Yakisoba Thai :-)

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Qualcuno potrebbe rabbrividire guardando questi poveri soba (spaghetti giapponesi fatti con grano saraceno) conditi secondo una mia interpretazione della cucina thailandese, fatto stà che son venuti buoni e ve li propino :-)
Come avrete capito, mi piace scoprire, assaggiare, unire… e questo mi porta immancabilmente a mescolare gli ingredienti base di una tal cucina seguendo anche molto il mio gusto personale. Ma del resto credo sia anche del tutto normale.
Se questo vale in generale, devo anche dire che nel caso specifico di usare i soba anziché gli spagnetti thailandesi (una sorta di tagliolini all’uovo comuni anche nella cucina cinese e giapponese) è dato dal fatto che essendomi dimenticata di comprarli, ho dato fondo alla spesa giapponese di qualche tempo fa, ho pensato che essendo orientali pure quelli ci sarebbero stati bene lo stesso :-)
Il piatto mi è piaciuto molto, già per certi versi mangiato in Australia, dove c’è una forte influenza della cucina asiatica e dove è del tutto normale avere in casa un wok dove cucinare gli spaghetti saltati con verdure (che devono rimanere sempre un pò croccanti) e con carne, uovo, pesce o anche combinazioni di questi ultimi.
Così ispirata da quel libro di cui vi parlavo l’altro giorno e memore di quanto appreso nel lontano ormai 2001 dal viaggio ad Adelaide vi auguro un buon appetito per chi non avesse ancora mangiato con questo piatto mezzo inventato!

Ovviamente è un piattò unico ;-)

Per apeape

Ingredienti
100 g di soba
100 g di coscia di pollo
1 piccolo peperone rosso
qualche cimetta di broccolo
5 pannocchiette (in scatola)
2 cm di radice di zenzero
1/2 cipollotto fresco
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di salsa chili dolce
2 peperoncini tailandesi
2 spicchi d’aglio
1 presa di sale
3 cucchiai di olio di semi

Lavare e pulire il peperone e tagliarlo a striscioline, lavare le cime di broccolo e tagliarle a metà, tagliare a rondelle il cipollotto e i peperoncini privati dei semi. In un wok, soffriggere il peperone e le cime di broccolo con l’olio, l’aglio e lo zenzero tagliato a striscioline, dopo qualche minuto aggiungere il pollo tagliato a dadini e continuare a mescolare. Una volta che il pollo è cotto aggiungere le pannocchiette tagliate a metà, la salsa di soia e la salsa di chili dolce, aggiustare di sale se necessario e tenere da parte. Cuocere gli spaghetti in acqua salata. Scolare, passarla rapidamente sotto l’acqua fredda e ripassarla nel wok con gli altri ingredienti. Aggiungere il cipollotto e il peperoncino e servire immediatamente.

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Thai yakisoba

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Servesape ape

Ingredients
100 g of soba
100 g chicken thigh
1 small red pepper
some tops of broccoli
5 small corn (in brine)
2 cm ginger root
1/2 fresh onion
2 tablespoons soy sauce
1 tablespoon sweet chili sauce
2 Thai hot chili peppers
2 cloves garlic
1 pinch salt
3 tablespoons vegetable oil

Wash and clean the peppers and cut into strips, wash the tops of broccoli and cut in half, sliced the onion and seeded hot chili peppers. In a wok, fry the pepper and broccoli tops with oil, garlic and ginger cutted into strips, after a few minutes add the diced chicken and continue stirring. Once the chicken is cooked add teh small corn halves, soy sauce and sweet chili sauce, add salt if necessary and set aside. Cook the spaghetti in salted water. Drain, pass quickly under cold water and pass it in the wok with the other ingredients. Add the fresh onion and pepper and serve immediately.

