Torta al kamut con….

yogurt, mandorle & arancia

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Con le ossa un po’ rotte, ma sembra essere normale di questa stagione, ieri ho fatto questa tortina. Molto semplice, di quelle ricette che ti da la vicina con le misure fatte con il vasetto di yogurt. Infatti si tratta proprio di una torta classica allo yogurt a cui ho aggiunto la buccia di arancia grattugiata e sostituito parte della farina con quella di mandorle per dare una consistenza diversa al dolce, l’unica particolarità è che l’ho fatta con la farina di kamut. Sto sperimentando questa farina dal colore paglierino in diverse lavorazioni :-) e a livello concettuale devo ancora capire con quali ingredienti si sposa meglio, per questa ragione sono partita da preparazioni semplici come questa e ….. vediamo dove mi porta il cuore :D
Eh si, ultimamente la mia attività principale è questa, a parte qualche piccolo intervento al Corso base di Scrivere per il web, forse non ne ho mai parlato esplicitamente, ma tutta la storia di pappareale nasce da quel Corso base fatto già nel gennaio 2009 (si veda l’elefantino blu in basso). Da allora, nelle edizioni successive, ho avuto anche io un mio piccolo spazio per parlare del mio blog, delle attività di promozione e del lavoro di personalizzazione del tema (in wordpress). Con il tempo è nato anche un laboratorio attraverso il quale si arriva alla pubblicazione di un proprio progetto web. A chi fosse interessato, da Bologna o zone limitrofe, consiglio di darci un’occhiata ;-)

at next time!

P.S. tornando la torta non vi ho detto che è buona!!!!!

ape Per una teglia da 20 cm di diametro

Ingredienti
125 g di yogurt bianco
3 uova
135 g di zucchero
160 g di farina di grano khorasan KAMUT®
80 g di farina di mandorle
50 g di olio extravergine di oliva o di semi
1 arancia non trattata
1/2 bustina di lievito per dolci (8 g)

Montare a neve gli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero, lo yogurt. Miscrelare il lievito con la farina e aggiungerla al composto dei tuorli alternandola con l’olio. Aggiungere infine la farina di mandorle e la scorza grattugiata dell’arancia. Versare il composto ottenuto negli albumi a neve e mescolare dal basso verso l’alto, poi versare tutto in una teglia imburrata. Infornare a 180 °C per 35-40 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare su una griglia e spolverare con dello zucchero a velo prima di servire.

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Skarpsill e un’idea per la cena :-)

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Non sto dicendo parolacce :D
Sono solo andata all’IKEA la settimana scorsa e dopo il mio approvvigionamento annuale (ci vado 1 o 2 volte l’anno) di ciotoline, scatolette, tessuti per tovaglie ecc. ecc. mi sono fermata, come sempre prima di andare via, al reparto food.
Solitamente compro le patatine, il salmone surgelato, lo knackebrod flercorn, ma la volta scorsa sono stata attratta dall’estetica di questa bella scatoletta di simil alici SKARPSILL, che l’ho messa senza pernsarci nel carello :-)
Avevo letto che le suddette simil alici si sposassero bene con le patate e l’uovo sodo e quindi mi sono attenuta all’indicazione perchè, se no, altro non avrei saputo farci!
In pratica si tratta semplicemente di filetti di spratto marinati in acqua, sale, zucchero, aceto e spezie (fin qui non ci trovavo niente di male), il cui sapore è moooolto particolare, molto dolce e molto salato allo stesso tempo :-(
Uff, proprio non mi aspettavo questo sapore!!!! La bellezza del packaging non ha tenuto testa all’assaggio del suddetto filetto, nudo e crudo, senza nemmeno una briciola di pane :P

Confesso nude e crude queste simil alici non mi sono piaciute :D Ma per fortuna che c’è la panna acida che ha stemperato la cosa.

Ecco, la ricetta di oggi è per dire che intanto non è detto che a voi non piacciano, e poi la posto per venire incontro agli avventori che, come me, si sono portati a casa la simpatica scatoletta e si stanno domandando come usarla!!!! Poi se alla ricetta sostituiamo la scatoletta in questione con delle “acciughe acciughe” diventa tutta un’altra storia! Fate voi ;-)

ape Per 4.

