ROTOLO AI SEMI DI PAPAVERO


Dolce polacco che vedo sempre nell’est europeo e che mi piace molto perché adoro i semi di papavero! Mi piacciono alla masticazione, fanno un bel crunch quando li masticate e insieme a questa pasta brioche molto ricca, fatta con la ricotta che la rende morbidissima e appetitosa, vi dico che questo rotolo è fantastico! Nei paesi dell’est o talvolta anche qui in Italia, da Aldi per esempio, trovate le confezioni di semi di papavero già macinati e zuccherati per farcire questo famoso rotolo ;-)
Fatemi sapere come lo avete trovato ;-)
Alla prossima ricetta!

ROTOLO CON I SEMI DI PAPAVERO

cucchiaino50x50 Per 1 rotolo da 800 g circa


IMPASTO BRIOCHE CON RICOTTA
100 g di lievito madre rinfrescato a 3 ore
300 g di farina tipo 2 (io ho usato la buratto del Mulino Marino)
125 g di latte fresco intero
150 g di zucchero di canna chiaro
3 g di sale integrale
1 uovo
100 g di burro
250 g di ricotta di capra o vaccina

RIPIENO
200 g di semi di papavero tritati
50 g di zucchero di canna chiaro
100 g di latte
2 cucchiai di marmellata di prugne o di frutti rossi a scelta

Mettere la pasta madre nella ciotola della planetaria, aggiungere il latte a temperatura ambiente, l’uovo e metà dello zucchero, tutta la farina e cominciare ad impastare a bassa velocità. Aggiungere il sale e continuare, aumentando un po’ la velocità, quando è ben omogeneo aggiungere la restante parte di zucchero e lasciare incordare nuovamente. In ultimo aggiungere il burro a temperatura ambiente, in due riprese. Ad ogni aggiunta di burro fare incordare prima dell’aggiunta successiva. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, ci vorranno circa 10 minuti. Pirlare l’impasto su un piano liscio, riporre in una ciotola e coprire con pellicola e fare lievitare a 26-28 °C per 3 ore, quindi riporre in frigorifero fino all’indomani mattina.
La mattina preparare il ripieno: portare quasi a bollore il latte e mettere in una ciotola i semi di papavero tritati, lo zucchero e versare sopra il latte, mescolare e inserire anche la marmellata. Fare raffreddare e tenere da parte fino all’utilizzo.
Sgonfiare e stendere l’impasto con il mattarello in un rettangolo largo 20-25cm e lungo 35, quindi farcire il composto al papavero, arrotolare da lato lungo e posizionare su una teglia rivestita di carta da forno con l’attaccatura verso il basso, mettere nel forno spento e lasciare lievitare per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio.
Spennellate con dell’uovo sbattuto e infornare in forno statico a 180 °C per 40 minuti. A metà cottura coprire con stagnola per non fare scurire troppo.

Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una griglia prima di servire.




PANBRIOCHE


SUPER STREPITOSO!
Questo panbrioche oltre ad essere stato il protagonista di un set fotografico per le buonissime confetture di Alessio Brusadin per il quale ho curato lo styling delle fotografie in vista del rinnovamento del suo sito con il mio cappello di FoodPhotoinBO!
Vi consiglio vivamente di provare queste conserve e non solo, Alessio Brusadin, per chi non lo sapesse è un ex chef, ha cominciato la sua carriera in quel di Londra ed è stato al fianco importanti chef come il maestro Gualtiero Marchesi. La sua esperienza e l’influenza anglosassone lo hanno portato a realizzare un progetto bellissimo. “Invasi dal gusto” è il suo slogan, dalle conserve ai mitici chutney Alessio ha creato una dispensa, la sua dispensa, ghiotta! Completano infatti le sue creazioni le creme al cioccolato, i mieli particolari e…. i ragù! Eh sì da quello di cervo, a quello di coniglio e di cinghiale sono proprio quelli che preparerebbe la nonna, con tutto l’amore che la nonna sa mettere!
La cosa che mi ha fatto apprezzare i suoi prodotti è stato il fatto di aver aperto il barattolo, averci messo il naso dentro, aver annusato profondamente e aver avuto la sensazione di avere davanti ai miei occhi gli ingredienti freschi. La loro immediata riconoscibilità ha dato una connotazione di qualità superiore ai suoi prodotti!

