Umbria

Castagnole

castagnole
Siamo in piena settimana carnevalesca, e quindi non possono mancare i dolcetti fritti????
Beh, siete fortunati che questo fine settimana sia andata a trovare i suoceri e che appunto per l’occasione si siano fatte le castagnole, se no, mi sa, che sarei forse passata ad altro.
Comunque mi sono molto divertita a recensire la ricetta, oltre al fatto che non è stata un impresa facile interloquire con mia suocera su pesi e misure :)
“Mah,” descriveva così la ricetta, “..la farina quanto basta, un tantino di zucchero, un cucchiaio ad uovo di mistrà…” e così via, omettendo naturalmente tanti piccoli particolari non poco influenti. Se non l’avessi vista all’opera, ma avrebbe dovuto dettarmi la ricetta al telefono, credo proprio che non sarebbero “scappate fuori” (alla umbra) delle castagnole degne di questo nome!
Credo sia stata la prima volta che mia suocera abbia pesato e contato tutto nei più piccoli particolari e la cosa mi ha fatto tanto divertire perchè faceva delle faccie buffe ogni volta che appuntavo sul quaderno i grammi, il numero di cucchiai, ecc. ecc. :)
Sulla ricetta non dico niente, nel senso che mi è sembrata strana l’aggiunta del citrato visto che c’era già il lievito, oppure l’aggiunta del cucchiaio d’aceto che sembra essere l’ingrediente magico che faccia riuscire la ricetta, ma ho voluto riportare la ricetta così com’è. Sulla bontà, non si discute, mi sono piaciute e credo che il Mistrà dia un sapore e profumo che le caratterizza molto, quindi anche se in realtà si possono usare altri liquori come ad esempio la grappa, secondo me non vengono così profumate.

ape Per circa 36 castagnole

Ingredienti
450 gr farina “00″
75 gr di zucchero
4 uova piccole
5 cucchiai d’olio
7 cucchiai di Mistrà
la scorza di un limone grattugiato
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di citrato finemente grattugiato
1 cucchiaio di aceto
zucchero o miele per guarnire

In una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere parte della farina e mescolare, aggiungere l’olio, il mistrà, la scorza di limone, l’aceto, il sale e continuare a mescolare. A parte sbattere gli albumi a neve e incorporarli al composto di tuorli, sempre continuando a mescolare. Aggiungere la farina rimanente a cui aggiungere il lievito e il citrato. Passare il composto sulla spianatoia e lavoratelo brevemente. Si otterà un composto abbastanza morbido, ma comunque consistente. Con le mani unte di olio formare tanti filoncini da cui ricavare le palline da arrotondare un pò con le mani. Lasciare riposare le palline per 10 minuti. Nel frattempo riscaldare l’olio (160°) in una pentola dai bordi alti e friggere le palline poche per volta. Lasciare scolare le castagnole su carta assorbente e, una volta fredde, rotolarle nello zucchero e servire. Si possono guarnire anche con del miele fatto sciogliere a bagno maria.

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Castagnole

castagnole2

ape For about 36 castagnole

Ingredients
450 gr flour “00″
75g sugar
4 small eggs
5 tablespoons oil
7 tablespoons Mistrà
grated zest of one organic lemon
8 gr of baking powder
1 pinch of salt
1 teaspoon finely grated citrate
1 tablespoon vinegar
sugar or honey for garnish

In a bowl beat the egg yolks with sugar, add half flour and mix, add oil, Mistrà, lemon zest, vinegar, salt and continue stirring. Apart beating the egg whites until stiff and incorporate to the mixture of egg yolks, still stirring constantly. Add the remaining flour in wich you have added the yeast and citrate. Pass the mixture on pastry board and knead briefly. You will get a compound rather soft, but still substantial. Form many small loaves, with hands grease of oil, from which obtain the balls, then let rest for 10 minutes. Meanwhile, heat the oil (160 °) in a high-sided pan and fry the balls a few at a time. Allow to drain on absorbent paper the castagnole and once cold, roll in sugar and serve. You can also garnish with honey dissolved in a water bath.

