Geograficamente

Tartarughe orvietane

tartarughe-orvietane-p1240272
Il week end scorso sono stata ad Orvieto, e come sempre accade quando sono da quelle parti faccio la capatina alla drogheria “Gli Svizzeri” sul Corso Cavour, dove ho comprato “le tartaughe orvietane” fatte dalla pasticceria “La dolce vita” sempre di Orvieto. Mi sono piaciute molto, dolcetto secco e semplice dal sapore rustico. Ho letto gli ingredienti e ho provato a riprodurle, non prendete pertanto questa ricetta come originale, anzi per chi la conoscesse e volesse condividerla con noi, prego di scriverla nei commenti :-)
Adesso che ci penso però non so se sia un dolce tradizionale oppure sia solo un prodotto commerciale. Comunque sia sono venuti abbastanza simili a quelli mangiati, ma non sono riuscita a capire un paio di cose! Forse quelli comprati non avevano il lievito perché erano più alti (come i miei prima della cottura durante la quale con l’azione del lievito si sono dilatati) e l’altra cosa che proprio non saprei è che quelli comprati erano più morbidi, forse l’impasto era più molle??? Boh, come dire quelli erano più dolcetti, questi sono più biscotti essendo più friabili!
Voi avete qualche idea a proposito??? Vi va di dirmela, please??? ;-)

P.S. Dimenticavo una comunicazione di servizio importante: domenica 20 febbraio sarò al Café de la Paix di Bologna a presentare il libro “La pasta madre” e a fare qualche rinfresco e prova di impasto :-)
Vi aspetto!!!

ape Per 15 tartarughe.

Ingredienti
200 g di farina “00″
100 g di farina di mais
100 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
3-4 cucchiai di latte
5 g di lievito per dolci
50 g di uvetta ammollata
30 g di pinoli

Finitura
Latte | zucchero a velo | 60 g di mandorle intere

Versare le farine a pioggia sulla spianatoia con il lievito, fare la fossetta e aggiungere, lo zucchero, l’uovo, il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, la vaniglia, il latte, l’uvetta ammollata e i pinoli. Lavorate il tutto fino a formare un composto omogeneo, avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per 2 ore.
Prendere l’impasto dal frigorifero e formare 15 palline, dopodiché metterle in una teglia rivestita di carta da forno e appiattirle con il palmo della mano. Spennellare con del latte e spolverare con zucchero a velo. Mettere su ciascun dolcetto 3 mandorle intere e premerle bene. Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti. Togliete dal forno e lasciate raffreddare su una griglia prima di servire.


Scarica il PDF della ricetta

englishlogo


Orvieto’s Turtles



orvietos-turtle-p1240278

ape For 15 turtles.

Ingredients
200 g of flour
100 g of corn flour
100 g sugar
80 g butter
1 egg
1/4 teaspoon vanilla extract
3-4 tablespoons milk
5 g baking powder
50 g raisins
30 g pine nuts

Finish
Milk | icing sugar | 60 g almonds

Pour the flours on a pastry board with baking powder, make a dimple and add sugar, eggs, butter into small pieces softened at room temperature, vanilla, milk, raisins and pine nuts. Work up to form a homogeneous mixture, wrap the dough in cling film and let rest in refrigerator for 2 houres.
Take the dough from the refrigerator and form 15 balls, then put them in a baking tray lined with baking paper and flatten with the palm of your hand. Brush with milk and sprinkle withicing sugar. Place on each 3 almonds and press them well.
Bake in preheated oven at 180° C for 20-25 minutes. Remove from oven and let cool on a grill before serving.

