mercoledì, 1 febbraio 2012

Guardando fuori dalla finestra, vedo 40 cm di neve sul tetto della casa di fronte, se poi guardo verso il basso, appiccicando la testa al vetro, vedo poche persone che goffamente cercano di camminare sui marciapiedi innevati, quasi nessuna macchina, qualche ragazzo che fa a palle di neve, il tutto in un silenzio e una quiete surreale. Pensate che stamattina volevo uscire col passeggino :-) Davvero, si! Se non fosse per il fatto che maritozzo, nonna impanicata al telefono e un’amica mi avessero fortemente scoraggiato, probabilmente l’avrei fatto :-) Chissà, forse domani, senza dire niente a nessuno…….
Mentre facevo tutte queste valutazioni sformo le mie crème caramel alla zucca. Anche qui l’inspirazione è stato il mio frigo e alcuni ingredienti da dover consumare :-)
Complice anche un libricino che mia cognata mi ha dato, uscito dalla confezione dei tortelli alla zucca di Giovanni Rana :-), dove ci sono tutte ricettine con la zucca! Io non ho mai provato i prodotti in questione preferendo ovviamente l’home made, ma il libretto mi è stato utile.
Rustica e molto casereccia questa crème, devo dire che mi é piaciuta nonostante le mie perplessità iniziali.
Appena l’ho vista ci sono rimasta male per il suo aspetto ruvido, ma assaggiandola i miei dubbi si sono dissolti!
Che dire, brutta ma buona ;-)

Per 6.
Ingredienti
250 ml di panna
150 g di purea di zucca
75 g di zucchero
2 uova
2 cucchiai di cognac o rhum
1 stecca di vaniglia
100 g di zucchero per il caramello
Preparare il caramello mettendo lo zucchero in una pentola dal fondo spesso e sul fuoco vivo. Quando lo zucchero comincia ad imbrunire, fare sciogliere completamente e versare il caramello ancora caldo negli stampini. Riscaldare la panna con la vaniglia (solo i semini), nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero. Unire alla panna la purea di zucca e le uova sbattute, aggiungere 2 cucchiai di cognac e versare negli stampini. Cuocere a bagnomaria in forno a 180 °C per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e riporre in frigorifero per qualche ora prima di servire.
Scarica il PDF della ricetta
yogurt, mandorle & arancia
martedì, 24 gennaio 2012

Con le ossa un po’ rotte, ma sembra essere normale di questa stagione, ieri ho fatto questa tortina. Molto semplice, di quelle ricette che ti da la vicina con le misure fatte con il vasetto di yogurt. Infatti si tratta proprio di una torta classica allo yogurt a cui ho aggiunto la buccia di arancia grattugiata e sostituito parte della farina con quella di mandorle per dare una consistenza diversa al dolce, l’unica particolarità è che l’ho fatta con la farina di kamut. Sto sperimentando questa farina dal colore paglierino in diverse lavorazioni :-) e a livello concettuale devo ancora capire con quali ingredienti si sposa meglio, per questa ragione sono partita da preparazioni semplici come questa e ….. vediamo dove mi porta il cuore :D
Eh si, ultimamente la mia attività principale è questa, a parte qualche piccolo intervento al Corso base di Scrivere per il web, forse non ne ho mai parlato esplicitamente, ma tutta la storia di pappareale nasce da quel Corso base fatto già nel gennaio 2009 (si veda l’elefantino blu in basso). Da allora, nelle edizioni successive, ho avuto anche io un mio piccolo spazio per parlare del mio blog, delle attività di promozione e del lavoro di personalizzazione del tema (in wordpress). Con il tempo è nato anche un laboratorio attraverso il quale si arriva alla pubblicazione di un proprio progetto web. A chi fosse interessato, da Bologna o zone limitrofe, consiglio di darci un’occhiata ;-)
at next time!
P.S. tornando la torta non vi ho detto che è buona!!!!!

Per una teglia da 20 cm di diametro
Ingredienti
125 g di yogurt bianco
3 uova
135 g di zucchero
160 g di farina di grano khorasan KAMUT®
80 g di farina di mandorle
50 g di olio extravergine di oliva o di semi
1 arancia non trattata
1/2 bustina di lievito per dolci (8 g)
Montare a neve gli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero, lo yogurt. Miscrelare il lievito con la farina e aggiungerla al composto dei tuorli alternandola con l’olio. Aggiungere infine la farina di mandorle e la scorza grattugiata dell’arancia. Versare il composto ottenuto negli albumi a neve e mescolare dal basso verso l’alto, poi versare tutto in una teglia imburrata. Infornare a 180 °C per 35-40 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare su una griglia e spolverare con dello zucchero a velo prima di servire.
Scarica il PDF della ricetta
mercoledì, 4 gennaio 2012

Auguri di cuore di Buon Anno a tutti voi!!!
Per questo inizio anno, e tanto per non passare repentinamente dal dolce del panettone all’agre dell’insalata, vi propongo un dolcetto leggero leggero (?)!
Mi era rimasta della panna dalla preparazione di una buche, che ho portato il 31 a casa di amici, e insieme alle pere, in questi giorni trascurate, sarebbe andata a male a breve e quindi ho fatto 2+2!
Non uso spesso la panna, un po’ per cultura, un po’ perché mi sa sempre molto calorica, ma forse se paragono questa mini pannacottina con una sfogliatella napoletana, le cui dimensioni e la cui ricchezza sono notevoli, forse forse mi converto per un giorno alla pasticceria del nord, che devo dire mi piace molto pure quella :-)
Buona e leggera, considerando le dimensioni dei bicchierini che ho usato, ve la consiglio per passare gradualmente alla dieta post vacanze e pre befana, che vede tutti attenti alle calorie!!!
Di nuovo augurissimi e vediamo che cosa ci porta questo 2012 :-)

Per 6 pannacotte
Ingredienti
400 ml di panna fresca
140 g di zucchero
1 bacca di vaniglia
200 g di pere williams
3-4 g di agar agar
cognac per i bicchierini
Portare ad ebollizione la panna con lo zucchero e la stecca di vaniglia incisa. Nel mentre frullare la pera e sciogliere l’agar agar in un bicchiere con qualche cucchiaio di latte o di acqua. Spegnere il fuoco, togliere dalla bacca di vaniglia i semi e rimetterli nella panna, versare l’agar agar e le pere frullate nella panna, frullare ancora il tutto e versare nei bicchierini bagnati di cognac. Fare raffreddare a temperatura ambiente, riporre in frigorifero per almeno 3 ore prima di servire.
Scarica il PDF della ricetta