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Zuppa di finocchio con fegatelli

zuppa-finocchio-e-fegatelli22
Ho imparato a mangiare i fegatelli di maiale in Umbria, prima non li avevo mai visti anche se i miei li conoscono bene. Infatti questi fegatelli provengono proprio da lì e facevano parte del pacco scorta che ad ogni rientro ci portiamo dietro con sommo piacere ;-)
Si dovrebbero cuocere alla brace, o almeno da quelle parti si fa così, e quindi avevo un pò di timore a prenderli…., fino a che ieri non potendo appiccare il fuoco in casa, nonostante la befana andasse bruciata, mi sono limitata a mangiare i dolcetti della calza e a cuocere i fegatelli sulla piastra elettrica, che nonostante fosse elettrica ha fatto il suo lavoro egregiamente.
Io i fegatelli li ho comprati già avvolti nella loro retina e conditi di sale e pepe, non so se in tutte le macellerie si trovano così, ma è possibile acquistare anche la rete di maiale e farseli da se.
Li ho accompagnati con una zuppa di finocchio, visto che eravamo in tema, e del pane tostato a voi la scelta!

Per ape ape

Ingredienti
4 o 6 fegatelli di maiale
finocchietto selvatico disidratato
2 finocchi
1/2 carota
1 patata piccola
1 costa di sedano
2 cipollotti
1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere
1 pezzettino di zenzero
sale e olio extra vergine di oliva

Cuocere i fegatelli alla brace o su una piastra elettrica con una spolverata di finocchietto selvatico ( aggiungete sale e pepe se non fosse già stato aggiunto dalla macelleria). Devono cuocere lentamente quindi il calore non deve essere troppo forte, considerate circa 30-40 minuti di cottura. Nel frattempo preparare la zuppa, per cui lavare e pulire i finocchi e gli altri odori. Mettere tutto in pentola e aggiungere 2 dita di acqua che comunque deve restare al di sotto delle verdure per circa la metà. Aggiungere il sale e l’olio e il cardamomo, coprire e lasciare cuocere fino a che le verdure siano morbide. Frullare, servire con pezzetti di fegatelli, pane tostato e con una spolverata di finocchietto selvatico.

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Fennel soup with pig’s liver forcemeat

zuppa-finocchio-e-fegatelli1

Serves ape ape
Ingredients
4 or 6 pig’s livers forcemeat
dried wild fennel
2 fennel
1/2 carrot
1 small potato
1 rib of celery
2 little onions
1/4 teaspoon cardamom powder
1 little piece of ginger
salt and extra virgin olive

Barbecue the pig’s livers forcemeat or cook on a grill with a sprinkling of wild fennel (add salt and pepper if it had not already been added by the butcher). Must cook slowly so the heat should not be too strong, the time of cooking is about 30-40 minutes. Meanwhile prepare the soup, so wash and clean the fennel and other vegetables. Put everything in a pot, add 2 fingers of water that must be below of the vegetables for about half. Add salt and oil and cardamom, cover and cook until the vegetables are soft. Whisk and serve with pieces of livers, toasted bread and a sprinkling with wild fennel.

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La Torta al Testo

torta-al-testo
La “torta al testo” è una specie di focaccia schiacciata tipica dell’Umbria. Soprattutto in passato e nell’antichità veniva cotta su un testo di terracotta fatto riscaldare sulla brace del camino, da cui ne deriva il nome. Il testo di terracotta man mano è stato sostituto da quelli fatti con lega di ghisa e alluminio che permettono di cuocere la torta comodamente sui fornelli a gas, anche se inevitabilmente a scapito di un sapore più buono.
Da quando l’ho scoperta, è diventata parte delle mie abitudini alimentari! E’ semplice e veloce da fare per cui è ottima quando non si ha molto tempo o quando per esempio di domenica sera si è finito il pane:-)
Vi propongo la ricetta base alla quale possono essere applicate numerose varianti. Ho raccolto, al riguardo, alcune testimonianze per cui c’è chi al posto dell’acqua mette il latte, chi aggiunge nell’impasto un pò di pecorino grattugiato, chi, invece, condimenti come olio o strutto. C’è anche chi ci mette l’uovo e chi un pizzico di lievito di birra. Chi combina due o più di queste varianti…………………..
Io la preferisco semplice perché si combina bene con gli ingredienti con cui viene facita che sono già di per se molto saporiti come vuole appunto la tradizione umbra : )

