più alti (come i miei prima della cottura durante la quale con l’azione del lievito si sono dilatati) e l’altra cosa che proprio non saprei è che quelli comprati erano più morbidi, forse l’impasto era più molle??? Boh, come dire quelli erano più dolcetti, questi sono più biscotti essendo più friabili!
Voi avete qualche idea a proposito??? Vi va di dirmela, please??? ;-)

P.S. Dimenticavo una comunicazione di servizio importante: domenica 20 febbraio sarò al Café de la Paix di Bologna a presentare il libro “La pasta madre” e a fare qualche rinfresco e prova di impasto :-)
Vi aspetto!!!

ape Per 15 tartarughe.

Ingredienti
200 g di farina “00″
100 g di farina di mais
100 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
3-4 cucchiai di latte
5 g di lievito per dolci
50 g di uvetta ammollata
30 g di pinoli

Finitura
Latte | zucchero a velo | 60 g di mandorle intere

Versare le farine a pioggia sulla spianatoia con il lievito, fare la fossetta e aggiungere, lo zucchero, l’uovo, il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, la vaniglia, il latte, l’uvetta ammollata e i pinoli. Lavorate il tutto fino a formare un composto omogeneo, avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per 2 ore.
Prendere l’impasto dal frigorifero e formare 15 palline, dopodiché metterle in una teglia rivestita di carta da forno e appiattirle con il palmo della mano. Spennellare con del latte e spolverare con zucchero a velo. Mettere su ciascun dolcetto 3 mandorle intere e premerle bene. Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti. Togliete dal forno e lasciate raffreddare su una griglia prima di servire.


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Orvieto’s Turtles



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ape For 15 turtles.

Ingredients
200 g of flour
100 g of corn flour
100 g sugar
80 g butter
1 egg
1/4 teaspoon vanilla extract
3-4 tablespoons milk
5 g baking powder
50 g raisins
30 g pine nuts

Finish
Milk | icing sugar | 60 g almonds

Pour the flours on a pastry board with baking powder, make a dimple and add sugar, eggs, butter into small pieces softened at room temperature, vanilla, milk, raisins and pine nuts. Work up to form a homogeneous mixture, wrap the dough in cling film and let rest in refrigerator for 2 houres.
Take the dough from the refrigerator and form 15 balls, then put them in a baking tray lined with baking paper and flatten with the palm of your hand. Brush with milk and sprinkle withicing sugar. Place on each 3 almonds and press them well.
Bake in preheated oven at 180° C for 20-25 minutes. Remove from oven and let cool on a grill before serving.

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