L'8 marzo sulla Luna ;-)


Ce ne andiamo tutti sulla luna a fare una bella pagnotta lunare????
Ah ah ah, sarebbe bello però!
Nooo scherzo un po’, oggi è pur l’ultimo giorno di carnevale? :-)
Per chi di voi fosse di Lodi e dei dintorni volevo solo segnalarvi una serata a tema con la sottoscritta me medesima che si cimenterà per voi in preparazioni panose e show cooking all’Agriturismo Luna di Marudo (LO).
La cena sarà accompagnata dai miei pani, vi farò vedere come fare il rinfresco e come si impasta il pane a mano, si concluderà poi, come di consueto, con un regalino per voi, un pezzetto della mia cara pasta madre!
Vi aspetto, telefonare all’agriturismo per le prenotazioni!
Di seguito il menù :D

menu_ festa della donna 2014




Pizza di semola con crema di zucca e ricotta


Scusate se ve lo dico ma la pizza in questione è stata una vera goduria anche se, per i miei gusti, è finita troppo presto :-)
E’ stata una delle poche gratificazioni di questo week end passato a preparare barattolini di brodo vegetale, di omogeneizzato di vitello e di pollo :-( oltre ad essermi attaccata alla boccetta del propoli per stroncare sul nascere quel pizzicorino alla gola e la sensazione di ossa rotte che mi ha accompagnato tutto sabato e domenica :-(
Quindi come dicevo, visto che non ho avuto molte forze per uscire mi sono rinchiusa come ai vecchi tempi in cucina con in più apotto e maritozzo che giocherellavano, facevano pappa-nanna–a–a a rotazione :-)

Ho ripreso a fare il pane dopo mesi di quasi inattività, e la cosa mi ha fatto sentire molto bene, ho fatto per la settimana un semplice pane alla semola e visto che c’ero mi sono lanciata nella sperimentazione di certi panini dolci per la colazione e poi, non poteva mancare la pizza per cena :-)

Complici sono stati due ingredienti ottimi, comprati sabato al Mercato della Terra, la zucca gialla (quella mantovana/piacentina, insomma quella a forma di zucca di halloween ma piccoletta, più appiattita alle estremità e con la buccia verde) e la ricotta vaccina (buonissima)! Sulla via del ritorno, come spesso mi capita, la loro destinazione era nella mia testa!

PIZZA DI SEMOLA CON CREMA DI ZUCCA E RICOTTA

cucchiaino50x50 La ricetta non ricetta… Per 2 lingue di pizza.

Non è proprio una ricetta quella di oggi, ma più un suggerimento, visto che ho preso un po’ d’impasto del pane alla semola (vedi ricetta su “La pasta madre”) dopo la prima fase di lievitazione l’ho messa in frigo e l’indomani l’ho stesa a mo’ di lingua e quindi l’ho fatta lievitare coperta con pellicola per altre 2-3 ore. A parte ho cotto la zucca e ridotta a crema. Una volta lievitata la pizza l’ho cosparsa con la crema di zucca, un filo d’olio extravergine d’oliva e infornata a 200° per 20 minuti, a fine cottura ho aggiunto le fette di ricotta vaccina, una spolverata di zenzero in polvere e di pepe nero, ancora un goccio di olio e impiattato!!!




Pizza con la scarola


La pizza con la scarola è tipicamente campana e si mangia tutto l’anno, ma nel napoletano è consuetudine mangiarla la vigilia di natale a pranzo, tanto per rimanere leggeri :-)
Così ci si prepara, infatti, per la cena della vigilia rigorosamente a base di pesce e rigorosamente composta da un menù che va dagli antipasti ai dolci senza farsi mancare nulla, ma proprio nulla, anzi a fine pasto è cosa gradita riapparecchiare la tavola con tanto di frutta secca, frutta candita, noci, nocciole, mandorle, semi di zucca .. ecc. cosiddetto “spasso” che in compagnia viene sgranocchiato tra una chiacchiera e l’altra aspettando la Mezzanotte!
La versione di pizza che vi illustro è senza pinoli e uvetta, ma se avete voglia di provarla in questo modo basta aggiungere questi due ingredienti quando ripassate la scarola in padella ;-)
Ultima cosa, la mia pasta madre mi sta dando molte soddisfazioni :-) nonostante la stia sottoponendo ad ardue sperimentazioni!!!


PIZZA CON LA SCAROLA

cucchiaino50x50 Per una teglia a bordo alto di 26 cm di diametro.