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Per apeapeapeape

Ingredienti
600 gr di farina “0″
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
circa 400 ml di acqua

Mettere la farina in una terrina, aggiungere il bicarbonato e il sale e, un pò alla volta, l’acqua. Mescolare con una forchetta e passare l’impasto sulla spianatoia. Impastare con le mani per una decina di minuti, fino a quando l’impasto sarà liscio ed omogeneo. Formare una palla e stenderla con il mattarello fino ad ottenere un disco di 1 cm di spessore. Bucherellare il disco di pasta con i rebbi di una forchetta per evitare che in cottura faccia le bolle. Ritagliare un disco di carta da forno della grandezza del testo. Riscaldare il testo sul fornello. Sarà caldo, quando, dopo avervi versato sopra un po di farina, questa comincia a scurirsi. Operazione, questa, importante per la riuscita della ricetta. Appoggiare sul testo caldo la carta da forno e il disco di pasta e cuocere per 10-12 minuti. Altra operazione importante è quella di girare almeno 5 o 6 volte la torta sul testo e non aspettare che si cuocia prima un lato e poi dall’altro, questa operazione permetterà di far cuocere bene la torta anche dentro. Togliere la torta dal testo e lasciare raffreddare un pò sulla gratella. Tagliare a spicchi e servire ancora calda.

La farcitura
Ovviamente si può farcire in una infinità di modi, e qui la fantasia ricopre un ruolo fondamentale, ma in Umbria le 3 classiche farciture sono:
1. Erbetta e Salsiccia. L’erbetta è tipo cicoria, bietola oppure mista che viene lessata e ripassata in padella con aglio, sale e olio. La salsiccia viene arrostita alla brace e tagliata a metà nel senso della lunghezza.
2. Prosciutto crudo stagionato
3. Rucola e Stracchino
Ottima è anche con melanzane grigliate e pecorino di Pienza!!!!!

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Torta al testo

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Serves apeapeapeape

Ingredients
600 grams of flour “0″
1/2 teaspoon baking soda
1/2 teaspoon salt
about 400 ml of water

Put the flour into a bowl, add baking soda and salt, a little at a time, the water. Stir with a fork and pass the dough on a pastry board. Knead with hands for about ten minutes, until the dough is smooth and homogeneous. Form a ball and roll out with rolling pin until you get a disk of 1 cm thick. Pierce the pastry disk with the prongs of a fork to prevent bubbles during the cooking. Cut a disk of baking paper the size of the testo. Heat the testo on the stove. It will be hot, when, after having poured over a little flour, it begins to darken. This operation is important for the success of the recipe. Place, the baking paper, on hot testo and then the disk of dough and bake for 10-12 minutes. Another important operation is to turn at least 5 or 6 times the cake on the testo and not wait for it to cook first on one side and then the other, this will allow you to cook the cake well inside, too. Remove the cake from the testo and let cool a bit on the grill. Cut into wedges and serve hot.

The stuffing
Of course, you can help us in countless ways, and here the imagination plays a fundamental role, but in Umbria the 3 classic fillings are:
1. Grass and sausage. The grass is like chicory, beet, or mixed, which is boiled and sauté with garlic, salt and oil. The sausage is roasted and sliced in half lengthwise.
2. Raw seasoned ham
3. Rocket and Stracchino cheese
Is also excellent with grilled eggplant and Pienza Pecorino Cheese!!!!!!!

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