marmellate

Crema di marroni

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Eccomi tornata da una capatina in Campania, e con sorpresa vedo che il mio filoncino di pane bianco ha fatto furore :)
Allora, per accompagnare una buona fetta di pane, vi propongo la crema di marroni, che con sorpresa ho scoperto e fatto per la prima volta ques’anno e che è stata una vera e propria rivelazione, fatica a parte!!

Per ape Per 1,600 Kg circa di crema di marroni

Ingredienti
1 kg di marroni lessi
500 gr di zucchero bianco
50 gr di zucchero di canna muscovado
1/2 bacca di vaniglia

Mettere a lessare i marroni con abbondante acqua fino a quando diventano teneri (occorreranno circa 3 ore). Con un coltello togliere la buccia sia esterna che interna dei marroni ancora caldi. Passarli allo sciacciapatate e metterli in una pentola. Aggiungere lo zucchero, la bacca di vaniglia incisa nel mezzo e 1 bicchiere e mezzo d’acqua. Fare cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti, mescolando quasi continuamente per evitare che si attacchi. Mettere la crema di marroni ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100° per 10 minuti.

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Chestnuts puree

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apeFor about 1,600 Kg of chestnuts puree

Ingredients
1 kg of boiled chestnuts
500 gr of white sugar
50 gr of cane sugar (muscovado)
1/2 vanilla bean

Boil the chestnuts with plenty of water until they become soft (it will take about 3 hours). With a knife, remove the skin of both external and internal chestnuts still warm. Mash the chestnuts with the potato masher and put them in a pot. Add sugar, vanilla bean cut into the half and one and half glass of water. Cook over low heat for about 40 minutes, stirring almost constantly to prevent sticking. Put the chestnut puree, still warm, into sterilized glass jars, stopper with new caps where possible, invert the jars for ten minutes so as to create the vacuum and allow to cool.
For the sterilization of jars just boil in a pot for about twenty minutes, remove from the pan with the help of kitchen forceps and passing them in ventilated and preheated oven at 100 ° for 10 minutes.

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Marmellata di Anguria

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Storia di un’anguria di fine estate
che fu comprata per essere mangiata e finì per diventare marmellata!

Proprio così, non so perchè, ma a casa nostra le angurie non hanno una vita felice. Ci piacciono molto, ma sarà che preferiamo mangiarle a metà pomeriggio piuttosto che dopo pranzo, e che non sempre siamo a casa a quell’ora, per cui, alla fine, gira che ti rigira, rimangono sempre lì. E’ per questo che le compro poco, ma questa volta mi ero detta “dai che è caldo, vedrai come andrà via l’anguria”.
Macché… e così mi è venuto in mente che in vacanza avevo letto su un libro di conserve della mitica Suor Germana (ve la ricordate?) una ricetta di marmellata di angurie. Non pensavo neanche si facesse e non è che l’idea mi entusiasmasse poi così tanto. So che a Ferrara, per esempio, la fanno con sole bucce di anguria, ma non l’ho mai assaggiata. Fatto sta che ieri sera aprendo il frigo per prendere dell’acqua l’ho vista lì sofferente, “nooo, mo basta” ho pensato “adesso ti sistemo io”.
Ho fatto, in quattro e quattrotto, la marmellata che con mia grande sorpresa ho scoperto essere velocissima, avere una buona consistenza ed essere buonissima. Eccovi la ricetta, mia ovviamente ;-)

ape Per circa 600 ml di marmellata

Ingredienti
2,200 kg di anguria (al netto di buccia e semi)
550 gr di zucchero di canna
il succo di 1 limone
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di limoncello (facoltativo)

Tagliare a pezzettoni l’anguria avendo cura di togliere la buccia e tutti i semi. Mettere in una pentola capiente, aggiungere lo zucchero e il succo di limone, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco vivo per un ora e un quarto, massimo 1 ora e mezza. Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Verso fine cottura aggiungere la cannella e il limoncello e lasciare cuocere ancora per qualche minuto. Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100° per 10 minuti.

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Watermelon jam

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ape For about 600 ml of jam

Ingredients
2.200 kg of watermelon (excluding peel and seeds)
550 g of sugar cane
juice of 1 lemon
1/2 teaspoon ground cinnamon
3 tablespoons limoncello (optional)

Cut the watermelon into large pieces, taking care to remove all the peel and seeds. Put into a large pot, add sugar and lemon juice, bring to boil and cook on a high flame for an hour and a quarter, up 1 ½ hours. Stir occasionally with a wooden spoon. Towards the end of cooking add the cinnamon and limoncello and cook for another few minutes. Put the hot jam into sterilized glass jars, stopper with new caps where possible, invert the jars for ten minutes so as to create the vacuum and allow to cool.
For the sterilization of jars just boil in a pot for about twenty minutes, remove from the pan with the help of kitchen forceps and passing them in ventilated and preheated oven at 100 ° for 10 minutes.