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Pane Integrale

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Creadevate avessi smesso di fare il pane e che non postassi più ricette lievitate????
Vi siete clamorosamente sbagliati :-)
Anzi, per certi versi, sto intensificando la produzione di pane, dolci lievitati, focacce (tutto con pasta madre, of course) e chi più ne ha ne metta, per via di un mio lavoro che sarà sfornato a ottobre!!
Di cosa si tratta?? Beh, è come se mi vergognassi un po’ a dirlo, non perchè non ne sia contenta o non voglia condividere, anzi, ma è che, sebbene non sembri, per certe cose son timida, anche se devo ammettere che sento sia il tempo giusto per dirlo.
Uff, va beh!!! Sto scrivendo un libro sulla pasta madre con tante ricette e fotografie di pane, dolci lievitati, sfizi, cake salati….. ecc. ecc.
Ecco l’ho detto, e mi sento anche molto liberata, spero che a qualcuno interessi l’argomento perché io ne sono letteralmente entusiasta, ma adesso cambio argomento perché sento già le mie guance arrossire :-))

Tornando a noi, mi è appena arrivato, da un acquisto by internet, il mio primo cestino rigapane, che ho voluto provare subito con il pane integrale, uno dei miei preferiti. E’ da quando ho la mia pasta madre che lo faccio provando sempre percentuali diverse di farina integrale per vedere come cambia, e devo dire che non ne è mai avanzata una fetta.
Quello che vi propongo oggi è fatto con un mix di farina integrale e di farina “0″, uso spesso anche la farina semintegrale tipo “2″, ma l’ho fatto anche con 100% di farina integrale.
La differenza sostanziale è che tagliando la farina integrale con quella “0″ si ottiene un pane più soffice ed alveolato, quello con 100% farina integrale risulta invece avere una mollica più compatta anche se comunque morbido.
A livello professionale si usa il mix di farine (integrale e bianca) piuttosto che sola farina integrale, perché la crusca contenuta in quest’ultima ha una struttura con bordi appuntiti che, nella fase dell’impasto, taglia la rete glutinica impedendone un normale sviluppo.
Va detto comunque che per chi come me, rinfresca la pasta madre con farina bianca, non otterrà mai un pane 100% integrale!

Buon pane a tutti :-)

ape Per un filoncino da circa 1 Kg

Ingredienti
200 g di pasta madre (attiva)
300 g di farina integrale
200 g di farina di frumento “0″
300 gr di acqua
10 g di malto d’orzo o miele
12 g di sale

La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre, in modo che si riattivi. L’indomani prenderne 200g e metterla in una terrina capiente, aggiungere l’acqua tiepida, con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido e senza grumi. Aggiungere il malto, la farina, il sale e mescolare, fino a che tutto il liquido sia assorbito dalla farina. A questo punto passare tutto sulla spianatoia e impastare energicamente (vedi video) per una quindicina di minuti. Formare una palla, coprire con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la piegatura. Piegare uno sull’altro i due lati, destro e sinistro, per un terzo del rettangolo complessivo, girare di 90° e ripetere l’operazione, ricoprire e lasciare riposare per 1 ora. Prendere l’impasto e formare un filone, infarinare un cestino rigapane e riporvi il filone con la chiusura verso l’alto, coprire e lasciare lievitare per altre 4-5 ore. Se non si ha il cestino rigapane, rivestire un cestino con un cnovaccio pulito, cospargere della farina e riporre il filone. Capovolgere il filone su una teglia rivestita di carta da forno e infornare a forno preriscaldato per 50-60 minuti a 200°C. Se non avete usato un cestino rigapane, una volta capovolto il filone potete fare delle incisioni con una lametta sulla superficie. Nella fase di riscaldamento del forno mettere un pentolino pieno di acqua sulla base in modo da fare sviluppare il vapore. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.


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wholemeal-bread1

ape For a loaf of about 1 Kg

Ingredients
200 g of sourdough (active)
300 g of wholemeal flour
200 g of wheat flour “0″
300 g of water
10 g of barley malt or honey
12 g of salt

The night before, please refresh the sourdough, so that it wake up. The next day take 200 gr of sourdough and put in a large bowl, add warm water and with a fork, dissolve the yeast well until it’s without lumps. Add the malt, flour, salt and mix, until the flour will have absorbed all the liquid. Put the dough on pastry board and start working it with the hands, than beat it vigorously (see the video) on the pastry board, it takes about 15 minutes. Form a ball, cover with a damp cloth and let rise for 3 hours. After this time, deflat the dough to obtain a rectangle, and proceed to the fold. Take one third of the overall rectangle and bend the two sides, left and right, one over the other, turn of 90° and repeat the operation. Cover with the cloth and let rest for one hour.
Take the dough and form a loaf. Put it in a basket covered with a floured cloth, cover and let rest for another 4-5 hours. Turn the dough on a baking pan covered with baking paper and make incisions on the surface with a cutter, bake in preheated oven for 50-60 minutes at 200°C. During the heating of the oven put a little pot with water to make steam. Remove from the oven and let cool on a grid.

