Marmellata di limoni…..for cooking?:-)!

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A grande richiesta è giunto il momento di pubblicare questa marmellata, anche se a dire la verità ero un pò titubante. Vi spiego, innanzitutto questa ricetta deriva dal fatto che, come dicevo qualche post fa, avevo portato dal mio paesello un sporta di limoni la cui destinazione era fare il Limoncello che oramai stà giungendo a maturazione e che tra qualche giorno vedrete on line. Poi mi sono detta “e mo che faccio con tutti sti limoni???” e visto che tempo fa avevo assaggiato marmellate di limoni fatte in casa che non mi hanno mai entusiamato tanto mi sono ridetta ” e mo ci provo pure io”. Sicuramente è venuta meglio di quelle home made assaggiate finora, ma presa dalla voglia di provare ho trattato il limone come “frutto” e non come “agrume”, ho proceduto d’istinto non documentandomi sul da farsi. Il risultato è che ho ottenuto un composto non amaro, perchè ho eliminato scentemente tutta la parte bianca pellicine comprese, ma non avendo aggiunto l’acqua, come pare si debba fare, il gusto è un pò troppo acidulo come se fosse troppo concentrato. Altro neo è che l’ho fatta cuocere un pò troppo da cui deriva il colore scuro. Quello della cottura comunque è una fissa ereditata da mia madre che le marmellate le faceva cuocere molto per via della conservazione.
Ma la buona notizia è che ho trovato il suo impiego ottimale nella preparazione di dolci come crostate o nelle famose girelle dove perde assolutamente il sapore troppo acidulato e che anzi rende i dolci molto gustosi.
Bene detto questo, posso pubblicare a cuor leggero e colgo con piacere qualsivoglia consiglio per una seconda versione a portata di cucchiaino.

P.s. ovviamente in questa mia esecuzione c’è una percentuale minore di scorze rispetto la polpa, perchè ho usato i limoni di scarto del limoncello, ma in situazioni normali ce le avrei messe!

ape Per circa 1100 ml di marmellata

Ingredienti
1,3 kg di polpa e scorza di limone non trattato
800 gr di zucchero
100 gr di mela

Mettere a bagno i limoni e con una spugnetta lavarli per bene. Con un pelapatate ricavare le scorze dai limoni, poi tagliarle a striscioline e mettere da parte. Eliminare dai limoni tutta la parte bianca esterna, ma anche pellicine e semi. Mettere il tutto in una pentola capiente, aggiungere lo zucchero e la mela. Portare a ebollizione a fuoco vivo, poi ridurre la fiamma a minimo e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per 3 ore (questo è quello che ho fatto io, ma ovviamente vi potete fermare prima). Mettere la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, tappare, capovolgere i vasetti per una decina di minuti in modo da creare il sottovuoto e lasciare raffreddare.

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Lemon jam …… for cooking? :-)!

lemon-jam

Due to popular demand, it is time to publish this jam, though to say the truth I was a little hesitant. Let me explain, first of all, this recipe comes from the fact that, as I said, I had so many lemons to make Limoncello that in a few days you will see online. Then I thought to make the jam with the remained lemons. Surely it is better than those home-made tasted so far, but taken by the desire to prove I considered the lemon as a “fruit” and not as “citrus”, and so I didn’t read citrus jam recipes. The result is that I obtained a compound not bitter, because I discarded all white parts of lemon, skin including, but not added water, as it seems we should do, the taste is a little too sour as if it was too concentrated. And also I did cook a little too much from which the dark color. But the good news is that I have found its best use in the preparation of desserts such as tarts or the famous rolls where absolutely lost the taste too acid and that makes it very tasty desserts.
Well having said that, I can publish a light-hearted and I welcome any advice for a better second version.

ape For about 1100 ml of jam

Ingredients
1.3 kg of pulp and peel of lemon untreated
800 g sugar
100 g of apple

Soak lemons in cold water and with a sponge wash them well. Get from lemons, with a potato peeler, the peels, then cut into strips and set aside. Discard from lemons the white exterior part, skin and seeds including. Put everything into a large pot, add sugar and apple. Bring to the boil on high flame, then reduce the flame to minimum and cook, stirring occasionally with a wooden spoon for 3 hours (this is what I have done, but of course you can stop earlier). Put the hot jam into sterilized glass jars, stopper, invert the jars for about ten minutes to create the vacuum and allow to cool.

