Torta al caffè con toffee alle noci


Buona domenica!
Svegliarsi con calma, avere voglia di dolce e avere il tempo per farlo è un piacere infinito di questi tempi!
Ancora con i muscoli contratti e le gambe pesanti per la dura settimana mi metto a preparare questo dolce al caffè, dove per via del truffolo che mi gira per casa, in realtà ho utilizzato quello d’orzo.
Questo dolce è una ricetta che volevo fare da moltissimo tempo perché mi ha sempre ispirata, ma non è farina del mio sacco bensì della mia amatissima musa ispiratrice Donna Hay, mi piace il suo stile e quello che ha saputo creare in questi anni, ma a dire il vero non ho realizzato moltissime sue ricette nel tempo, ma dalle riviste e dai suoi libri ho trovato sempre tanta ispirazione per fare ricette nuove e innovative.
Oggi però mi sono ricordata di questa ricetta coccolosa letta qualche anno fa sul suo libro “Seasons” e non ci potevo credere avevo pure tutti gli ingredienti in casa, quindi l’ho visto come un segno, ed eccola burrosa, ricca con il mix di noci e il toffee che anche una semplice ciambella la renderebbe appetitotissima.
Ci avviciniamo al Natale, fuori è sufficientemente freddo per gustarsi in relax questo cake alla Donna hay style, spero che la pensiate come me perché vi invito a prepararla in quanto è buonissima.
Alla prossima ricetta coccolosa ;-)

p.s. solo una piccola nota sulla ricetta, ho usato il farro monococco del Mulino Marino ovvero l’Enkir

TORTA AL CAFFE’ CON TOFFEE ALLE NOCI

cucchiaino50x50 Per una tortiera da 18 cm di diametro.


150 g di burro
130 di zucchero di canna
1 uovo e 1 tuorlo
150 di farina di farro monococco enkir setacciata
8 g di lievito per dolci
2 cucchiai di orzo solubile
1 tazzina di acqua calda
60 ml di latte
1 pizzico di sale

Per il toffee alle noci
110 g di zucchero semolato
55 g di acqua
15 g di burro salato
70 ml di panna liquida
80 g di noci miste

Lavorare il burro morbido con lo zucchero di canna con lo sbattitore fino a che diventi una crema morbida, aggiungere l’uovo e il tuorlo e incorporare al composto continuando a montare, aggiungere la farina di farro monococco enkir setacciata, il sale e il lievito, mescolare, quindi aggiungere il latte e la tazzina di acqua calda in cui andare a sciogliere il caffè solubile.
Mescolare bene il tutto, con una spatola trasferire il composto in una teglia da 18 cm imburrata e cuocere a 170 °C per 50 minuti in forno statico e preriscaldato.
Sfornate e lasciare raffreddare su una griglia e nel frattempo preparare il toffee.
Portare a bollore lo zucchero con l’acqua e lasciare imbrunire il caramello per 10 minuti, quindi facendo molta attenzione lontano dal fuoco aggiungere il burro e la panna, mescolate bene, aggiungere il mix di noci e cospargere il dolce e servire.




Quadrotti farro&cioccolato Vegan


Allora, fatemi pensare un po’ dove eravamo rimasti?
Ah si, al rientro dalle ferie mi sono fiondata al Sana allo stand della Kamut dove ho chiacchierato con i miei potenziali lettori tra una briochina e una mezzaluna con marmellata di mele cotogne!
Dopo quest’appuntamento ho fatto il mio solito giro tra produttori di farina, frutta secca, case editrici, conserve ecc. ecc. e devo dire che quest’anno la fiera mi è piaciuta di più e l’ho trovata meglio organizzata e piacevole…, certo però che non mi ha fatto piacere la quasi totale assenza di panificatori, pastamadristi o almeno un’accenno di entrambe, mah! Non trovate che la pasta madre avrebbe avuto dei bei momenti di gloria in una fiera quasi totalmente dedicata all’alimentazione “Sana” e naturale? Beh io penso proprio di si!
Dovrò studiare una soluzione per il prossimo anno, stavolta mi sono sentita chiamata in causa come non mai, oh.