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Crema al mango brulée

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Un paio di settimane fa mi imbatto alla fiera del libro in “Cucine del mondo Thailandia”, edizioni Gribaudo - Parragon a soli 5 euri e l’ho preso anche perchè negli ultimi tempi sono attratta dall’esoticità orientale. Lo sfoglio con grande interesse per quasi tutta una settimana mentre, a colazione, bevo la mia tazzona di latte e devo dire che mi è piaciuto un sacco.
Ci sono tante ricette che vorrei provare e infatti mi sono già fiondata al mercatino alla ricerca dei prodotti base come latte di cocco, pasta al curry rosso, salsa di pesce …. e così via, che per il momento sono parcheggiati in dispensa pronti per essere trasformati in succulenti piatti, almeno spero :-)
Tra i dessert scorgo questa crema di mango che subito si è materializzata, mi ispirava troppo, anche se a dire il vero, una volta letti gli ingredienti rimango un po perplessa per la presenza del mascarpone.
Qualcuno sa se in Thailandia vi è la produzione e il consumo di codesta crema naturalemrnte buona?
Mah, si tratterà di contaminazioni, comunque l’idea mi è piaciuta.
E’ fresca, ha un gusto delicato e appagante, è sicuramente da provare ;-)

Avvertimento. Quando mettete le terrine in forno, vi consiglio vivamente di non andare in giro a rassettare casa, lo zucchero deve appena cambiare colore e per questo occorrono veramente un paio di minuti. Se no vi succede che la crema comincia a sobbollire, il che è un cattivo segno primo perchè non otterrete l’effetto estetico della caramellatura e secondo perchè la crema non avrà più la consistenza giusta, in pratica non è più buona, immaginate mascarpone e yougurt che cuociono :-(
Non so se avete capito cosa voglio dire, ma comunque fidatevi!!

ape Per 6 terrine

Ingredienti

300 g di mango pulito (1 mango grande)
300 g di mascarpone
170 ml di yogurt greco
1 cucchiaino di zenzero in polvere
la scorza grattugiata e il succo di un lime
30 g di zucchero
6 cucchiai di zucchero di canna demerara

Sbucciare il mango, ricavere delle fette e poi tagliare a cubetti. Montare il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero, aggiungere lo zenzero in polvere, la scorza grattugiata e il succo del lime e mescolare fino ad amalgamare bene il composto.
Distribuire il cubetti di mango nelle terrine (io ho usato quelle da muffins) e con una spatola mettere sopra la crema, livellare e passare in frigorifero per 2 ore. Cospargere ciascuna terrina con un cucchiaio di zucchero demerara e passare al grill per 2 minuti fino a che lo zucchero si sia caramellato. Sfornare, lasciare raffreddare e riporre di nuovo in frigorifero fino al momento di servire.

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Mango Cream Brulée

crema-mango-brulee2

apeFor 6 cups

Ingredients

300 g of clean mango (1 large mango)
300 g mascarpone cheese
170 ml of greek yogurt
1 teaspoon ground ginger
the grated rind and juice of one lime
30 g sugar
6 tablespoons brown demerara sugar

Peel the mango, cut the slices and then cut into cubes. Whisk the mascarpone with yogurt and sugar, add ginger powder, the grated rind and lime juice and stir to mix well the mixture.
Spread the cubes of mango in the bowl (I used those to muffins) and, with a spatula, put on each the cream, level and store in the refrigerator for 2 hours. Sprinkle each bowl with a tablespoon of demerara sugar and grill for 2 minutes until the sugar has caramelized. Remove from the oven, let cool and place in refrigerator until you are ready to serve.

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