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Crostini al salmone e pera

crostini-al-salmone-e-pera2
Ecco una ricetta al volo per un piccolo brunch… BRUNCH?!!!? direbbe qualcuno! Certo brunch, ma se si ha caldo, non si ha tanta voglia di cucinare (ops capita), non si ha troppo tempo a disposizione può essere un ottima soluzione per un pranzo veloce e leggero:-) come è successo a me, peccato che abbia trascinato nella cosa anche la mia dolce metà che pur essendo stato felice in un primo momento, alle 3 del pomeriggio si è fiondato a fare merenda :-))) a modo suo però!
Ah, vabbe, alla fine si danno i nomi alle cose ma le interpretazioni sono assolutamente soggettive, il bello è proprio questo, no?

Per apeapeapeapeCrostini

Ingredienti
4 fette di pane tostato
100 gr di salmone affumicato
1/2 pera abate
qualche ciuffo di valeriana
sale, olio extra vergine di oliva, limone e aceto balsamico

Tostare 4 fette di pane, sbucciare mezza pera da cui ricavare 8 fettine sottili. Disporre su ciascuna fetta di pane il salmone e spruzzare con succo di limone. Disporre poi 2 fettine di pera per ciascuna fetta, infine aggiungere i ciuffi di valeriana e condire con un pizzico di sale, olio e aceto balsamico.

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Roasted bread with salmon and pear

crostini-al-salmone-e-pera

Forapeape apeape “Crostini”

Ingredients
4 slices of roasted bread
100 gr of smoked salmon
1 / 2 pear abate
some tufts of valerian
salt, extra virgin olive oil, lemon and balsamic vinegar

Toast 4 slices of bread, peel 1/2 pear and get from it 8 thin slices. Arrange on each slice of bread salmon and sprinkle with lemon juice. Then put 2 slices of pear on each slice, and then add the tufts of valerian and dress with a pinch of salt, olive oil and balsamic vinegar.

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Cipolle al cartoccio

cipolla al cartoccio
Se oggi avete appuntamentii galanti, vi consiglio di tenere questa ricetta per un altro giorno a meno che la vostra dolce metà non condivida con voi l’amore per la cipolla!!!!
Guardavo queste 2 belle cipolle fresche e anche abbastanza grandi e ho fatto subito l’associazione con il caminetto….Che meraviglia le cipolle e le patate cotte sotto la cenere…..mi ricordano casa di mia nonna, profumi ormai legati al passato, eh! Ma a parte che non è stagione di caminetti e che non se ne parla proprio di appiccare un fuoco sul mio balconcino 1X1 se non voglio passare la mattinata con i vigili del fuoco (cosa successa al mio dirimpettaio quando ha provato a fare il barbeque sul suo terrazzo) ho pensato bene di farle in cartoccio nel mio vecchio e fedele forno :-)

Per apeape

Ingredienti
2 grandi cipolle fresche
2 cucchiai d’olio extra vergine di oliva
aceto balsamico
origano
sale

Togliere lo strato esterno e fare un incisione a croce sulle cipolle. Adagiare ciascuna cipolla in un quadrato di carta stagnola. Aggiungere il sale e l’olio, chiudere il cartoccio e infornare a 200° per un’ora. Lasciare intiepidire, aprire il cartoccio e condire con aceto balsamico o con origano a piacere.

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Onions in Foil

cipolla-al-cartoccio

Serves apeape

Ingredients
2 large fresh onions
2 tablespoons of extra virgin olive oil
balsamic vinegar
origan
salt

Peel and with a knife cut a cross on the top of the onions. Put each onion in a square of aluminum foil. Add salt and oil, wrap the foil and bake at 200 degrees for one hour. Allow to cool, open the foil and dress with balsamic vinegar or origan to taste.

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