Ma torniamo al mio panbrioche, son super felice perché a fine giornata di shooting, quando oramai non ne puoi più e senti le gambe pesanti dalla stanchezza, riordiniamo e Alessio mi chiede se può portare a casa quello che rimaneva del panbrioche. Cuore alla gola e sorriso all’insù, gli rispondo che poteva certo se poteva, anzi ne ero orgogliosa.

Quindi sicura del fatto che piacerà anche a voi vi lascio la ricetta e alla prossima avventura ;-)

PANBRIOCHE

cucchiaino50x50 per 1 panbrioche da circa 1 kg


300 g di farina semintegrale T2 io ho usato la buratto del Mulino Marino
200 g farro bianco del Mulino Marino
230 g di latte fresco
150 g di pasta madre rinfrescata
2 uova
100 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero
1/2 bacca di vaniglia
4 g di sale

Per la lucidatura
2 cucchiai di latte
1 tuorlo

La sera prima mettere la pasta madre in una terrina capiente, meglio se usate una planetaria in quanto riuscite ad ottenere un impasto più setoso, quindi aggiungere il latte tiepido e con una forchetta o con la mano sciogliere bene finché non sia tutto liquido. Aggiungere le uova, lo zucchero, la farina e mescolare. Aggiungere il sale e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, in ultimo aggiungere il burro ammorbidito a T ambiente insieme ai semini della bacca di vaniglia, continuare a lavorare fino a che sia assorbito tutto dall’impasto che dovrà risultare nuovamente liscio ed omogeneo. Mettere in una ciotola pulita, coprire con pellicola e lasciare lievitare 1 ora e mezza, quindi riporre in frigorifero per tutta la notte.

Al mattino spezzare l’impasto in 3 pezzi e formare dei cilindri, quindi ottenere una treccia a tre capi, chiudere le estremità sotto e riporre in uno stampo da plumcake piccolo. Lasciare lievitare per due, tre ore o comunque fino al raddoppio, quindi spennellare con un uovo sbattuto e infornare.
Cuocere in forno preriscaldato per 30-35 minuti a 175-180 °C. Una volta sfornato il panbrioche togliere dallo stampo e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare e buona colazione!




BANANA BREAD


Ecco come promesso dalla diretta Instagram che trovate salvata nel mio profilo @antonella.scialdone, dove ne faccio vedere il procedimento, vi posto qui la ricetta del sorprendente banana bread, l’ho voluto realizzare con la farina di enkir e in effetti non mi ha delusa anzi mi sorprende sempre!

Vi ricordo che il mio ritorno alla pseudonormalità consiste nell’aver cominciato i corsi online, ho già messo qualche data in più dateci un’occhiata,
CALENDARIO CORSI ONLINE e se avete voglia di partecipare non esitate ci divertiremo!

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BANANA BREAD

cucchiaino50x50 Per circa uno stampo da plumcake 23×11 cm


250 g di farina enkir del mulino marino
2 banane mature
2 uova
100 g di zucchero di canna moscovado
100 g di burro fuso
10 g di lievito per dolci
120 g di gocce di cioccolato fondente

Finitura
1 banana

Mettere in planetaria due banane mature e azionare la planetaria per due minuti in modo da schiacciare bene le banane, unire le uova e lo zucchero e continuare ad amalgamare con le fruste, aggiungere una parte di burro fuso e una parte di farina e continuare ad amalgamare.
Aggiungere l’ultima parte di burro fuso e di farina e far andare la planetaria dio a che gli ingredienti siano ben amalgamati. Ci vorranno pochi minuti in tutto.
Aggiungere e amalgamare con una spatola le gocce di cioccolato, rivestire uno stampo da plumcake con della carta da forno e versate sopra il composto, tagliare a metà nel senso della lunghezza e adagiare sulla superficie del banana bread, quindi infornare.

Cuocere in forno statico e preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti.

Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una grigli prima di servire.




MARITOZZI ALL'UVETTA


A grande richiesta vi lascio la ricetta, c’è anche nel mio primo libro “La Pasta Madre”, lì li avevo fatti con il burro, unica differenza, oggi ve li propongo sempre con il lievito madre ma con l’olio, come da ricetta antica tra l’altro.