Download the PDF recipe

Scones ai mirtilli & panna acida

scones-ai-mirtilli-p1240114
Non immaginavo che una influenza potesse buttarmi tanto giù, sarà il fatto che in dolce attesa l’uso dei farmaci è limitato, ma è da tempo che non provavo una sensazione del genere!!!
Per sdrammatizzare ho provato anche a fare qualche dolcetto prima di questi scones, ma così come stavo io, così son venuti loro per non dire peggio. Quindi ogni mio tentativo culinario è andato addiritttura ad alimentare la raccolta di rifiuti organici :-(
Eh si, questo vuol dire proprio che erano tutti docetti cattivi perchè a casa mia per principio il cibo non si butta mai!
Mi sono rifatta con un dolcetto leggero da colazione, ispirata ai “Buttermilk and strawberry scones” letti sulla rivista Feel Good Food (spring 2010) in questi giorni febbricitanti.
Finalmente con questi scones mi è parso di essere tornata alla normalità, dopo litri e litri di passato di verdure :D

Comunicazione dell’ultima ora: se qualcuno fosse ancora interessato ad una presentazione del libro “La pasta madre” sappiate che il 4 febbraio 2010 ci sarà una presentazione/cena presso il Ristorante “Bottega Sarra” di Terracina (LT) in collaborazione con la Libreria BookArt sempre di Terracina, of course!!
A breve aggiornerò il sito con il menù della serata e i costi dell’evento, dunque tenete d’occhio la colonnina qui di fianco please ;-)

apePer 18 Scones

Ingredienti
400 g di farina “00″ + 50 g per la spianatoia
180 ml panna acida
100 g mirtilli
60 g di zucchero semolato
50 g di burro
10 g di lievito per dolci

Finitura
2 cucchiai di latte
1 tuorlo

Versare a pioggia la farina sulla spianatoia con il lievito, aggiungere nel mezzo, la panna acida e lo zucchero e cominciare a mescolare con una forchetta, unite i mirtilli e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e amalgamare il composto. Non lavorare troppo e spolverare con della farina qualora il composto fosse troppo umido. Stendere l’impasto con il mattarello dello spessore di 2,5-3 cm di altezza. Ritagliare dei cerchi del diametro di 5 cm, mettere sulla teglia rivestita di carta da forno e spennellare con il tuorlo e il latte sbattuti. Cuocere in forno preriscaldatoa 200° per 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia prima di servire con burro e marmellata di mirtilli.

Scarica il PDF della ricetta

englishlogo


Blueberries & sour cream scones



scones-ai-mirtilli-2-p1240132

apeFor 18 scones

Ingredients
400 g of flour “00″ + 50 g for the pastry board
180 ml sour cream
100 g blueberries
60 g caster sugar
50 g butter
10 g baking powder

For finish
2 tablespoons milk
1 egg yolk

Pour the flour and baking powder on a pastry board, add in half, sour cream and sugar and begin to mix with a fork, add the blueberries and the butter at room temperature and stir the mixture. Do not work too hard and dusting with flour if the mixture is too wet. Roll out the dough with a rolling pin thickness of 2.5-3 cm in height. Cut out circles with a diameter of 5 cm, put on baking sheet covered with backing paper and brush with the beaten egg and milk. Bake at 200° for 20 minutes. Remove from the oven and cool on a rack before serving with butter and blueberry jam.

Download the PDF recipe

Sartù di riso viola :-)

sartu-di-riso-viola-2-p1230957
Alt! fermi tutti. Lo so che con questo post posso suscitare la rabbia dei più tradizionalisti, ma in un periodo di continua trasformazione quale sto vivendo, non posso che apportare il mio tocco a quella che è una ricetta storica della cucina napoletana.
Il sartù che deriva dalla parola francese “sour-tout” (=sopra a tutto), nella tradizione settecentesca napoletana era un piatto di riso, arricchito dai Monsù (che deriva da “Monsieur”), cuochi napoletani che lavoravano all’epoca nei palazzi storici di Napoli a fianco dei cuochi francesi, con polpettine fritte, piselli e melanzane. L’intento dei Monsù fu quello di far piacere ai Signori napoletani un alimento poco amato quale il riso, molto stimato invece nella cucina d’oltralpe. Successivamente il sartù è diventato anche un piatto popolare, a cui a mio avviso si possono apportare molteplici varianti come questa :-)
A parte gli scherzi, se nella tradizione popolare napoletana il ripieno consiste in polpettine fritte, piselli, uova sode e formaggio, a casa mia invece, il sartù è sempre stato considerato un piatto svuotafrigo, come il gattò di patate del resto, dove con gli avanzi di formaggio, a volte di salamino, prosciutto… ecc. mia mamma ne faceva un piatto a dir poco gustoso!