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Marmellata di albicocche

marmellata-di-albicocche1
Domenica mattina l’ho trascorsa quasi interamente ai fornelli tra la marmellata e la pasta al fritto di seppioline, ma è stata una vera soddisfazione. Sabato, infatti, dopo il giro al mercatino del pesce, sono andata al Mercato della Terra , iniziativa di Slow Food, per cui i produttori locali, il sabato (vedi calendario) si dedicano alla vendita di tante cose buone, di stagione e naturali, in questo caso, in pieno centro storico (via azzo gardino, 65 | presso la sede della Cineteca di Bologna). I prodotti che si possono acquistare sono veramente tanti, dai prodotti da forno comprese le farine, a frutta e verdura, uova, carne e formaggi, ma persino polli e galline (vivi!!), piante aromatiche, erbette di ogni tipo e anche tanti fiorellini :-)
Qui non si viene con la lista della spesa, si compra quello che c’è, quello che la terra ha deciso di far nascere! Io ho visto le ultime, credo, albicocche e le ho prese anche se troppo mature per mangiarle au nature… sulla via del ritorno l’associazione albicocche -> marmellata era già fatta!
Poi torno a casa, solito girettino in rete, e scopro che, su uno dei miei blog preferiti Anice & Cannella, si stà parlando di marmellate, e più precisamente della questione se utilizzare o meno la pectina, discussione interessante….. e comunque per la cronaca, io non la uso! Ma ho imparato da Paoletta a fare asciugare i barattoli in forno una volta sterilizzati, perchè non averci pensato prima?? :-)

ape Per circa 900 ml di marmellata

Ingredienti
1 kg di albicocche mature (al netto di buccia e nocciolo)
550gr di zucchero di canna
il succo di 1 limone
1 cucchiaino di zenzero fresco tritato
2 cucchiai di whisky

Lavare e asciugare le albicocche, toglierne la buccia e il nocciolo. Mettere le albicocche tagliate grossolanamente in una pentola capiente, aggiungere lo zucchero e il succo di limone e lasciare macerare in frigorifero per 12 ore. Mettere la pentola sul fuoco e portare ad ebollizione a fuoco vivo, poi ridurre la fiamma a minimo e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Fare cuocere per 1 ora e mezza circa, ovviamente la cottura dipende molto dall’acquosità della frutta, dai gusti… ecc, comunque è sempre valida la prova piattino, per cui ricordarsi innanzitutto di metterlo in freezer, quando credete sia pronta la marmellata versatene un cucchiaino sul piattino ghiacciato, se scivola lentamente è pronta. Verso fine cottura aggiungere lo zenzero e il whisky e lasciare cuocere ancora per qualche minuto. Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare con tappi possibilmente nuovi, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da far creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.
Per la sterilizzazione dei vasetti basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola con l’aiuto di pinze da cucina e passarli al forno ventilato e preriscaldato a 100°.

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Apricot jam

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ape For about 900 ml of jam

Ingredients
1 kg of ripe apricots (excluding peel and stone)
550 gr sugar cane
juice of 1 lemon
1 teaspoon minced fresh ginger
2 tablespoons whiskey

Wash and dry the apricots, remove the skin and the stone. Put the apricots roughly chopped into a large pot, add sugar and lemon juice and let marinate in refrigerator for 12 hours. Place the pot on the fire and bring to boil on a high flame, then reduce the flame to minimum and cook, stirring occasionally with a wooden spoon. Cook for 1 hour and a half or so, of course, cooking depending on the wather contained in the fruits, on tastes .. etc., it is always valid the dish proof, so, first of all, remember to put it in the freezer, when do you think the jam is ready pour a teaspoon of jam on the frozen dish, if slowly slips is ready. Towards the end of cooking add whiskey and ginger and cook for another few minutes. Put the hot jam in the sterilized glass jars, stopper with new caps where possible, invert the jars for ten minutes in order to create the vacuum and allow to cool.
For sterilization of jars boil them in a pot for about twenty minutes, remove from pot with the help of cooking forceps and passing them in the ventilated oven and preheated to 100° until drying.

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