Oggi quando li ho postati sul mio profilo di instagram alcuni hanno detto che non sono con l’uvetta, ma qui non mi soffermo perché, sicuramente quelli romani alla panna sono i più conosciuti, ma anticamente venivano fatti anche con uvetta, anzi sono quelli che mangiava mio marito umbro e sono gli unici che sua mamma trovava al forno.

Che dire, era molto che non li facevo e ne sono rimasta entusiasta anche io, il lievito di questi giorni che sta lavorando a più non posso sicuramente ha influito sulla sua riuscita.

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MARITOZZI ALL’UVETTA

cucchiaino50x50 per 12 maritozzi


500 g di farina 0 Bio del Mulino Marino
250 g di latte
150 g di pasta madre rinfrescata
2 uova
75 g di olio di semi
80 g di zucchero
2 g di sale
scorza di un’arancia grattugiata
100 g di uvetta

Per la lucidatura
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di zucchero

Mettere la pasta madre in una terrina capiente, aggiungere il latte tiepido e con una forchetta o con la mano sciogliere bene finché non sia tutto liquido. Aggiungere le uova, la farina, lo zucchero e mescolare. Aggiungere il sale e continuate ad impastare, dopodiché aggiungere l’olio insieme alle zeste di arancia e continuare a lavorare fino a che sia assorbito tutto dall’impasto che dovrà risultare liscio ed omogeneo. Aggiungere l’uvetta e formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria. Spezzare l’impasto in 12 pezzi da circa 100 g e formare dei cilindri, poneteli su una teglia rivestita di carta da forno e lasciare lievitare per un paio d’ore o comunque fino al raddoppio, quindi spennellare con un uovo sbattuto e infornare
Cuocere in forno preriscaldato per 25-30 minuti a 180 °C. Nel frattempo preparare lo sciroppo, mescolando in un pentolino sul fuoco 2 cucchiai di acqua con due cucchiai di zucchero. Una volta sfornati i maritozzi lasciateli intiepidire e spennellarvi sopra lo sciroppo, lasciate raffreddare e servire!

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brioche con il tuppo


Oggi vi propongo le Brioche con il tuppo per una colazione speciale!
Provatele sono deliziose anche “tocciate” nel cappuccino, lo so nella granita sarebbero gradite ai più, anche perché significherebbe
essere tornati alla normalità e vorrebbe dire essere liberi e spensierati per prendere il primo volo con destinazione Sicilia!
Ah forse è una delle prime cose che farò, per andarmele a gustare per davvero le brioche col tuppo seduta all’aperto al sole….. ma va beh bisogna pazientare e bisogna pensare che presto tutto questo passerà.

Per la ricetta vi dico che sono semplici da realizzare soprattutto se a casa avete la planetaria, vi aiuterà, ma nulla di impossibile anche per chi non ce l’ha!
La cosa un pelino più complicata è la formatura e per avere una brioche con il tuppo che si rispetti seguite il video nel post di oggi su Instagram :-) Tutto sarà più facile e chiaro!

Seguitemi seguitemi che ci saranno tante nuove ricette in questi giorni!

[caption id="attachment_8082" align="alignleft" width="800"]brioche con il tuppo 2 brioche con il tuppo 2[/caption]


BRIOCHE CON IL TUPPO
180 g di farina manitoba bio del Mulino Marino
320 g farina di di grano tenero “0” bio del Mulino Marino
210 g di latte intero fresco
5 g di lievito di birra fresco o il 30% di pasta madre rinfrescata sul peso della farina
50 g di zucchero
60 g di uovo (1 di media grandezza) + 1 tuorlo
6 g di sale
100 g di burro
la scorza grattugiata di un limone non trattato e/o vaniglia
Finitura
1 uovo per spennellare

Mettere il lievito nella impastatrice con l’uovo, il tuorlo e il latte e lo zucchero, pesare le farine in una terrina, quindi versarle nella ciotola della planetaria e azionare la planetaria a bassa velocità, man mano che l’impasto comincia a prendere corpo aggiungere il sale e aumentare la velocità. Aggiungere il burro all’impasto in due volte facendo assorbire bene all’impasto ad ogni inserimento. Con la seconda aggiunta di burro mettere anche la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Finire l’impasto formando una palla sul piano di lavoro, coprire e mettere a lievitare per un ora quindi fare una serie di pieghe e passare l’impasto in frigorifero per tutta la notte.