Detto questo, e dopo tutti questi esempi di alimentazione sana, tornata a casa mi sono cimentata in questi quadrotti vegani :D
Non è che la cultura vegana mi convince al 100% anche se per certi aspetti mi affascina, ma in questo caso sono stata mossa dalla curiosità di vedere cosa venisse fuori senza usare le uova, perché se per gli altri ingredienti tipo zucchero, burro e latte la scelta può ricadere su olio vegetale, latte vegetale e dolcificanti più salutari, fare un dolce (tipo ciambella) senza uova mi sembrava impossibile, almeno con questi risultati, ecco.
La risposta alla mia domanda è stata che si può fare e che il risultato è buono e a quanto pare più salutare!

In fiera ho conosciuto un produttore di dolci lievitati natalizi che usa il lievito madre e di alcuni dolci c’era anche la versione vegana, bene, assaggiandoli ho avuto subito la sensazione di stare mangiando qualcosa di buono, anzi forse da preferire a quelli tradizionali.
Dopo questa esperienza però, prima di passare al grande lievitato vegan con pasta madre (che farò sicuramente), ho realizzato questa ricettina semplice e veloce che mi ha molto soddisfatto :D

Ultima cosa del giorno è che sta ripartendo la nuova stagione dei miei corsi sulla pasta madre sia da Otto in cucina (Bo) che in Cucinoteca (Mi), linkatevi, iscrivetevi che ci vediamo presto per una nuova stagione panosa :D

QUADROTTI AL FARRO CON CIOCCOLATO- VEG

cucchiaino50x50 Peruna teglia quadrata 18×18 cm

300 g di farina di farro bio
80 g di sciroppo d’agave
70 g di olio di semi di girasole
125-150 g di latte di riso
1 g di sale
10 g di lievito per dolci bio
50 g di cioccolato fondente

Sbattere in planetaria lo sciroppo d’agave con il latte di riso e l’olio di girasole. Aggiungere la farina e il lievito quindi continuare a sbattere. Tagliare con il coltello il cioccolato e aggiungerlo al composto, mescolare con una spatola dal basso verso l’alto e versare nello stampo ben oleato, o rivestito di carta da forno.
Cuocere in forno preriscaldato per 10 minuti a 200 C° e poi abbassare il forno a 180 C° e continuare la cottura per altri 25-30 minuti o comunque fino a che sia dorato. Sfornare, togliere il cake dallo stampo e lasciare raffreddare su una griglia dopodiché tagliare in quadrotti e servire.




Cake orzo e cioccolato


Tante buone ragioni per accendere il forno anche d’estate :D
Una tra tutte è che sono chiusa in casa da domenica con febbre e mal di gola e gira che ti rigirira avevo voglia di una coccola che tanto estiva non è, ma che mi ha dato tanto conforto!
Questo cake con orzo, perché l’apotto ancora minorenne non può assumere caffè, e cioccolato mi ha tirato su di morale, interessante la ricetta nel suo complesso con solo olio di semi, con uova e niente latte, ma con acqua e orzo solubile e con il 100% di zucchero grezzo di canna, se vi va è da provare, morbido e profumato è adatto per la colazione, ma anche per lo spuntino pomeridiano dei più piccoli!
E poi chi lo dice che in estate non si accende il forno?
A casa mia è impossibile se solo penso al pane, alle pizze, alle focacce, alle melanzane, ai pomodori….. e chissà a quante altre cose che ora non mi vengono in mente!

Per chi volesse iscriversi alla newsletter e ricevere tutte le info riguardo ai prossimi corsi, eventi e progetti futuri, da oggi lo potrà fare inserendo la propria e-mail nel riquadro in alto a destra :-)

Good bakery to you :-)

cake-orzo-cioccolato1

CAKE ORZO E CIOCCOLATO

cucchiaino50x50 Per uno stampo da 20 cm

250 g di farina “00”
50 g di amido di mais
160 g di zucchero di canna grezzo
3 uova
85 g di olio di semi di girasole
100 g acqua + 4 cucchiaini di orzo solubile
1 g di sale
10 g di lievito per dolci
50 g di cioccolato fondente

Sbattere in planetaria le uova con lo zucchero, l’olio, e l’orzo solubile sciolto nell’acqua tiepida. Aggiungere la farina, l’amido di mais e il lievito quindi continuare a sbattere. Tagliare con il coltello il cioccolato e aggiungerlo al composto, mescolare con una spatola dal basso verso l’alto e versare nello stampo da plumcake imburrato.
Cuocere in forno preriscaldato per 10 minuti a 200 C° e poi abbassare il forno a 180 C° e continuare la cottura per altri 25-30 minuti o comunque fino a che sia dorato. Sfornare, togliere il cake dallo stampo e lasciare raffreddare il dolce su una griglia.




