Barchette di pomodori secchi con squaquerone

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Eccomi tornata con un finger food fresco fresco!!
Sono felice di questo risultato innanzitutto perchè in questo periodo ci sono le piante aromatiche fresche e quindi ho potuto utilizzare l’origano che da quest’anno si aggiunge alle altre, poi perchè mi è piaciuta la combinazione nord-sud tra lo squaquerone e i pomodori secchi.
A volte non ci si pensa e si mangiano i cibi sempre allo stesso modo, così come ce lo hanno insegnato o come lo abbiamo visto fare, e non è che sia una cosa sbagliata di per se, anzi, ma mi piace anche non rimanere intrappolata da queste abitudini consolidate per cui combino, provo e ricombino fino a che non trovo quello che mi aspettavo da squaquerone e pomodoro secco per l’appunto ;-)
Istruzioni per l’uso: Afferrare lo stuzzicadente senza farvi accorgere da nessuno, noterete con stupore che il cerchietto di pane è rimasto nel piatto e penserete “O caxxo, la solita figura!!”. Don’t panic, visto che in mano avete ancora la barchetta infilzata nello stuzzicadente, capovolgerla verticalmente, andare in direzione del cerchietto di pane e infilzare pure quello. Portare la barchetta alla bocca e mangiare in un sol boccone :-)
P.S. per quelli maldestri: La fogliolina verde è origano fresco, lavato e asciugato, se malaguratamente dovesse rimanere infilzato nella vostra barchetta, sappiate che è commestibile e pure buono :)))

ape Quantità a piacere

Ingredienti
pomodori secchi
aceto
squaquerone
sale
olio extravergine di oliva
origano
pane

Mettere a bagno per una ventina di minuti i pomodori secchi in acqua tiepida con qualche goccia di aceto. Sciacquare e asciugare con carta da cucina, disporli su un piatto e condirli con sale, olio e origano. Ricavare dalle fette di pane dei cerchietti con un tagliabiscotti di 3 cm di diametro e farli tostare per qualche minuto sotto il grill. Riempire ciascuna fetta di pomodoro con mezzo cucchiaino di squaquerone e far passare dalle estremità uno stuzzicadenti. Passare i cerchietti di pane nel condimento dei pomodori dopodiché disporli in un paitto da portata e adagiare sopra le barchette di pomodoro.

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Tomatoes Boats with Cheese Cream

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apeQuantity as you need.

Ingredients
dried tomatoes
vinegar
squaquerone cheese or cheese cream
salt
extra virgin olive oil
oregano
bread

Soak for twenty minutes the dried tomatoes in warm water with a few drops of vinegar. Rinse and dry with kitchen paper, arrange on a plate and season with salt, oil and oregano. Cut from slices of bread circles of 3 cm in diameter and toast them under the grill for a few minutes. Fill every slice of tomato with half a teaspoon of squaquerone and pass from one end to another a toothpick. Pass the circles of bread in the seasoning of tomatoes and then place them in a serving dish and arrange on the tomato boats.

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Carciofi fritti

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Ideona?? No ma mi sono divertita a preparare questi carciofi perchè un po insoliti. Non ho fatto la solita pastella anche perchè in frigo avevo tre albumi reduci dalla preparazione della crema pasticcera destinata alle Zeppole di San Giuseppe. “Allora, come li utilizzo??”
Non se ne parlava assolutamente di farci delle meringhe che si sarebbero aggiunte a tutte le leccornie di Pasqua e non se ne parlava neppure di buttarli!
Allora visto che da un po’ aspetto di usare il panko, reduce anch’esso, del mio raptus di spesa japaneese mi son detta perchè non farci dei carciofi fritti con i soli albumi????
Ecco qua che panko+albume fa carciofo fritto :-)
Della preparazione mi ha divertita il fatto che quando ho immerso nell’olio il carciofo, il panko si è gonfiato un po’ ed è stato buffo vedere tale spettacolo, e poi quando l’ho mangiato ho notato una piacevolissima croccantezza :-))))
Mi diverto con poco lo so, ma voglio condividere la mia esperienza con voi e non c’è cosa più bella di questo.
Ho dimenticato di dire, per chi non lo conoscesse, che il panko è il pane grattugiato dei giapponesi, ovviamente è molto diverso dal nostro pane raffermo grattugiato, si fa con il pane in cassetta e non è fino, ma si presenta a piccole briciole che nella frittura diventano friabilissime.
Per quanto riguarda la ricetta, non cedo sia mancato il tuorlo a questi carciofi che anzi sono risultati più leggeri se ciò si può dire parlando di frittura!!

Va beh, vi lascio se no oggi potrei farvi “la capa tanta” come si direbbe a Napoli :-)
Buon proseguimento!

Perapeape

Ingredienti
3 carciofi
1/2 limone
3 chiare d’uovo
panko
olio per friggere
sale

Togliere le foglie esterne dei carciofi, taggliarli a metà, togliere la eventuale peluria interna e immergerli immediatamente in acqua fredda acidulata con mezzo limone spremuto. Sbattere le chiare d’uovo, riscaldare l’olio a 160°C in una piccola pentola dai bordi alti e mettere il panko in un piatto. Strizzare molto bene i carciofi e asciugarli con carta da cucina e tagliarli a listarelle. Passare i carciofi prima nelle chiare d’uovo e poi nel panco, immergere nell’olio bollente 5-6 pezzi alla volta, cuocere fino a doratura e scolare su carta da cucina. Salare e servire immediatamente.