Il mio sartù viola deriva invece dal fatto che avendo preparato un risotto al cavolo viola per cena e non avendolo mangiato, ho avuto il giorno dopo la necessità/piacere di riciclare “o fattapposta”!!

A tutti i non napoletani, posso dire che ne sono stata fiera :D
Buona giornata!

apePer 2

Ingredienti

Per il riso
1/2 tazza di riso arborio (di quelle grandi da colazione)
1 piccola carota
1/2 cipolla bianca piccola
un piccolo pezzo di costa di sedano
2-3 foglie di cavolo viola
sale e olio extravergine di oliva

Farcitura
1 uovo
1-2 manciate di parmigiano grattugiato
4 fettine di prociutto crudo
2 fette di formaggio morbido (caciotta, fior di latte…)
pangrattato

La sera prima preparare il riso: lavare e tritare con il tritatutto la carota, il sedano, la cipolla e il cavolo viola dopodiché mettere in una in una pentola e far rosolare con un paio di cucchiai d’olio per 2-3 minuti. Aggiungere il riso e far saltare per qualche secondo, quindi aggiungere una tazza di acqua bollente (usare la stessa tazza con cui avete misurato il riso) e il sale, portare a bollore e chiudere la pentola con il coperchio. Fare cuocere in questo modo per 12 minuti dopodiché togliere il coperchio e mescolare. Lasciare raffreddare e mettere da parte.
Il giorno dopo preparare il sartù: aggiungere al riso l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale se necessario e mantecare. Imburrare 2 tegliette monoporzione o una teglia per 2 e fare stendere sul fondo uno strato di riso, quindi ricoprire con le fette di prosciutto e il formaggio spezzettato e in ultimo completare con lo strato di riso. Spolverare la superficie con del pangrattato e un filo d’olio, cuocere in forno per 20-30 minuti a 200°, passare al grill gli ultimi 5 minuti se non si fosse formata ancora la crosticina. Lasciare raffreddare leggermente prima di servire.

Scarica il PDF della ricetta

englishlogo


Purple Sartù Rice



sartu-di-riso-viola-p1230963

apeServes 2

Ingredients
For rice
1/2 cup arborio rice (big cup used for breakfast)
1 small carrot
1/2 small white onion
a small piece of celery
2-3 leaves of purple cabbage
salt and extra virgin olive oil

Filling
1 egg
1-2 handfuls of grated Parmesan cheese
4 slices of smoked ham
2 slices of soft cheese (caciotta, mozzarella …)
breadcrumbs

The night before, prepare the rice: Wash and chop in the food processor the carrot, celery, onion and purple cabbage, then put all in a pot and lightly fry with a couple of tablespoons of olive oil for 2-3 minutes. Add rice and fry for a few seconds, then add a cup of boiling water (use the same cup you measured the rice) and salt, bring to boil and close the pot with a lid. Cook in this way for 12 minutes then remove lid and stir. Allow to cool and set aside.
The next day prepare the sartù: Add to the rice the egg, Parmesan, a pinch of salt if necessary and stir. Butter 2 backing pan portion or a backing pan for 2 and then spread the bottom layer with the rice, then cover with slices of ham and chopped cheese and finally complete with a layer of rice. Sprinkle the surface with bread crumbs and a drizzle of olive oil, bake for 20-30 minutes at 200°, continue to grill the last 5 minutes if the crust is not yet formed. Allow to cool slightly before serving.

Download the PDF recipe

WordPress Themes

Blog Widget by LinkWithin