carne

Anatra alle mele caramellate e salvia

ricetta di donna hay

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Sempre Donna Hay e sempre “Seasons” mi hanno ispirata per il piatto di oggi ;-)
In pratica per ragioni tecniche, a casa mia ultimamente girano un po’ di animali di diverso tipo e stazza …. che per una che aveva detto che di carne se ne intende poco potrebbe sembrare strano, ma appunto si tratta di motivi di lavoro!
Poi dopo il lavoro qua si è continuato a spignattare per il primo party dell’apotto! E potevano mancare delle api sulla torta?? Certo che no, grazie anche all’aiuto dell’altra neo (!) mamma Laura abbiamo poi realizzato biscotti ricoperti di pasta di zucchero da regalare agli amichetti apotti.
Devo dire che è stato un bel lavoraccio, soprattutto per una dilettante allo sbaraglio come me.
Si la soddisfazione è tanta, ma è andata di pari passo con la stanchezza e la voglia di chiamare la pasticceria :-)
In conclusione se da un lato mi sono detta che non avrei fatto “mai più un lavoro del genere” dall’altro lato mi verrebbe la curiosità di provare a fare altre cose, creazioni….. Mah no, no, non ci voglio pensare!

Chiuso capitolo primo compleanno, l’anatra era buona e l’abbinamento con le mele-salvia-cognac è stato strepitoso oltre al fatto che mi ha fatto venire la curiosità di provare a farci un sughetto originale!

Buon week end e alla prossima!
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ape Per 4.

Ingredienti
4 cosce d’anatra o 1 piccola anatra divisa in 4
2 mele rosse
45 g di zucchero di canna
60 ml di cognac (nella versione originale c’era il calvados)
10 g di salvia
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale e pepe nero macinato

Tagliare a metà le mele lavate e in una ciotola mescolarle con lo zucchero di canna,il cognac e la salvia e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio, unire l’anatra con la pelle rivolta verso il basso, salare e pepare e cuocere per 2-3 minuti o finché non risultino dorate. Unire le mele con il lato tagliato rivolto verso il basso e cuocere un altro minuto. Aggiungere l’acqua e portare ad ebollizione dopodiché coprire e lasciare cuocere per 30-40 minuti fino a che l’anatra non sia tenera e la salsa si addensa. Servire una coscia con una metà mela.

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Roastbeef alla senape

ricetta di donna hay

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Buongiorno, buon lunedì e buona settimana ;-)
Non sono appena rientrata da un periodo di vacanza dai fornelli come potrebbe sembrare, anzi, “spignatto” e ho tante cose in mente da voler cucinare, provare e farvi virtualmente assaggiare, ma … ma il tempo è tiranno e in più naturalmente sono sempre un pò più lenta rispetto alle tantissime cose che vorrei fare!
Comunque immagino che oggigiorno questo sia un problema della maggior parte degli umani di razza adulta quindi vado oltre:D
Non so se si è capito ma io la carne non è che la ami moltissimo, cioè la mangio, ma a livello di prodotto da cucinare non mi ha mai ispirato tantissimo, poi però frequentando il “mercatino della terra” e conoscendo i vari produttori locali mi sono avvicinata di più a questo mondo e mi sono imbattuta, sabato mattina, in un bel pezzo di roastbeef!
Leggendo uno dei miei ultimi acquisti di cook books,“Seasons” di Donna Hay, ho trovato la ricetta che faceva al mio caso, semplice e soprattutto, per le mie scarse capacità di cucinare carne, “fattibile”!

Nulla da dire sul libro, se non il fatto che è veramente bello, scenograficamente parlando mi è piaciuto e si vede che dietro c’è proprio un vero cast, non come “noialtri” che facciamo i libri home-made :D
Non avevo comprato finora nessun libro di Donna Hay, pur essendo famosa non ho mai avuto questo impulso, e devo dire che sono contenta di averlo fatto. La ricetta, unica provata finora, si è rivelata infallibile, oltre questo, il libro è soprattutto una gran fonte di ispirazione.

Bene, allora a questo punto buona cena!

ape Per 4.

Ingredienti
1 roastbeef da 700 g circa
100 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di fior di sale
2 cucchiaini di senape in grani
1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere
1 cucchiaino di timo secco (1 cucchiaio di foglioline se fresco)

Mettere la senape in un mortaio e tritarla grossolanamente, aggiungere il pepe, il sale, il timo e l’olio e amalgamare gli ingredienti. Spennellare il roastbeef con l’olio dopodiché rosolare in una padella antiaderente facendo dorare tutti i lati. Legare la carne con lo spago da cucina e spennellare con l’olio e le spezie. Mettere in una teglia e infornare per 1 ora a 150 °C. Per una cottura più al sangue fare cuocere per 1 ora e 1/2 a 120 °C (come da ricetta originale). Sfornare, tagliare a fette e servire con il sughetto di cottura.

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Fesa di tacchino arrosto

un modo gustoso di mangiarla

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Si sa che d’estate, più che in altre stagioni dell’anno, si fa attenzione all’alimentazione per via della prova costume ;-)
Qui più che prova costume si cerca di mettere più o meno in sesto una “neomamma” prima fiera di portare il pancione e dopo depressa e sconsolata per non riuscire a perdere nemmeno un etto!!!!
Non vi voglio però annoiare, sicuramente ognuno di voi porterà direttamente o indirettamente la propria croce al riguardo!!! Quindi ognuno si porti la propria :-(

Ma la scoperta interessante che voglio condividere con voi, è stata quella di aver trovato un modo più gustoso di mangiare la fesa di tacchino, che di per sé non soddisfa più di tanto il mio palato, trasformando questo ingrediente da triste ripiego dietetico, a piatto gustoso. Lo si può tranquillamente proporre come antipasto estivo :-) Fidatevi, farete felici i vostri ospiti!
Avete presente i vietnamese rise paper roll? Bene vanno accompagnati da una salsina dolce a base di peperoncino thailandese e aglio (quella che vedete in foto, per intenderci una sorta di gelatina dolce e piccante al contempo) che io trovo fantastica e che ovviamente ho sempre a portata di mano in frigorifero!!!
Proprio come i vietnamese rise paper roll (adoro anche quelli :) la fesa di tacchino va arrotolata per gustarla al meglio, dentro ci potete mettere tutte le verdure fresche che vi piacciono like as carrots, cucumber, .. ops sorry mi sono lasciata prendere dalla voglia di viaggiare che immancabilmente mi porta a parlare un inglese maccheronico che capisco solo io :-)
Tornando al rotolino, io per esempio ci ho messo un paio di foglie di lattuga gentilina e del cetriolo tagliato a listarelle, arrotolato il tutto si intinge nella ciotolina con la salsa e gnam!!!

Per l’antipasto si possono realizzare simpatici rotolini chiusi da un filo di erba cipollina e tagliati a mo’ di sushi;-)

Per la salsa invece, vi consiglio di comprarla in un negozietto etnico che vende propotti thailandesi o comunque asiatici, chi volesse cimentarsi nella preparazione può trovare la ricetta al link già segnalato sopra che rimanda alla rivista UK Delicious.(una delle mie preferite!)

Nella speranza di avervi dato un’idea in più per la cena vi saluto e vi auguro una buona serata.

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