200 gr di pasta madre (attiva)
400 gr di farina “0”
150 gr di latte tiepido
150 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di malto di riso
2 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
3-4 gr di burro per imburrare la teglia
5 gr di sale

Ripieno

2 grandi cespi di scarola
120 gr di olive nere di Gaeta
2 spicchi d’aglio
6 filetti di acciughe sott’olio
2 cucchiai di capperi sotto sale
olio extra vergine di oliva e sale se serve


La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre, in modo che si riattivi. L’indomani prenderne 200 gr e metterla in una terrina capiente, aggiungere 150 gr di latte tiepido, 150 gr di acqua tiepida, il malto e con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido e senza grumi. Aggiungere la farina, il sale e cominciare a mescolare, aggiungere poi 2 cucchiaio d’olio e fare incorporare bene al composto. A questo punto passare tutto sulla spianatoia, l’impasto sarà abbastanza morbido per cui lavorarlo un pò con le mani e poi sbatterlo (vedi video) energicamente sulla spianatoia per permetterne l’incordatura, continuare per una decina di minuti. Formare una palla e fare un taglio a croce, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la piegatura. Piegare uno sull’altro i due lati, destro e sinistro, per un terzo del rettangolo complessivo, girare di 90° e ripetere l’operazione, ricoprire con il canovaccio umido e lasciare riposare per 1 ora.
Nel frattempo pulire, lavare e lessare la scarola in una pentola capiente e con poca acqua. Scolare, lasciare raffreddare e strizzare con le mani la scarola per fare fuoriuscire tutta l’acqua. Ripassare la scarola in padella con aglio, olio, acciughe sminuzzate, olive snocciolate e capperi sciacquati sotto l’acqua corrente, aggiungere il sale se necessario. Cuocere per 10 minuti mescolando ogni tanto, togliere l’aglio e lasciare raffreddare. Imburrare la teglia (il burro, rispetto all’olio, permette che l’impasto non scivoli da tutte le parti una volta messo nella teglia).
Prendere 2/3 dell’impasto, sgonfiare leggermente e formare con il mattarello un disco da 37 cm di diametro e dello spessore di mezzo centimetro, rivestire la teglia piegando l’impasto in eccesso sui bordi della teglia. Aggiungere il composto di scarola e formare con il rimanente 1/3 dell’impasto un disco di 23 cm di diametro spesso mezzo centimetro. Tagliare la paste di impasto che cade dal bordo della teglia, ripiegare sul disco superiore e premere il bordo con i rebbi di una forchetta. Lasciare lievitare coperto con il canovaccio umido, in forno spento con lucetta accesa per 3 ore.
Spennellare la superficie con olio di oliva e infornare a forno preriscaldato per 35-40 minuti a 200°. Sfornare e lasciare raffreddare almeno un paio d’ore su una griglia prima di servire.



Pizza with escarole



pizza-con-scarola21


cucchiaino50x50 For a baking pan of 26 cm in diameter.

200 gr of sourdough (active)
400 gr of flour “0”
150 gr of warm milk
150 gr of warm water
1 teaspoon of rice malt
2 tablespoons of extra virgin olive oil
3-4 gr of butter for buttering the pan
5 gr of salt

Filling

2 heads of large escarole endive
120 gr of black olives from Gaeta
2 cloves garlic
6 anchovy fillets in oil
2 tablespoons of salted capers
extra virgin olive oil and salt if needed


The night before, please refresh the sourdough, so that it wake up. The next day take 200 gr of sourdough and put in a large bowl, add 150 gr of warm milk, 150 gr of warm water, the malt and, with a fork, dissolve the yeast well until it’s without lumps. Add the flour, the salt and begin mixing with a fork until the flour will have absorbed all the liquid. Add 2 tablespoons of oil and mix well and than put everything on pastry board and start working the dough with the hands, than beat the dough vigorously (see the video) on the pastry board, it takes about 10 minutes. Form a ball and then cut on a cross, cover with a damp cloth and let rise for 3 hours. After this time, deflat the dough to obtain a rectangle, and proceed to the fold. Take one third of the overall rectangle and bend the two sides, left and right, one over the other, turn of 90° and repeat the operation. Cover with the damp cloth and let rest for one hour.
In the meantime, clean, wash and boil the endive escarole in a large pot with little water. Drain, let cool and squeeze with your hands to expel all the water. Fry lightly the escarole in a pan with the garlic, olive oil, chopped anchovies, pitted olives and capers rinsed under running water, add the salt if needed. Cook for 10 minutes, stirring occasionally, remove the garlic and let cool. Butter the pan (the butter rather than oil of olive, allows the dough does not swing from all sides when you place it in the baking pan).
Take 2/3 of the dough, deflat slightly, form a disk 37 cm in diameter and half centimeter thick with a rolling pin, cover the baking pan by folding excess dough around the edges of the baking pan. Add the mixture of escarole endive and with the remaining 1/3 of the dough form a disk of 23 cm in diameter and half centimeter thick. Cut the dough that falls from the edge of the pan, fold the hard top and press the edge with the tines of a fork. Let rise covered with a damp cloth, in the oven switch off and with little light switch on for 3 hours.
Brush the surface with olive oil and bake in preheated oven for 35-40 minutes at 200°. Remove from the oven and let cool at least a couple of hours on a grill before serving.