un modo gustoso di mangiarla
mercoledì, 6 luglio 2011

Si sa che d’estate, più che in altre stagioni dell’anno, si fa attenzione all’alimentazione per via della prova costume ;-)
Qui più che prova costume si cerca di mettere più o meno in sesto una “neomamma” prima fiera di portare il pancione e dopo depressa e sconsolata per non riuscire a perdere nemmeno un etto!!!!
Non vi voglio però annoiare, sicuramente ognuno di voi porterà direttamente o indirettamente la propria croce al riguardo!!! Quindi ognuno si porti la propria :-(
Ma la scoperta interessante che voglio condividere con voi, è stata quella di aver trovato un modo più gustoso di mangiare la fesa di tacchino, che di per sé non soddisfa più di tanto il mio palato, trasformando questo ingrediente da triste ripiego dietetico, a piatto gustoso. Lo si può tranquillamente proporre come antipasto estivo :-) Fidatevi, farete felici i vostri ospiti!
Avete presente i vietnamese rise paper roll? Bene vanno accompagnati da una salsina dolce a base di peperoncino thailandese e aglio (quella che vedete in foto, per intenderci una sorta di gelatina dolce e piccante al contempo) che io trovo fantastica e che ovviamente ho sempre a portata di mano in frigorifero!!!
Proprio come i vietnamese rise paper roll (adoro anche quelli :) la fesa di tacchino va arrotolata per gustarla al meglio, dentro ci potete mettere tutte le verdure fresche che vi piacciono like as carrots, cucumber, .. ops sorry mi sono lasciata prendere dalla voglia di viaggiare che immancabilmente mi porta a parlare un inglese maccheronico che capisco solo io :-)
Tornando al rotolino, io per esempio ci ho messo un paio di foglie di lattuga gentilina e del cetriolo tagliato a listarelle, arrotolato il tutto si intinge nella ciotolina con la salsa e gnam!!!
Per l’antipasto si possono realizzare simpatici rotolini chiusi da un filo di erba cipollina e tagliati a mo’ di sushi;-)
Per la salsa invece, vi consiglio di comprarla in un negozietto etnico che vende propotti thailandesi o comunque asiatici, chi volesse cimentarsi nella preparazione può trovare la ricetta al link già segnalato sopra che rimanda alla rivista UK Delicious.(una delle mie preferite!)
Nella speranza di avervi dato un’idea in più per la cena vi saluto e vi auguro una buona serata.
giovedì, 30 giugno 2011

Finalmente la seconda volta è andata meglio della prima :-)
Non che il cake in questione avesse delle difficoltà particolari, ma diciamo pure che alcune difficoltà di gestione “apotto in cucina” ce le ho avute io ;-)
Comunque, approfittando di una notte insonne, mi sono messa (da sola ahhh!) a fare intrugli ed ecco che il mio cake è stato sfornato come ai vecchi tempi, era un pò in effetti che non ne facevo uno e non potete immaginare che profonda soddisfazione ho provato :DD
L’idea di fare un cake con il mango mi è venuta perché al supermercato sotto casa li avevano messi in offerta, ce ne erano di belli rossi e maturi e mi sono fiondata a comprarne un pò. Dopo una scorpacciata “au nature”, l’esigenza di finirli alla svelta mi ha fatto pensare ad un dolce che potesse avere, per quanto possibile, anche delle caratteristiche di freschezza e zac, l’ho accoppiato felicemente alla scorza di lime grattugiata.
Buono e gustoso, ci ha accompagnati per qualche colazione con caffèlatte, anch’esso in versione estiva:-)
ma i momenti in cui gustare questo dolce, manco a dirlo, possono essere i più svariati: come ce lo vedete servito con una pallina di gelato alla crema o al più fresco gusto di yogurt al maracuja ;-) del gelataio di fiducia, Roberto di Via Matteotti???
A voi, come sempre, la scelta e buon fine giugno!!!

Per uno stampo da plumcake da 20 cm
Ingredienti
230 g di farina “00″
150 g di zucchero
90 g di burro
2 uova grandi
70 ml di latte
10 g di lievito per dolci
2 g di sale
200 g di mango al netto degli scarti
1 lime
Sbattere i tuorli con lo zucchero e il burro a temperatura ambiente fino ad ottenere una crema, aggiungere il latte la farina e il lievito. Montare gli albumi a neve e poi su questi versare il composto dei tuorli e zucchero, amalgamate bene con una spatola facendo un movimento dal basso verso l’alto aggiungere il mango tagliato a cubetti e la buccia di lime grattugiato. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato ed infornare. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 60 minuti. Sfornare, togliere dallo stampo e lasciare raffreddare su una griglia prima di servire.
Scarica il PDF della ricetta

Mango & Lime Cake


For a plumcake mold of 20 cm
Ingredients
230 g of flour “00″
150 g sugar
90 g of butter
2 large eggs
70 ml of milk
10 g baking powder
2 g of salt
200 g of peeled and stoned mango
1 lime
Beat the egg yolks with sugar and butter at room temperature until became creamy, add the milk, the flour and the baking powder and beat again. Beat the egg whites until stiff, then pour the yolks and sugar mixture on, mix well with a spatula by a movement from the bottom up, add the cubed mango and lime zest grated. Pour the compound in a buttered mold and bake. Cook in preheated oven at 180 °C for 60 minutes. Remove from the oven, remove from the mold and let cool on a grid before serving.
Download the PDF recipe
mercoledì, 1 giugno 2011

Veramente l’ho fatta lunedì, ma solo ora trovo il tempo per raccontarvela.
Ero al parco “Talon” con i nonni, si insomma con i miei e con il pupo, per fare una passeggiata e ad un tratto mio padre richiama l’attenzione di mia madre indicandole quelle che secondo me erano erbacce, dicendo di avere trovato le vitaglie!!!
Per fortuna che c’è internet e che in internet si trova di tutto, se no sarebbe stata un pò dura risalire a qualcosa di più scientifico dai racconti non sempre concordi dei due nonni. Fatto sta che i miei hanno distolto l’attenzione dal loro adorato nipotino per fiondarsi a raccogliere questi germogli (si raccolgono solo le cime tenerissime, le parti più vecchie della pianta sono persino tossiche) che spuntano da delle siepi abbastanza grosse. Infatti trattasi della Clematis Vitalba considerata una pianta infestante del bosco, che in dialetto campano vengono appunto comunemente chiamate “vitaglie” ed in quello umbro “vitabbie”.
Viene anche chiamata l’asparago dei poveri, ma sinceramente di asparago non sa proprio, anzi il sapore è molto delicato e gradevole, esagerando, quasi dolce. Il sapore mi ha sorpreso positivamente, pensando invece di trovare per esempio il gusto della cicoria selvatica (avete presente quella bella amara?).
Ovviamente questa “erbaccia” :-) si mangia rigorosamente in frittata!
E frittata sia..
In internet si trovano molte ricette con o senza cipolla, pecorino, pancetta….. io ho seguito quella di mia madre che dice di non aggiungere niente in modo da assaporarne meglio il gusto. Aveva proprio ragione !


Per 4.
Ingredienti
4 uova
1 mazzetto di “vitaglie”
sale e olio extravergine di oliva
Lavare e pulire le vitaglie, stufarle in una padella antiaderente con un goccio d’acqua e dell’olio extravergine di oliva, aggiungere le uova svbattute e salate. Cuocere da ambo i lati. Si possono fare anche delle frittatine monoporzione, come ho fatto io. In questo caso, una volta stufate le vitaglie, dividerle in 4 padelline, aggiungere 1/4 di uovo sbattuto e cuocere.