Ingredienti
2 patate grandi
15-20 cavoletti di bruxelles
1 scatoletta di filetti di spratto skarpsill (Ikea food)
4 uova sode
per il condimento alla panna acida
200 ml di panna acida
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di aneto in polvere
2 cucchiai di aceto di riso o di mele
1 presa di sale
1 spicchio d’aglio

Mescolare nel mix la panna acida, l’olio, il sale, l’aceto e l’aglio, aggiungere poi l’aneto e tenere da parte.
Lessare le patate intere e i cavoletti di bruxelles. Tagliare le patate a fette e poi ancora a metà e disporre su un piatto da portata, spolverare con aneto e un filo d’olio, tagliare a metà i cavoletti e aggiungerli alle patate, sgusciare e tagliare a metà le uova sode e aggiungere anche queste alle patate, adagiare sulle fette di patate un filetto di spratto e servire con la salsa.

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Zuppa indian style

con ceci, lenticchie rosse, zucca e spinaci

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Tra i buoni propositi del nuovo anno, immortalati su un foglio a righe del mio quaderno per gli appunti, ci sono un paio di punti che mi toccano particolarmente: tornare al mio peso pre-apotto (grrr grrr) e usare la mia nuova macchina fotografica (reflex :-) regalatami più di un anno fa dal mio fratellone e quasi mai utilizzata!

Mi impegnerò nel 2012 con tutta me stessa, per raggiungere in particolare, tra tutti, questi 2 buoni propositi!!!

Sul primo punto non dico niente, solo che secondo me, madre natura è un po’ ingiusta, tutto qua! Non voglio mica diventare quello che non sono, solo quella di prima, almeno dal punto di vista esteriore!!
Il secondo punto, quello della fotografia, è stato finora uno pseudo tabù!
Vi rendete conto? Fino a qualche giorno fa, non ho quasi mai usato una bella reflex, nuova di zecca. E’ pazzesco, ma hanno prevalso su di me sentimenti e situazioni che hanno, finora, sempre remato contro :-(
L’essermi abituata e affezionata alla vecchia compattina con cui ho realizzato, tutto sommato e senza troppo sforzo, foto dignitose, la paura di non riuscire, l’arrivo dell’apotto, la pigrizia di cambiare obiettivo e di manovrare la ghiera del diaframma :-)…… ecc. ecc., hanno fatto si che abbia convissuto per un anno e mezzo con questa spina nel fianco!

Ma ecco che oggi vi faccio vedere uno dei primi risultati apprezzabili, almeno dal mio punto di vista, of course!

La ricetta invece trova la fonte in una rivista inglese “Feel Good Food”, anch’essa risalente ad un annetto e mezzo fa in cui ho trovato, rileggendola, questa deliziosa zuppa!
La cucina indiana mi affascina molto e qualche volta la mangio volentieri al ristorante, ma l’utilizzo di tutte queste spezie, così tante e tutte insieme, se devo dire il vero, finora non ha trovato spazio nella mia cucina. Mi sono ricreduta assaggiando, man mano che prendeva corpo, la zuppa di oggi :D

Riporto di seguito la mia versione, ma la ricetta originale si trova sulla suddetta rivista, uscita ” spring 2010″!

ape Per 4.

Ingredienti
500 g di zucca gialla
150 g di lenticchie rosse decorticate
1 confezione di ceci già cotti al naturale
3 manciate di spinaci freschi
1/2 cipolla bianca
4 cucchiai d’olio extravergine di oliva
sale qb
4 cm di radice di zenzero
1 pizzico di: semi di finocchio, cannella in polvere, curcuma in polvere, peperoncino in polvere, pepe nero
2 pizzichi di garam masala
1 limone piccolo o 1/2 grande
prezzemolo e menta freschi

Preparare tutti i principali ingredienti: pelare la zucca e tagliarla a dadini, pulire e lavare gli spinaci, scolare e sciacquare i ceci cotti, cuocere le lenticchie coperte d’acqua fino a che diventino cremose.
Fare soffriggere leggermente la cipolla, tagliata a fette sottili, nell’olio e qualche cucchiaio d’acqua, aggiungere le spezie, lasciare ammorbidire dopodiché aggiungere la zucca, aggiungere 2 mestoli di acqua calda e cuocere fino a che la zucca diventi morbida ma non sfatta. Aggiungere le lenticchie, i ceci e gli spinaci e lasciare insaporire, quando gli spinaci saranno appassiti aggiungere il succo del limone, il trito di prezzemolo e di menta freschi, lasciare insaporire ancora per un minuto e spegnere.
Prima di servire fare riposare la zuppa per qualche minuto, accompagnare con del pane abbrustolito.

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