Quadrotti al kiwi


Oggi sono un po’ in ritardo nel recapitare la posta :-) Ma augurandovi un buon pomeriggio/merenda vi lascio questa recycled ricetta!!!
Come al solito, le ricette a casa mia nascono per l’80% dalla necessità di riciclare o finire un ingrediente che altrimenti di lì a poche ore dovrebbe trovarsi una nuova abitazione.
Tutti forse conoscono le benefiche proprietà del kiwi sull’intestino umano :-) Beh, è proprio per aiutare l’apotto in queste funzioni vitali che i kiwi furono comprati svariati giorni fa!
Solo che appena glieli abbiamo dati ha fatto una faccia come se avesse bevuto spremuta di limone puro, non c’è stato verso di farglieli mangiare e tutti i torti non ce l’ha! Il kiwi in effetti è un frutto strano lo compri che è una pietra, poi ti dicono di metterli con le mele per farli maturare, ma questi qui sono rimasti immutati per tanti tanti giorni!
Insomma dovevo farci qualcosa perché nonostante l’avversità al prodotto qui non si butta via niente e quindi messo tutto in una teglia con tutti gli altri ingredienti buoni, ecco che anche i kiwi sono piaciuti :-)
Come diceva la mitica Mery Poppins? “…..basta un poco di zucchero che la pillola va giù la pillola va giù….”

QUADROTTI AL KIWI

cucchiaino50x50 Per una teglia rettangolare 20×26 cm

125 g di yogurt bianco
3 uova
140 g di zucchero
200 g di farina “00”
60 g di burro
4-5 kiwi maturi
1/2 bustina di lievito per dolci (8 g)


Sbattere le uova con lo zucchero fino a che cambino colore e diventino chiare, dopodiché aggiungere lo yogurt, la farina con il lievito, il burro a temperatura ambiente e sbattere ancora. Aggiungere infine 2 kiwi tagliati a pezzetti, in alternativa possono essere anche frullati, poi versare tutto in una teglia imburrata. Infornare a 180 °C per 50 minuti circa. Sfornare, lasciare raffreddare su una griglia, prima di servire tagliare la torta a quadrotti, spolverare con dello zucchero a velo e aggiungere sulla superficie delle fettine di kiwi se si preferisce.




Torta al kamut con....


Con le ossa un po’ rotte, ma sembra essere normale di questa stagione, ieri ho fatto questa tortina. Molto semplice, di quelle ricette che ti da la vicina con le misure fatte con il vasetto di yogurt. Infatti si tratta proprio di una torta classica allo yogurt a cui ho aggiunto la buccia di arancia grattugiata e sostituito parte della farina con quella di mandorle per dare una consistenza diversa al dolce, l’unica particolarità è che l’ho fatta con la farina di kamut. Sto sperimentando questa farina dal colore paglierino in diverse lavorazioni :-) e a livello concettuale devo ancora capire con quali ingredienti si sposa meglio, per questa ragione sono partita da preparazioni semplici come questa e ….. vediamo dove mi porta il cuore :D
Eh si, ultimamente la mia attività principale è questa, a parte qualche piccolo intervento al Corso base di Scrivere per il web, forse non ne ho mai parlato esplicitamente, ma tutta la storia di pappareale nasce da quel Corso base fatto già nel gennaio 2009. Da allora, nelle edizioni successive, ho avuto anche io un mio piccolo spazio per parlare del mio blog, delle attività di promozione e del lavoro di personalizzazione del tema (in wordpress). Con il tempo è nato anche un laboratorio attraverso il quale si arriva alla pubblicazione di un proprio progetto web. A chi fosse interessato, da Bologna o zone limitrofe, consiglio di darci un’occhiata ;-)

at next time!

P.S. tornando la torta non vi ho detto che è buona!!!!!