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Fried Artichokes

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Ingredients
3 artichokes
1/2 lemon
3 egg whites
Panko
oil for frying
salt

Remove the external leaves of artichokes, cut them in half, remove any hair inside and immerse immediately in cold water acidulated with half squeezed lemon. Whisk the egg whites, heat the oil to 160 ° C in a small high-sided pot and put the panko in a dish. Squeeze the artichokes well, dry with paper towels and cut into strips. Pass the artichokes first in egg whites and then in the panko, dip in hot oil 5-6 pieces at a time, cook until golden brown and drain on paper towels. Season with salt and serve immediately.

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Zeppole di San Giuseppe & auguri a tutti i papà

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Eh si, la Zeppola di San Giuseppe mi ricorda quegli anni in cui con la mamma si andava a comprare a giro una cravatta, del dopobarba, la cintura o il portafoglio per la “festa del papà” :-)
Ma sono anche ricordi legati a mia madre che con tutta la sua forza girava il cucchiaio di legno in questa pentola grande e che mi diceva, con voce affaticata, che la pasta choux è molto pesante da lavorare.
L’altro giorno quando le chiedo la ricetta originaria della sua pasticceria :-) mi ha dato una mega dose di 20 uova!!!!!! E ci credo che faceva fatica, dopo 20 uova che si amalgano ad un composto sempre più pesante che devi girare energicamente come ti vuoi sentire??
Certo è che erano tempi in cui si facevano un po’ per tutta la famiglia e si regalavano alla vicina e via dicendo, anche se si faceva pure il discorso che tanto San Giuseppe veniva una volta l’anno e che quindi si poteva abbondare ;-)

Comunque ritornando a questo giorno di festa, non posso che dedicare queste zeppole al mio papà golosastro anche se sicuramente avrebbe preferito sbafarsele tutte, peccato la lontananza :-(

apePer 16 zeppole

Ingredienti

Per la pasta choux
250 gr di acqua | 100 gr di burro | 175 gr di farina | 5 uova | 5 gr di sale

Per la crema pasticcera
500 ml di latte intero | 150 gr di zucchero | 70 gr di farina | 3 tuorli | 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere | scorza di limone non trattato

Per guarnire
8 amarene sciroppate | zucchero a velo

Portare a bollore l’acqua, il burro e il sale in una pentola capiente, aggiungere tutta in una volta la farina e mescolare energicamente con un cucchiaio di legno fino a che il composto non si sia staccato dalle pareti della pentola. Togliere dal fuoco e unire un uovo alla volta, mescolando ogni volta fino a che questo non sia ben amalgamato dal composto. Mettere il composto in un sac à poche con il beccuccio a stella, rivestire due teglie di carta da forno, formare le zeppole facendo un doppio giro di impasto su se stesso a forma di cerchio oppure ovale. Infornare a 200°C per 25 minuti, dopodiché sfornare e lasciare raffreddare. Crema pasticcera. Portare a bollore il latte e la vaniglia, in una terrina sbattere con una frusta i tuorli con lo zucchero, versare sopra la farina e un po’ di latte bollente, mescolare, aggiungere tutto il latte, un pezzo di scorza di limone e trasferire in pentola, mettere sul fuoco e portare a bollore, sempre mescolando con la frusta. Una volta che la crema bolle farla cuocere per 1 minuto, trasferirla in una terrina e coprirla a contatto con la pellicola, lasciare raffreddare.
Mettere la crema in un sac à poche con il beccuccio a stella e decorare le zeppole facendo su ognuna di esse un giro di crema. Decorare ciascuna zeppola con mezza amarena e spolverare con zucchero a velo.

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St. Joseph’s Zeppole

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apeFor 16 zeppole

Ingredients

For the choux pastry
250 g water | 100 g butter | 175 g flour | 5 eggs | 5 g of salt

For the pastry cream
500 ml milk | 150 g sugar | 70 g flour | 3 egg yolks | 1/2 teaspoon vanilla extract powder | zest of a organic lemon

To garnish
8 cherries in syrup | icing sugar

Bring to boil water, butter and salt in a large pot, add the flour all at once and stir vigorously with a wooden spoon until the mixture has not fallen off the walls of the pot. Remove from heat and add one egg at a time, stirring each time until this is well mixed from the compound. Put the mixture in a sac à poche with a star nozzle, take two baking pan lined of baking paper, form the donuts by double round of dough around itself to form a circle or oval. Bake at 200°C for 25 minutes, then take from the oven and let cool.
Pastry cream. Bring to boil the milk and vanilla, in a bowl whisk the egg yolks with sugar, pour over the flour and a bit of boiling milk, stir, add all the milk, a piece of lemon zest and transfer in a pot, place over heat and bring to boil, stirring constantly with a whisk. Once the cream boils cook for 1 minute, place it in a bowl and cover it in contact with the cling film and let cool.
Put the cream in a sac à poche with a star nozzle and decorate donuts doing on each of them a round of cream. Garnish with half cherry and sprinkle with powdered sugar.

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