Sfilatini alla soia con pasta madre

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Ammetto che per circa 10 giorni dalla consegna del libro, di impastare e accendere il forno non se ne parlava porprio, ma è così, quando fai una cosa a ritmi sostenuti poi non ne vuoi più sapere almeno per un pò, almeno per me è andata così.
Ma la pasta madre va accudita, a casa cominciano a chiederti di fare il pane perché quello che si compra non è buono come lo fai tu, poi ti ritorna la voglia di sperimentare e di provare quella farina di soia che era rimasta in dispensa inutilizzata :-)
E quindi eccovi dei sfilatini alla farina di soia!!! Contenti??
E’ stata una esperienza interessante usare la farina di soia dal colore leggermente giallognolo e dal gusto particolare. La prima volta che l’ho usata ero un po’ scoraggiata perchè è molto collosa e quindi se si usa in percentuali alte l’impasto diventa pressocché ingestibile, questa volta invece è andata decisamente bene ottenendo ciò che immaginavo!
Il pane rimane morbido a lungo ed è adatto a qualsiasi accompagnamento, io l’ho mangiato facendo dei piccoli crostini con formaggio spalmabile, salmone affumicato, aneto & limone e mi è piaciuto molto!
Ho aggiunto della farina integrale per renderlo un pò più rustico e impreziosito con i fiocchi di soia tostati, comprati da NaturaSì per la prima colazione …. Ok, la smetto, a voi l’ardua sentenza ;-)

ape Per 4 sfilatini da circa 250 g

Ingredienti
200 g di pasta madre (attiva)
100 g di farina di soia
100 g di farina integrale
400 g di farina di frumento “0″
340 gr di acqua
12 g di sale
fiocchi di soia per decorare

La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre, in modo che si riattivi. L’indomani prenderne 200g e metterla in una terrina capiente, aggiungere l’acqua tiepida, con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido, quindi aggiungere le farine, il sale e mescolare. Passare tutto sulla spianatoia e impastare energicamente (vedi video) per una quindicina di minuti. Formare una palla, coprire con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 2 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la piegatura. Piegare uno sull’altro i due lati, destro e sinistro, per un terzo del rettangolo complessivo, girare di 90° e ripetere l’operazione, ricoprire e lasciare riposare per 1 ora e quindi procedere con un’altra serie di pieghe e lasciare riposare per mezz’ora. Prendere l’impasto, spezzarlo in quattro parti uguali e formare dei filoncini. Adagiarli su un canovaccio infarinato, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio (4-5 ore). Prima di infornare, spolverare con dei fiocchi di soia e incidere i filoncini in senso verticale con 3 tagli obliqui. Mettere gli sfilatini su una teglia rivestita di carta da forno, oppure sulla pala per infornare se si cuoce su pietra refrattaria e cuocere con vapore nel forno preriscaldato a 200°C per 25-30 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia prima di servire.


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Soy Loaves



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ape For 4 loaves of about 250 g

Ingredients
200 g of sourdough (active)
100 g of soybean flour
100 g of wholemeal flour
400 g of wheat flour “0″
340 g of water
12 g of salt
soy flakes to decorate

The night before, please refresh the sourdough, so that it wake up. The next day take 200 gr of sourdough and put in a large bowl, add warm water and with a fork, dissolve the yeast well until it’s without lumps. Add the flours, salt and mix, then put the dough on pastry board and start working it with the hands, then beat it vigorously (see the video) on the pastry board, it takes about 15 minutes. Form a ball, cover with a damp cloth and let rise for 2 hours. After this time, deflat the dough to obtain a rectangle, and proceed to the fold. Take one third of the overall rectangle and bend the two sides, left and right, one over the other, turn of 90° and repeat the operation. Cover with the wet cloth or with cling film and let rest for one hour, then proceed with another series of folds and let rest for half an hour.
Take the dough, cut it into four equal parts, then form a loaves. Put they on a floured cloth, cover with cling film and let rise untill they have doubled (4-5 hours). Put the loaves on a baking pan covered with baking paper and sprinkle with soy flakes and make three vertical incisions on the surface with a cutter, bake with steam in preheated oven at 200°C for 25-30 minutes. Remove from the oven and let cool on a grid before serving.

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Cozze gratinate!