TORTA AL KAMUT CON…

cucchiaino50x50 Per una teglia da 20 cm di diametro

125 g di yogurt bianco
3 uova
135 g di zucchero
160 g di farina di grano khorasan KAMUT®
80 g di farina di mandorle
50 g di olio extravergine di oliva o di semi
1 arancia non trattata
1/2 bustina di lievito per dolci (8 g)


Montare a neve gli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero, lo yogurt. Miscrelare il lievito con la farina e aggiungerla al composto dei tuorli alternandola con l’olio. Aggiungere infine la farina di mandorle e la scorza grattugiata dell’arancia. Versare il composto ottenuto negli albumi a neve e mescolare dal basso verso l’alto, poi versare tutto in una teglia imburrata. Infornare a 180 °C per 35-40 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare su una griglia e spolverare con dello zucchero a velo prima di servire.




tortine alle mandorle & clementine


Finalmente esco dal torpore dell’influenza e riesco a postare queste buonissime tortine che, mentre le mie ossa facevano fatica a restare appiccicate tutte insieme, ho fatto ben 2 volte per sollevare il mio ormai perso e poi ritrovato morale :-)
Ma non voglio essere drammatica, voglio vedere il lato positivo della cosa……ovvero ho visto la TV!
La televisione a casa mia non si vede quasi mai, poi adesso che c’è l’apotto ancora meno.
Per la serie che si accende solo quando ci sono accadimenti importanti da seguire e quindi a parte le tragedie provocate dalle calamità naturali, la tv si accende chessò quando cade o viene eletto un governo nuovo :-), con i mondiali di calcio, quando c’è il Commissario Montalbano, previa telefonata di mia mamma incaricata di avvertirmi della cosa!
La conoscenza poi dei canali digitali è pressocché nulla, grazie a mia nipote sono venuta a sapere dell’esistenza di rai yo-yo :D e a furia di sentir parlare del “Boss delle torte” la mia curiosità mi ha spinto fino al canale real-time. Stop!
In questi giorni di apatia però sembrava che volessi fare solo quello, accendere la tv! Ho scoperto un nuovo mondo e incuriosita mi sono vista ogni cosa. Dopo essermi fatta una pancia così di tv e aver capito come gira il mondo là dentro, mi sono però di nuovo angosciata!
Ma come è possibile che ci siano certe trasmissioni? Sono rimasta sbalordita! Ho visto un pezzetto di “Non sapevo di essere incinta”, ma come???? Ragazze portate al pronto soccorso da amiche o parenti per un malessere e un minuto dopo accompagnate in sala parto!!!! AIUTO!!
Gente che si fa operare e vedere nella sua sconcertante nudità in TV. Ma dai, dici di avere il complesso di essere brutta da non farti neanche vedere da tuo marito e poi tutto il pianeta ti vede in mutande??? NON CAPISCO!
Poi sono passata a vedere i programmi di food, almeno quelli mi interessano di più, ho pensato, e mi imbatto per la primissima volta in “Masterchef”. L’avete mai visto? Ci sono concorrenti che si sfidano in diverse prove culinarie guidati e giudicati da tre noti chef! Non sono riuscita a concentrarmi su nessuna ricetta perché sono rimasta terrorizzata dai 3 giudici che si rivolgevano ai concorrenti, per dargli nuove prove o per dichiarare il vincitore della gara, con lo stesso tono che incuteva terrore! Io sarei scappata alla prima prova gridando “Scusate ho sbagliato programma”. CHE ANSIA!

Per fortuna l’influenza passa e tutto torna alla normalità :-)

tortina-mandorle-clementine-p1260678

TORTINE ALLE MANDORLE & CLEMENTINE

cucchiaino50x50 Per 6 tortine.


130 g di farina “00”
100 g di farina di mandorle
150 g di zucchero
1 cucchiaio di miele
60 g di burro
2 uova
5 clementine bio (buccia e succo)
6 g di lievito per dolci
una manciata di mandorle a lamelle per decorare

Lavare accuratamente le clementine, asciugarle e con un rigalimoni ricavare la buccia e tenere da parte. Tagliare a metà le clementine e spremerne il succo.
Sbattere le uova con lo zucchero e il burro, aggiungere poi la farina ed il lievito e continuare a sbattere. Incorporare il succo di clementine e le bucce e sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo. Disporre 3 cucchiaiate di impasto per ciascuno stampo da crostatina (diametro di 4,5 cm) e aggiungere qualche lamella di mandorla sulla superficie. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire.