sabato, 30 maggio 2009

Ancora pesto!! So cucinare la pasta anche in altri modi che credete! Ma il pesto, quando non si ha molto tempo e si vuole mangiare qualcosa di buono, è la cosa che risolve sempre un pranzo ………….
Poi visto che a me le fave piace mangiarle fresche……..con il pane e il pecorino :-) ho unito il tutto ed eccovi la ricetta di oggi, anche se per l’occasione avrei voluto preparare una pasta fresca, che alcuni lavori in casa mi hanno impedito di fare.
Per


Ingredienti
300 gr di mezze maniche
150 gr di fave fresche sbucciate
40 gr di pecorino stagionato
mezzo spicchio d’aglio
6 cucchiai d’olio extravergine di oliva
6-7 cucchiai di acqua di cottura della pasta
sale
prezzemolo tritato
Sbaccellare le fave e togliere anche la buccia interna, metterle nel mixer o nel mortaio e preparare il pesto unendo il pecorino grattugiato, l’aglio, l’olio e l’acqua di cottura della pasta.
Cucinare le mezze maniche in abbondante acqua salata, scolare e condire in una terrina con il pesto preparato. Servire con prezzemolo tritato.
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Mezze Maniche pasta with broad beans and pecorino cheese pesto

For


Ingredients
300 gr of mezze maniche pasta
150 gr of peeling fresh broad beans
40 gr of aged pecorino cheese
half clove of garlic
6 tablespoons of extra virgin olive oil
6-7 tablespoons of water cooking pasta
salt
chopped parsley
Pod the broad beans and remove also the inner skin, put them in the mixer or in a mortar and prepare the pesto adding the grated pecorino, garlic, oil and water cooking pasta.
Cook the mezze maniche in salted water, drain and dress it in a bowl with the pesto. Serve with the chopped parsley.
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martedì, 19 maggio 2009
Non ricordo bene se avevo 7 oppure 8 anni, quando, una sera di autunno, mia madre mi ha mandato a letto presto perchè l’indomani saremmo dovuti andare ad aiutare i nonni a raccogliere l’uva. Mi sono chiesta come si facesse a raccogliere l’uva, nel senso che non riuscivo ad immaginare da dove “uscisse”. Tutta la notte ho avuto dei sogni strani, sognavo di raccogliere l’uva che sbucava dal terreno, poi sognavo che era appesa a degli alberi altissimi che non riuscivo a raggiungere… Insomma, per me fu una sorpresa enorme scoprire la vigna. E lo stesso stupore provo quando scopro le piante da cui crescono i frutti e le verdure che mangio ogni giorno e che sono abituata a vedere belli e allineati nelle apposite cassette del supermercato e quando va bene del mercato rionale.
Fortunatamente, da un po di tempo, sto colmando l’ignoranza al riguardo grazie alla frequentazione, per ragioni di famiglia :-), della campagna orvietana, da cui sono tornata con tante bontà che tra breve vedrete trasformate in ricettine!
Volevo condividere l’esperienza con chi, come me, si è chiesto che pianta hanno le verdure che mangiamo.
I piselli

I carciofi
Che se in altre regioni di Italia hanno ornato le tavole nel giorno di Pasqua, qui sono maturi in questo periodo!
Le fave
Idem come i carciofi, le fave qui sono pronte adesso, quindi niente scampagnata del primo maggio con “pane fresco, fave e pecorino”…….

Silvio “il mi socero”
Grazie al quale sto qui a raccontarvi queste cose e con il quale discuto sul perchè le fave e i carciofi non nascono nel tempo che, secondo me, è quello giusto :-)
Ed in ultimo arrivano le CILIEGIE!!!!!
Mi ci sono fiondata anche se non sono ancora perfettamente mature. Ho raccolto comunque le più rosse e sto già pensando a un dolcetto.