L’indomani tirare fuori l’impasto dal frigorifero e lasciare riposare per un ora, quindi prendere l’impasto e formare un filone da cui ricavare 20 pezzi da 50 g ciascuno oppure 10 da 100 g. Arrotondare i pezzi di impasto formando delle palline, coprire con pellicola trasparente.
Prendere una pallina alla volta e fare una strozzatura con il pollice e l’indice della mano, assottigliare il collo creatosi sfregandolo leggermente sulla spianatoia. Fare un buco al centro della pallina più grande e allargare un po’ con le dita. Far passare la pallina più piccola nel buco, adagiare la brioche sulla teglia ricoperta di carta da forno e ripetere l’operazione con le altre palline. Mettere le briochine su un paio di teglie e fare lievitare nel forno con la lucetta accesa per circa 1 ora, quindi spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e infornare. Cuocere senza vapore in forno statico e preriscaldato a 175°C per 15-18 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare le brioche su una griglia prima di servire.




Hot cross buns


Siete pronti per la Pasqua?
Noi abbiamo preso la palma benedetta in chiesa per la benedizione della tavola, fatte le colombine, stiamo impostando la lavorazione della pastiera eh insomma, direi che ci siamo!
Anzi è la cosa che ci preoccupa meno devo dire in questo periodo, tra foto e “scatole” direi che ci stiamo destreggiando bene. Eh si tra qualche giorno faremo anche il rogito per vendere la nostra casa.
E’un periodo di cambiamento profondo speriamo di uscirne rinforzati!

La ricetta che dire, lo sapete per il mio amore per l’Inghilterra, era tanto che volevo provare a farli e la ricetta presa in ispirazione da BBC goodfood, mi è piaciuta molto, io ovviamente l’ho fatta con la pasta madre e ho modificato un po’ le dosi di alcuni ingredienti perché sì, qualcosa va pur sempre cambiata ;-)
Buon proseguimento, ci vediamo alla prossima ricetta con la colomba!!

HOT CROSS BUNS

cucchiaino50x50 Per una teglia 25×35 cm.

IMPASTO
500 g di farina tipo 0 o tipo1
270 g di latte intero
150 g di pasta madre rinfrescata
75 g di zucchero
50 g di burro
1 uovo
4 g di sale
75 g di uvetta
½ mela grande o 1 piccola
1 cucchiaino di cannella
50 g di canditi (arancia e limone)
la buccia di 1 arancia non trattata

FINITURA
Per la croce
75 g di farina 0
5 cucchiai di acqua
Per la glassa
2-3 cucchiai di marmellata di albicocche
1 cucchiaio di acqua

La sera prima preparare l’impasto. Mettere la pasta madre in una terrina capiente, aggiungere il latte tiepido, lo zucchero e l’uovo e incominciare a sciogliere il lievito ed amalgamare il composto quindi aggiungere la farina e subito dopo il sale ed impastare, una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo aggiungere il burro e farlo assorbire bene all’impasto.
Aggiungere all’impasto l’uvetta, l’arancia candita a piccoli dadini, la mela tagliata finemente e lavorare fino a che sia assorbito tutto dall’impasto che dovrà risultare liscio ed omogeneo. Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 1 ora lontano da correnti d’aria, dopodiché riporre l’impasto in frigorifero coperto con pellicola trasparente e riporlo in frigorifero per 10-12 ore.
L’indomani lasciare acclimatare per mezz’ora, quindi appiattire leggermente l’impasto e con una spatola dividerlo in 15 pezzi da 85 g, arrotondare ciascun pezzo in modo da ottenere una pallina e riporre in una teglia rettangolare 25x35cm, mettere a lievitare nel forno spento con un pentolino di acqua bollente che fa da calore e garantisce l’umidità per non far seccare l’impasto e lasciare lievitare per 3-4 ore. Prima di infornare impastare un po’ di farina con l’acqua in modo da ottenere un composto che con un piccolo beccuccio liscio potete andare a mettere con la sac a poche sulla superficie dei buns formando una croce. Infornare e cuocere a 175 °C per 20-25 minuti, quindi sfornare e lasciare raffreddare su una griglia spennellare sui buns la marmellata di albicocche riscaldata con un po’ di acqua per la lucidatura. Lasciare raffreddare completamente prima di servire.