Taralli alle noci

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E’ arrivato l’autunno e con esso sono arrivati tanti ingredienti interessanti, tra cui le noci che, per l’occasione, sono diventate l’ingrediente protagonista della ricetta con la quale partecipo al giochino d’autunno di Paoletta!

Ho scelto di preparare “i taralli” perchè è da tempo che li volevo fare, incuriosita dal loro procedimento, in particolare dal fatto che debbano essere prima bolliti e poi infornati. Questi anelli friabili e saporiti, che uno tira l’altro, hanno accompagnato la mia infanzia in tutte le loro versioni: al finocchietto, all’olio d’oliva, alla “sugna e pepe” (tipicamente campani) e ora ritornano sulla tavola fatti da me!! E’ una vera soddisfazione, e poi son venuti buoni!!!

Partecipo al giochino con i “taralli alle noci” perchè penso che insieme ad un buon vino rosso, si accompagnino bene agli innumerevoli piatti autunnali arrivati sulla Tavola di Paoletta :-)

Una precisazione riguardo l’utilizzo della pasta madre devo farla. E’ da un pò che dico di pubblicare un post con le istruzioni per l’uso, ma rimando di settimana in settimana presa a volte dalla pigrizia e altre volte dal fatto che il prodotto non si presta a facili standardizzazioni :)

Comunque oggi sono taralli, se no il gochino scade, ma domani… sarà la volta buona!!!!!

ape Per 15 Taralli

Ingredienti
100 gr di pasta madre (attiva)
200 gr di farina “0″
120 gr di acqua
100 gr di noci tritate
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

La sera prima, fare il rinfresco alla pasta madre, in modo che si riattivi. L’indomani prendere 200 gr di pasta madre e mettere in una terrina capiente, aggiungere 120 gr di acqua tiepida, un cucchiaino di miele e con una forchetta sciogliere bene il lievito fino a che sia tutto liquido e senza grumi. Aggiungere la farina, un cucchiaino di sale, tre cucchiai d’olio e le noci tritate. Cominciate a mescolare sempre con la forchetta fino a quando la farina non avrà assorbito tutta l’acqua, a questo punto passare tutto sulla spianatoia e cominciare a lavorare l’impasto con le nocche delle mani o con i pollici e poi sbattere l’impasto energicamente sulla spianatoia, tenendolo sempre in una o in tutte e due le mani, così facendo si allunga e diventa elastico, ripiegare poi su se stesso, girare di 90° e ripetere l’operazione fino a quando l’impasto sarà liscio (ci vogliono circa 10-15 minuti). Formare una palla e fare un taglio a croce, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria, dopodichè sgonfiare l’impasto e lavoratelo ancora per qualche minuto con i restanti tre cucchiai d’olio. Formare di nuovo una palla, fare un taglio a croce, mettere in un contenitore chiuso e riporre in frigorifero per 10-12 ore (una nottata). Il giorno dopo prendere l’impasto, formare un filoncino e tagliarlo in 15 fettine. Formare dunque 15 filoncini di 20 cm di lunghezza e unirli alle due estremità tenendo ben premuto l’impasto tra le dita. Portare a bollore una pentola con abbondante acqua leggermente salata e immergete due per volta i taralli, quando salgono in superficie, tirarli fuori dall’acqua con un mestolo forato e lasciarli scolare su un canovaccio pulito. Quando avrete finito questa operazione riporre i taralli su una teglia rettangolare rivestia di carta da forno e infornare per 35 minuti a 200°. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia. I taralli si possono conservare in una scatola di latta.

