al volo

La rapa e la mozzarella

caprese invernale

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Da due anni e mezzo circa che ho aperto questo blog, non ho mai nominato (almeno che mi ricordi) “la mozzarella”!!!!
L’ho realizzato l’altro giorno mentre fotografavo questo piatto! Non può essere, no?
No, no, non sono la napoletana a cui non piace la mozzarella e/o la pummarola, è solo che per me la mozzarella (di bufala in primis), purché sia freschissima e ben fatta, va mangiata così com’è, possibilmente appena presa dal caseificio, fatta da poco e ancora calda :-) è una vera goduria!!

Io la mangio così, a morsi e con le mani, se il contesto me lo permette :-)

Il motivo per cui non la trovate tra gli ingredienti di questo blog è questo, ma ho scoperto quasi per caso, o per la disperazione di dover organizzare un pranzetto veloce da mamma (mettetela come vi pare), che questa “caprese invernale” non è niente male, anzi!

“La rapa rustica con la dolce mozzarella, in inverno, fanno una bella coppia, quando le rape sono belle tonde e sode, poi la rapa, con i primi caldi va in letargo e la ever green mozzarella trova un nuovo amichetto con cui fare coppia. Incontra il rosso pomodoro e passano inseme la calda estate!”

La ricetta non occorre nemmeno dirla, ma per completezza vi dico che basta una rapa e una mozzarella da circa 125-150g a testa, poi sbucciare le rape, tagliarle a rondelle e cuocerle a vapore (attenzone a non fare passare la cottura), condirle con sale e olio extravergine di oliva, tagliare la mozzarella a rondelle, assemblare il tutto e servire.

P.s. se la mozzarella fosse di quelle tipo industriale per cui la prelevate dal frigo, lasciatela a temperatura ambiente per un paio d’ore in modo che non sia fredda al momento della preparazione del piatto.

double melanzana!

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Ci sono, ci sono!!!
Lo so, tanti blog aprono e chiudono i battenti in breve tempo, e chi non mi conosce, in effetti, avrebbe potuto pensare che anche a me fosse capitata la stessa sorte… e invece eccomi qua!
Vi confesso che la vita da mamma non è per niente facile, o meglio, non lo è se si ha ancora l’idea di fare le 3500 cose che si facevano prima dell’arrivo dell’adorato apotto :-(
E’ questo il mio vero problema, rassegnarmi al fatto di non avere più tutta la giornata davanti per…..curare i miei interessi.
Ma non volevo esordire subito, dopo il rientro dalle vacanze, con una lamentela e quindi la smetto e mi scuso! Vi aggiorno, piuttosto, sulle cose accadute nel frattempo e su quelle da mettere in agenda per il prossimo futuro :-)
Il tema è la pasta madre, spero non ne abbiate le tasche piene :-) Se così fosse, siete autorizzati a cambiar canale o a passare direttamente alle ricette del giorno!
Per gli inguaribili, invece, segnalo 2 recensioni fresche fresche su Amica di settembre e su Salute Naturale di agosto :-) Il pdf è consultabile alla pagina recensioni del sito www.lapastamadre.net
Cosa accadrà??
Sono lieta di invitarvi ad una nuova presentazione del libro in quel di Perugia!
Sabato 24 settembre 2011 alle ore 18.00 presso la Libreria Grande di Ponte San Giovanni (PG) in via Valtiera 229 L/P quasi ai piedi di Collestrada.
Farò una dimostrazione pratica su come fare il rinfresco, durante la quale potrete sbizzarrirvi con le domande, alla fine chi lo vorrà potrà portarsi a casa un pezzetto di pasta madre pronto per l’uso!
Non vedo l’ora di vedere la faccia dell’apotto che mi guarda, per lui sarà la sua prima presentazione :-)

Quel che rimane del mio tempo libero in cucina
A dire il vero la prima ricetta non è affatto una mia invenzione in quanto trattasi della famosa crema di melanzane araba, alla quale va aggiunta la pasta di sesamo (tahina). E’ proprio da questa ultima che nasce la ricetta di oggi, ne ho sempre sentito parlare, l’ho sempre vista sullo scaffale del supermercato, ma solo questa estate mi è venuta la curiosità di provarla, come si suol dire “ogni cosa al suo tempo”. E’ una pasta dalla consistenza densa e dal gusto intenso, è incredibile quanto ci azzecchi il succo di limone, rendendo gustose e cremose le salse come il baba ganoush appunto o l’hummus. Insomma adesso che l’ho finalmente provata nella sua veste classica, sicuramente vorrò utilizzarla in qualche altro modo, preparatevi :-)