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Cozze, amicozze, impepata di cozze, sauté di cozze……. e così via, senza citare anche le pittoresche affermazioni spregiative in cui la parola “cozza” è la regina degli insulti. Beh, quest’ultima cosa non è che sia proprio bella, anche se la trovo, a volte, divertente.
Nel fantastico mondo napoletano, infatti, capita di assistere ad azzuffatine e piccoli battibecchi, che potrebbero sembrare liti forsennate al turista di passaggio, ma che si risolvono con 2-3 minuti di urla e gesticolazioni plateali durante i quali l’intero quartiere si affaccia al balcone formando le fazioni a sostegno dell’uno o dell’altro litigante. Magari nel frattempo si aprono pure le scommesse :-)
Quelle più interessanti, a mio avviso, sono quelle fra donne soprattutto per la fantasia con la quale riescono a coniare improperi che attaccano la sfera più intima dell’avversaria, la quale ha già, da parte sua, la risposta pronta, altrettanto se non più pungente dell’altra. E’ qui che la povera cozza entra in gioco insieme a tutta una serie di vocaboli di uso quotidiano che composti in un certo ordine danno vita a frasi del tutto singolari capaci di spiazzare chiunque in un contesto diverso dal quartiere popolare napoletano. E’ un vero e proprio spettacolo a cielo aperto :-) a cui consiglio di partecipare indietreggiando oltre la “linea gialla”, non si sa mai che tra un gesto e l’altro una della contendenti possa rimanere imbrigliata nella manico della vostra tracolla!!
Scusate la divagazione, ma la cozza mi ha evocato questi ricordi, invece sulla ricetta c’è poco da dire, nel senso che è semplice, veloce e servita come antipasto fa fare sempre bella figura oltre al fatto di essere molto economica!

Buon week end a tutti ;-)

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Ingredienti
1 Kg di cozze
1/2 bicchiere di vino bianco
3-4 cucchiai di pangrattato
2 piccoli spicchi d’aglio
un pizzico di sale
una manciata di prezzemolo
olio extravergine di oliva

Lavare le cozze sotto l’acqua corrente e con un coltello raschiarle e togliere il baffo al lato. Mettere le cozze in una pentola, versare il vino e cuocere con il coperchio il tempo necessario che si aprano. Nel frattempo tritare l’aglio e il prezzemolo, mettere in una terrina insieme al pangrattato e un pizzico di sale e mescolare. Togliere dalle cozze la metà di guscio vuota e adagiarle in una pirofila. Coprire ciascuna cozza con un pò del mix di pangrattato, alla fine aggiungere al filo lpolio di olio e 3 o 4 cucchiaiate di acqua delle cozze. Infornare e fare gratinare le cozze a 190°C con il grill. Sfornare, lasciare intiepidire e servire qualche spicchio di limone.

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Mussels au gratin

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ape Serves 4.

Ingredients
1 kg of mussels
1/2 glass of white wine
3-4 tablespoons breadcrumbs
2 small cloves garlic
a pinch of salt
a handful of parsley
extra virgin olive oil

Wash the mussels under running water and scrape with a knife and remove the whisker to the side. Put the mussels in a pot, pour the wine and cook with the lid the time they open. Meanwhile chop the garlic and parsley, place in a bowl with the breadcrumbs, a pinch of salt and mix. Remove mussels from shell half empty and put them in a pan. Cover each mussel with a little mix of breadcrumbs, add, at the end, the oil and flush 3 or 4 tablespoons of water mussels. Bake and allow to brown mussels at 190 ° C with the grill. Remove from the oven, let cool and serve with some wedges of lemon.

Insalata di patate e baccelli

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Se vi sono avanzate un pò di fave e di piselli dall’ultimo raccolto :-) vi consiglio questa insalatina con le patate novelle, cipollotto fresco e mentuccia!
Insalata per modo di dire, io l’ho mangiata a pranzo e devo dire che è un vero e proprio piatto completo, magari molti di voi non sono d’accordo, ma a volte a me piace tanto mangiare così :-)
Basta poco, ma questa insalatina, magari preparata un pò in anticipo in modo che si amalgamino bene i sapori, mi ha veramente entusiasmato e perciò l’ho già fatta un paio di volte!
Sì, sì va bene, ma che ci volete fare, portate un po’ di pazienza che oggi è una giornata un pò strana, presto torno a cucinare sul serio :-)

P.S. Comunque era buona!

Per apeape

Ingredienti
2 patate medie
una manciata di fave
una manciata di piselli
1 cipollotto
sale e olio extravergine di oliva
mentuccia

Lavare e sbucciare le patate poi tagliarle a cubetti. Pulire le fave e i piselli e insieme alle patate cuocere a vapore fino a che non siano cotti. Condire con sale e olio, aggiungere il cipollotto fresco tagliato a rondelle, la mentuccia e servire.

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Servesape ape

Ingredients
2 medium potatoes
a handful of broadbeans
a handful of peas
1 spring onion
salt and olive oil
few leaves of pennyroyal

Wash and peel the potatoes then cut into cubes. Clean the broad beans and peas, then cook steam, with the potatoes, until they are cooked. Season with salt and oil, add sliced fresh onion and pennyroyal leaves before serving.

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