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Walnut Taralli

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ape For 15 Taralli

Ingredients
100 gr of sourdough (active)
200 gr of flour “0″
120 gr of water
100 g chopped walnuts
6 tablespoons extra virgin olive oil
1 teaspoon honey
1 teaspoon salt

The night before, please refresh the sourdough, so that it wake up. The next day take 100 gr of sourdough and put in a large bowl, add 100 gr of warm water, a teaspoon of honey and, with a fork, dissolve the yeast well until it’s without lumps. Add the flour, a teaspoon of salt, 3 tablespoons of oil and the chopped walnut. Begin mixing with a fork until the flour will have absorbed all the water, at this point, put everything on pastry board and start working the dough with the knuckles or with the thumbs, than beat the dough vigorously on the pastry board, always keeping it in one or in both hands, by doing stretches and became elastic, fold in on itself, turn 90° and repeat the operation until the dough will be smooth. (it takes about 10-15 minutes). Form a ball and then cut on a cross, cover with a damp cloth and let rise for 3 hours. After this time, take the dough and knead for a few minutes with remaining 3 tablespoons of oil. Form a ball again, cut on a cross, put it in a closed container and let rest in refrigerator for 10-12 hours (all night long).
The next day, take the dough, form a long loaf and cut into 15 slices. Forming from this 15 little loaves of 20 cm in length and join them at both ends keeping the dough well pressed between the fingers. Bring to boil a pot with plenty of lightly salted water and soak the taralli two at a time, when rising to the surface, pull them out from the water with a slotted spoon and let drain on a clean cloth. When you have finished this operation, puts taralli on a roasting pan lined with oven paper and bake for 35 minutes at 200 degrees. Remove from the oven and let cool on a grid. Conserve the taralli in a tin box.

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Sformato di patate e fagiolini

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Buon week end a tutti!!!
Sto per partire per un fine settimana a Brindisi e dintorni a dispetto del fatto che oggi c’è sciopero generale dei trasporti, che ho avuto la certezza di partire poco fa, che non ho ancora fatto la valigia, che piove e che abbiamo un ombrellino in 2 :))
Evviva la leggerezza dell’ESSERE!!!!!
A proposito di leggerezza vi propongo questo sformatino che anche se sembra una mattonella è leggero e gustoso al contempo.
Vi avverto però, che nonostante tutti questi pregi, ha il difetto di non essere velocissimo da realizzare, ma per il week end va benissimo, soprattutto se fuori piove, anche se spero per noi tutti di no!!!

ape Per uno stampo rettangolare da 1 litro.

Ingredienti
6 grosse patate a pasta gialla
3 piccole carote
150 gr di fagiolini
160 gr di formaggio asiago
1 uovo
2 cucchiai di parmiggiano o di pecorino grattugiato
2 - 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale
un pizzico di pepe
3 cucchiai di latte
5 gr di burro + 1 cucchiaio di pangrattato per lo stampo

Per prima cosa lavare le patate, cuocere a vapore con tutta la buccia fino a quando si riescono ad infilare bene con una forchetta. Nel frattempo lavare, pulire e cuocere a vapore i fagiolini e le carote.
Pelare le patate e schiacciarle con lo schiacciapatate. Aggiungere il sale, l’olio, il latte, il pepe e il parmiggiano grattugiato. Impastare il composto fino a che risulti omogeneo. Imburrare lo stampo e cospargere con il pangrattato in modo da farlo aderire bene a tutte le pareti. Tagliare a striscioline le carote e a dadini l’asiago. Riempire lo stampo in questo ordine: impasto di patate | fagiolini (metterli dritti e non sovrapporli) | impasto di patate | due file di carote per ciascun lato lungo e in mezzo mettere i 3/4 di asiago | impasto di patate | fagiolini e carote se ne sono rimaste e il rimanente asiago | impasto di patate. Mettere un goccio d’olio e infornare a 200 ° a forno statico per 40 minuti. Togliere dal forno, lasciare raffreddare un pò e sformare in un piatto. Consiglio di servire con dell’indivia belga e del radicchio al forno!

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Soufflé potatoes and green beans

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ape For 1 litre rectangular mold.