Dopo la tahina l’ingrediente di oggi è la mitica melanzana che ha trovato un posto d’onore sulla tavola di questa estate. La ricetta che ho fatto di più in assoluto sono state queste melanzane al forno, molto semplici, ma buonissime. Le ho proposte anche agli ospiti e consigliate agli amici e visti i gran complimenti ho pensato bene di proporvele.

Due modi diversi di mangiare la melanzana che possono convivere in una fresca cena di fine estate ;-)

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Baba ganoush
ape Per 4
Ingredienti
2 melanzane tonde
1/2 limone (succo)
1 cucchiaio di pasta di sesamo (tahina)
1/2 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
1 presa di sale
Lavare le melanzane e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Disporle in una teglia e cuocerle in forno a 200° fino a che non risultino morbide dopodiché sfornare e lasciare raffreddare. Con un cucchiaio estrarre la polpa e metterla nel mixer insieme al succo di limone, lo spicchio d’aglio, la salsa tahina e la presa di sale. Frullare e disporre in una ciotola grande o in 4 ciotoline, coprire a filo con l’olio extravergine di oliva e servire con della pita o con del pane abbrustolito.

Melanzane al forno
ape Per 4
Ingredienti
2 melanzane tonde
20 pomodorini
un pezzetto di feta
2 spicchi d’aglio
origano
sale
olio extravergine di oliva
Lavare le melanzane, tagliarle a metà nel senso della lunghezza, su ogni metà fare dere incisioni oblique in entrambe le direzioni, destra e sinistra. Posizionare sulla teglia rivestita di carta da forno, le melanzane con i tagli rivolti verso l’alto. Distribuire i pomodorini tagliati in quarti e l’aglio tritato finemente, cospargere con origano, olio extravergine di oliva e salare. Cuocere in forno coperte con la carta stagnola a 230° per 30 minuti, dopodiché togliere la carta e fare asciugare per altri 30 minuti. Aggiungere la feta sbriciolata e passare al grill per un paio di minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e servire a temperatura ambiente.

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Crostini al salmone e pera

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Ecco una ricetta al volo per un piccolo brunch… BRUNCH?!!!? direbbe qualcuno! Certo brunch, ma se si ha caldo, non si ha tanta voglia di cucinare (ops capita), non si ha troppo tempo a disposizione può essere un ottima soluzione per un pranzo veloce e leggero:-) come è successo a me, peccato che abbia trascinato nella cosa anche la mia dolce metà che pur essendo stato felice in un primo momento, alle 3 del pomeriggio si è fiondato a fare merenda :-))) a modo suo però!
Ah, vabbe, alla fine si danno i nomi alle cose ma le interpretazioni sono assolutamente soggettive, il bello è proprio questo, no?

Per apeapeapeapeCrostini

Ingredienti
4 fette di pane tostato
100 gr di salmone affumicato
1/2 pera abate
qualche ciuffo di valeriana
sale, olio extra vergine di oliva, limone e aceto balsamico

Tostare 4 fette di pane, sbucciare mezza pera da cui ricavare 8 fettine sottili. Disporre su ciascuna fetta di pane il salmone e spruzzare con succo di limone. Disporre poi 2 fettine di pera per ciascuna fetta, infine aggiungere i ciuffi di valeriana e condire con un pizzico di sale, olio e aceto balsamico.

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Roasted bread with salmon and pear

crostini-al-salmone-e-pera

Forapeape apeape “Crostini”

Ingredients
4 slices of roasted bread
100 gr of smoked salmon
1 / 2 pear abate
some tufts of valerian
salt, extra virgin olive oil, lemon and balsamic vinegar

Toast 4 slices of bread, peel 1/2 pear and get from it 8 thin slices. Arrange on each slice of bread salmon and sprinkle with lemon juice. Then put 2 slices of pear on each slice, and then add the tufts of valerian and dress with a pinch of salt, olive oil and balsamic vinegar.

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