Ingredients
6 large yellow potatoes
3 small carrots
150 gr of green beans
160 g Asiago cheese or fresh cheddar
1 egg
2 tablespoons grated Parmesan or pecorino cheese
2 - 3 tablespoons of extra virgin olive oil
1 teaspoon salt
a pinch of pepper
3 tablespoons of milk
5 g of butter + 1 tablespoon of bread crumbs for the mold

First wash the potatoes and steam its with the peel until you can put well the fork. Meanwhile, wash, clean and steam the green beans and carrots.
Peel the potatoes and mash with potato masher. Add salt, oil, milk, pepper and grated Parmesan. Mix the compound until it is homogeneous. Butter the mold and sprinkle with the bread crumbs on all the sides. Cut the carrots into thin strips and dice the Asiago cheese. Fill the mold in this order: mixture of potatoes | green beans (put straight and not overlapping) | mixture of potatoes | two rows of carrots along each side and in the middle put the 3/4 of asiago | mixture of potatoes | green beans and carrots if they have remained and the remaining asiago | mixture of potatoes. Put a drop of oil and bake at 200 ° to static oven for 40 minutes. Remove from the oven, let cool slightly and remove from the mold and put in a dish. I suggest to serve with baked belgian endive and radicchio!

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Fish burger o Hamburger di pesce?

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S.O.S. NOME!
Non so come chiamarli, anche se io direi Fishburger. Poi, però, facendo una ricerca su wikipedia ho trovato che la parola Hamburger deriva dalla città di Amburgo e non dal fatto che fossero di carne, come originariamente pensavo io. Quindi sarebbe più appropriato chiamarli Hamburger di pesce, anche perchè, nell’uso comune, la parola Fishburger identifica i famosi panini con cotoletta di pesce dei fast food :(
Non so se sono riuscita a spiegare il mio dilemma in poche righe, comunque a parte l’etimologia, mi è venuta in mente questa ricetta durante la lunga ma simpatica attesa al banco del pesce della Pescheria Brunelli.
Ricetta che ho realizzato anche grazie al contributo del mio valido pescivendolo “Giacomo” (credo si chiami così, sono una frana con i nomi), che non mi ride in faccia quando gli dico che cosa voglio realizzare, ma mi consiglia sulla varietà di pesce da acquistare :)
A proposito, finisco col dire che è stata azzeccatissima la scelta della ventresca di tonno, parte morbida e delicata che si usa anche per fare il sushi, in combinazione con il filetto di merluzzo. Squisiti!!!
Ma voi, come lo chiamereste??

Per apeapeapeape Fish burger

Ingredienti
350 gr di ventresca di tonno
250 gr di filetto di merluzzo
1 piccolo spicchio di aglio
1/2 cucchiaino di aneto
olio extravergine d’oliva
sale

Tagliare a cubetti la ventresca di tonno e schiacciarli nello schiacciapatate. Tagliare a piccoli dadini il filetto di merluzzo e unire al tonno macinato. Aggiungere un pò d’olio, lo spicchio d’aglio tritato, il sale, l’aneto e impastare il tutto.
Ritagliare da un foglio di carta da forno 8 dischi del diametro del vostro schiacciapatate. Formare 4 palle con l’impasto di pesce, poi posizionare un disco di carta sul fondo dello schiacciapatate, appoggiare sopra una una palla, coprirla con un altro disco di carta e schiacciare per formare il vostro fishburger. Continuare con il rimanente impasto. Cuocere i fishburger su una piastra per qualche minuto da entrambi i lati e servire sopra delle foglie di lattuga.

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Fish burger or Hamburger of fish?

fishburger3

Forapeapeapeape Fish burger

Ingredients
350 g “ventresca” fillet tuna (a womb part of the tuna)
250 g fillet of cod
1 small clove garlic
1/2 teaspoon dill
extra virgin olive oil
salt

Dice the tuna and crush it in the potato masher. Cut the cod fillets into small cubes and add to the minced tuna. Add a little oil, a clove of minced garlic, salt, dill and mix everything.
Cut from a sheet of baking paper 8 discs of the diameter of your potato masher. Form 4 balls with the mixture of fish, then place a paper disk on the bottom of the potato masher, rest on a ball, cover with another paper disk and press to form your fishburger. Continue with remaining dough. Cook the fishburgers on a griddle pan for a few minutes on both sides and serve over lettuce leaves.

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